Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

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2, 1.2.3.4.6. > 14 – Il Ricettivo che muta nel Possesso Grande.

Caro M.

Tutte le linee del 2, il Ricettivo, mutano tranne la quinta, che dice: Veste inferiore gialla reca sublime salute.Io penso che sia questa immutabile quinta linea del Ricettivo a mantenerti saldo in un momento di massimo scompiglio: questa linea dice che ciò che sta sotto, o dentro, o comunque celato agli altri, alla fine salva e guarisce. Ciò che sta dentro e nascosto non muta, e mentre tutte le altre linee si trasformano, essa diventa ancora linea dominante del 14, il Possesso Grande: chi dice il vero con dignità ha salute. La combinazione ha sublime riuscita, io penso che però Yi suggerisca di prestare attenzione ai veri motivi, sia esteriori che interiori, per la situazione in cui ti trovi. E che allora vi sarà del guadagno, sublime guadagno, ma di che natura, se spirituale o concreta, non saprei dirlo. Tutta la situazione del Ricettivo espone immagini di difficoltà che si tenta di risolvere, mutando una dopo l’altra in ulteriori possibili passi falsi. Come nel ventre materno, tutto si sta formando: brina che diventa ghiaccio, un’estraneità che si manifesta, cose nascoste, decisioni e alla fine draghi che si combattono nel sangue,(sesta linea). Eppure in tutto questo, hai continuato a crederci e a sperare. Penso che Yi voglia dirti che devi trovare un equilibrio interiore, di sincerità e pace, lasciando spazio al tenero che prende il posto d’onore, cioè la tua ricchezza spirituale, in cui potrebbe figurare il perdono. Resta saldo, andrà tutto bene.

Simboli e anima.

Anticamente quando due mercanti sugellavano un accordo spezzavano una tavoletta d’argilla in due parti e ciascuno ne conservava un pezzo; la tavoletta divisa poteva sempre unirsi di nuovo, e anche se materialmente ciò non avveniva, rappresentava  qualcosa di integro che resta tale al di là delle sue parti. Le parti che ciascuno deteneva erano chiamati συνβαλλα, symbola, dal verbo greco unire, mettere insieme.

La capacità umana di simbolizzare ha creato un universo di immagini che ci circondano e che continuiamo ad usare in ogni momento, che ne siamo coscienti o no. Tutti conoscono il significato transletterale dei fiori e lo utilizzano per comunicare ed esprimere emozioni e sentimenti. Quando siamo tristi pensiamo al colore nero; se siamo invece felici pensiamo al sole e alla luce; una persona timida non si vestirà mai con abiti appariscenti, ma rappresenterà la sua timidezza indossando gli abiti che si confanno e che la raccontano. Un buon esercizio è osservarsi e scoprire attraverso la nostra esteriorità chi stiamo rappresentando, con un processo introspettivo di riconoscimento dei simboli che ci animano, o di quello dominante. Ogni esperienza umana rientra in una immagine simbolica che sentiamo  immediatamente vera, senza alcun bisogno di elaborarla intellettualmente. L’immagine mentale è connessa all’occhio interiore, che può cogliere la sua fulminea apparizione in una sorta di sospensione magica della mente razionale, che risulta inadeguata e lenta rispetto alla vividezza dell’Immagine e di tutto ciò che essa evoca.

L’immagine acquista senso solo quando penetra e si innesta nell’esperienza di ciascuno, i suoi vissuti, i ricordi, consci e inconsci, che tutti insieme contribuiscono a fare di noi quello che siamo. Essa ci rappresenta, ci racconta di noi stessi,  individua e definisce tutti gli aspetti e i lati del nostro carattere, in modo molto più realistico e immediato di un discorso su di sé, che spesso finisce per essere un discorso soggettivo su quello che si cerca di essere e si vorrebbe essere (o non essere). Il simbolo invece ha una sua caratteristica pulizia, scevra da individualismi egocentrici, ed è forse questa  caratteristica che  lo rende anche elusivo e difficile da cogliere al di fuori dei momenti di sogno o di waking sleep, tanto usato da Carl Jung negli episodi di Immaginazione Attiva.

I Greci, molto più pragmatici di noi, rappresentarono le immagini del mondo eterno e sovrasensibile come divinità che incarnavano  gli aspetti immutabili dell’esperienza umana: amore, odio e la gamma cangiante delle emozioni umane, che ci animano di continuo e che noi moderni abbiamo relegato nell’irrazionale fantastico. Se è vero che oggi l’ideologia dominante relega gli dei nella sfera ‘religiosa’, essi continuano ad animarci, pretendendo da ciascuno di noi di essere riconosciuti ed espressi, ripristinando il perduto colloquio con forze ed energie che abbiamo escluso. La pulsione verso questa fonte è la prova che l’anima sta facendo il suo ingresso  là dove era stata esclusa.

