Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

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Esagramma 58 – Serenità

Lago – Tui sopra

Lago – Tui sotto

Il lago è pieno dentro, vuoto fuori;   forte dentro, fuori  flessibile.  Il lago sotto è la serenità interna, che riguarda la persona; il lago sopra riguarda la serenità verso gli altri. Lago significa discorsi e parole, due laghi significa che i discorsi  si condividono.

Sentenza Il sereno. Riuscita. Propizia è perseveranza.

Serenità significa equilibrio nello scambio tra sé e gli altri. Quando si è raggiunto l’equilibrio interno lo stesso equilibrio  c’è all’esterno, con gli altri.  Quando dentro di sé si è acquisita la tranquillità, trovando proprio quell’equilibrio che ci mette in rapporto con gli altri nel giusto modo, vi è riuscita: con gli altri non c’è troppa durezza, né troppa docilità, ma si mantiene la giusta distanza.  Bisogna continuare a mantenere la giusta distanza, nei discorsi e nelle parole, in modo da preservare l’equilibrio rilassante e benefico sia dentro se stessi e sia verso gli altri.

Immagine Laghi che riposano l’uno sull’altro: l’immagine del sereno. Così il nobile si riunisce con i suoi amici per discutere ed esercitarsi.

Due laghi  in comunicazione tra loro si riposano, calmi e tranquilli,  scambiandosi  le loro acque all’esterno, in superficie. Quel che conta è che internamente il vigore e la forza non siano intaccati, per poter dare all’altro un contributo utile e poterlo ricevere. Dare e ricevere, scambiarsi consigli e informazioni è molto utile per approfondire le proprie conoscenze: comunicare con gli altri infatti  permette di ampliare le proprie conoscenze, perfezionare il proprio agire, cercando di  mettere in pratica il contributo altrui per il proprio beneficio. Ci si rivolge a persone affini, con gli stessi interessi e idee con cui avviare uno scambio e conversazioni costruttive.

Linee di Mutamento

1Serenità appagata. Salute!

Quando internamente si è forti e tranquilli  non c’è bisogno di cercare all’esterno ciò che si possiede già. Tutto va bene senza cercare cambiamenti.  Muta in 47 Oppressione

2- Serenità verace. Salute! Pentimento svanisce.

Quando si ha integrità interiore si possono prendere anche decisioni da soli: autonomi nell’accogliere e nel dare non si è influenzati da nessuno, per cui non si devono avere dubbi sulla propria condotta. Muta in 17 Seguire

3- Serenità che sopraggiunge. Sciagura!

Quando uno non ha di per sé certezze, si rivolge verso gli altri per essere indirizzato e guidato. Ma se qualcuno o qualcosa sopraggiunge dall’esterno, portando una certa piacevole ventata di novità, in realtà non lascerà traccia in termini di nostra evoluzione personale, è solo divertimento destinato a scomparire nel tempo. Muta in 43 Straripamento

4– Serenità ponderata non si acquieta. Eliminati i difetti si ha letizia.

Trovandosi ad interagire con gli altri, è facile farsi trascinare dalle idee e i punti di vista altrui; ciò accade perché essendo superficiali si accoglie tutto acriticamente. Se invece si discerne e si pensa a ciò che è di reale beneficio, e si accettano i consigli e i discorsi altrui solo dopo aver a lungo pensato al loro effetto prima di agire, alla fine si può restare tranquilli e sereni. Muta in 60- Limiti

5- Veracità verso ciò che disgrega è pericolosa.

Quando uno vuole condividere un discorso con gli altri, deve prima comprendere se farlo porta beneficio oppure danno. Se si è veramente corretti rivolgersi a chi porta fuori strada non solo è pericoloso per se stessi ma anche per l’altro coinvolto. Muta in 54 La Ragazza che si sposa

6- Serenità seducente.

 Quando uno è privo di una propria autonomia interiore, cerca esternamente di coinvolgere qualcuno inducendolo a interagire, pretendendo di ottenere per secondi fini la sua risposta. Ci si comporta come uno che per forza vuole qualcosa dall’esterno e cerca in tutti i modi di provocare l’altro. Alla fine ciò sarà fastidioso per gli altri e negativo per se stessi. Muta in 10 Procedere

LVIII Tui 58 Gioia (Legge)

 

 

 

Esagramma 44 – Farsi Incontro

Cielo, Ch’ien sopra

Vento, Sun sotto

Una linea yin, femminile, oscura e passiva va incontro a cinque yang, attività e luce. Il debole cerca di penetrare nel forte ma la piccola  oscurità, anche se ostinata, può essere respinta e allontanata dal cielo.