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‘Anima indica qualcosa di meraviglioso e di immortale!’

”La parola tedesca Seele (anima) è strettamente imparentata attraverso la parola gotica saiwalo con la parola greca aiolòs, che significa ‘mosso’, ‘cangiante’, qualcosa di simile a una farfalla, in greco psychè, che svolazza di fiore in fiore e vive di miele e di amore.  Un essere dotato di anima è un essere vivente. L’anima è la parte vivente dell’uomo, ciò che vive di per sé; con astuzia e con gioioso inganno, l’anima attira verso la vita l’indolenza della materia che non vuole vivere. Fa credere all’uomo cose inverosimili: affinché la vita sia vissuta.”

Carl Jung-Gli archetipi dell’inconscio.

Essere in contatto con il simbolo significa dunque entrare nella sfera numinosa e sacra, indotta dall’anima, una  sfera che crea e trasforma ciò che è arido e morto in noi in vita e che guarisce.

 

 

19, 2.6 > 27

19- Avvicinamento. Sei in contatto con persone o situazioni ambigue. Grazie alla tua integrità e la fondamentale onestà possono risolversi e mutare. Aiuta con la tua esperienza qualcuno che ora ne ha bisogno e sta attraversando il tuo stesso pericolo. In seguito vi sarà un ritorno dell’Ombra con le sue tristi trame. Guida e non lasciarti guidare da essa.

2- Fiducia e condivisione  con altri con il tuo stesso problema.

6- L’Ombra è allettante ma per ora debole; deciso distacco per voltare pagina   e ritornare  a te.

27- Nutrimento. Moderazione nei fatti e nelle parole; si distingue tra ciò che nutre e ciò che toglie nutrimento. Allontanamento da chiacchiere e pettegolezzi.

20 2. 3. 4. 6. > 28

20- Contemplazione. Anche se si nutrono speranze la situazione sta terminando il suo corso. Se ne tragga insegnamento per il futuro.

2- Guardare e sospirare speranzosi non può cambiare la situazione.

3- In bilico tra andare avanti o arretrare, abbiamo noi la scelta, non altri.

4- Nulla più che un riflesso e briciole rispetto a ciò che si spera.

6- Nonostante molta difficoltà si continua a sperare. Un pesante passato ci lega e condiziona.

28- Preponderanza del grande.Tempo di muoversi e spostarsi in luoghi più sicuri, prima di essere travolti dalla valanga. Situazione bloccata da tenaci forze esterne.

La Recisione dei demoni- Machig Labdron.

La Radice di tutti i demoni è la propria mente.
Quando, nel percepire qualsiasi fenomeno
si prova attrazione e poi desiderio,
si è catturati dai demoni.
Quando nella mente si afferrano i fenomeni
come se fossero oggetti esteriori
si viene contaminati.
I demoni sono di quattro categorie:
i demoni tangibili
(la cui base sono gli oggetti esteriori),
quelli intangibili
(la cui base sono le rappresentazioni mentali)
i demoni del compiacimento
(la cui base è il desiderio di ottenimento)
e i demoni dell’orgoglio
(la cui base è la discriminazione dualistica).
Ma tutti i demoni sono compresi in quelli dell’orgoglio.
I demoni tangibili sono numerosi:
nel momento in cui i fenomeni appaiono davanti ai sensi,
se si discrimina ciò che si desidera da ciò che invece si rifiuta,
ecco che sorgono i demoni tangibili.
Così nel percepire i fenomeni come concreti, ci si incatena alla ruota dell’esistenza.
La manifestazione dei fenomeni visibili non può essere impedita
ma se essi non vengono considerati concreti
la nostra visone si manifesta come luce.
Allo stesso modo ci libera dai suoni, dagli odori, dai sapori, dal tatto e dalla mente.
La mente stessa è un demone intangibile.
Viene invece definito tangibile il demone che passa attraverso le porte dei sensi.
I fenomeni che si manifestano agli organi dei sensi
si interrompono immediatamente
nello stato di liberazione spontanea
e si trasformano nella grande, indissolubile Dimensione Essenziale della Realtà.

(Canti spirituali di Ma gcig- a cura di Giacomella Orofino- ed Adelphi