Sentenza

Il farsi incontro. La ragazza è potente. Non bisogna sposare una ragazza simile.

Farsi incontro  significa incontro tra uomo e donna, luce e oscurità, passività e attività. Una donna appare dal nulla e cerca di  legare a sé tutti gli altri, insinuandosi piano piano nelle loro vite. Il suo potere può soggiogare la volontà anche di ciò che è forte e giusto. Prima di legarsi a questa impresa disgregatrice, bisogna riconoscere per tempo la sua negatività e gestirla  in modo che non prosperi più.

Immagine Il Vento e il Cielo, l’immagine del farsi incontro. Così  il principe  emana i suoi ordini e li proclama alle quattro regioni del mondo.

Il vento penetra nel cielo. Quando il debole, che dovrebbe essere remissivo e docile, comincia a diffondersi dentro il forte, comportandosi con arroganza e presumendo di riempirlo tutto, cerca di sovvertire  ciò che provvede costantentemente al benessere e al progresso generale. Bisogna opporsi a questa impresa disgregatrice, che è una minaccia lontana eppure capace di condizionare negativamente l’equilibrio delle cose. Anche se non ci sono contatti fisici diretti con questo elemento negativo esso  va liquidato da lontano e con  parole decise, dichiarando in modo inequivocabile i propri ordini e accertandosi che tutti ne vengano a conoscenza.

Linee

1 – Bisogna frenarlo con ceppi di ferro. Perseveranza è salutare. Lasciando correre si subisce sciagura. Anche un porco magro ha l’attitudine a infuriarsi.

Un elemento negativo entra sulla scena cercando di coinvolgerci con le sue intenzioni pericolose. Si deve tenere a distanza questa minaccia, esercitando a lungo una costante  vigilanza contro la sua espansione.  Se si sottovaluta la situazione e la si lascia sviluppare ne viene danno. Così un maiale apparentemente piccolo e debole, se lo si lascia libero di fare,  può causare grandi danni  quando si infuria. Qualcosa di falsamente innocuo può diventare un grande problema se non lo si ferma.    Muta in 1 Creativo

2- Nella vasca vi è un pesce. Nessuna macchia! Non propizio per gli ospiti.

Il pesce in una vasca non può muoversi liberamente, è limitato e non può portare danno a noi personalmente. Ma quello che è buono per noi non lo è per altri coinvolti dall’esterno.  Muta in 33 Ritirata

3 – Sulle cosce non vi è pelle e il camminare riesce gravoso. Rimanendo memori del pericolo non si commettono gravi errori.

L’elemento negativo è ormai lontano; anche se non si hanno più contatti con lui esso esercita sempre un certo richiamo. Il suo condizionamento persiste ancora e l’allontanamento avviene lentamente e a fatica.  L’esperienza negativa con lui si è già avuta  e  ci ha insegnato molte cose su come gestire l’impresa. Abbiamo imparato la lezione e nei suoi confronti non compiamo più gli stessi ingenui errori.   A parte ciò che è già accaduto di negativo, non ci sono altri disagi.  Muta in 6 Lite

4 – Nella vasca non vi è alcun pesce. Da ciò insorge sciagura.

La vasca è vuota e il pesce è libero di scorazzare, portando danno. L’atteggiamento di chi non fa nulla per contrastare il male, senza intervenire e isolandosi nel proprio benessere apparente,  deve per forza  condurre alla sciagura. La situazione così sfugge di mano e quello che si pensa sia sottocontrollo in realtà ha campo libero per espandere la disgregazione.  Muta in 57 Vento

5 – Un melone coperto con foglie di salice. Linee celate. Ed ecco che ci cade in sorte dal cielo.

Il melone è un buon frutto; coperto dall’ombra di un salice non marcisce facilmente e può essere ben gustato in un secondo momento. Nel frattempo lo si deve coprire e  proteggere e nessuno deve sapere che è lì. Una persona veramente grande cerca di aiutare gli altri da lontano e a lungo termine. Anche quando non ha contatti diretti con loro, riesce ad irradiare la sua saggezza e a favorire il benessere di tutti. E’ una posizione impegnativa e di poche soddisfazioni personali ma alla fine si sarà ripagati ampiamente.   Muta in 50 Crogiolo 

6 –  Egli si fa incontro con le sue corna. Umiliazione. Nessuna macchia.

Quando si è raggiunta una posizione stabilmente lontana dall’elemento negativo può esserci l’impulso di tornare indietro. La nostra posizione è di uno che è ormai estraneo alla vicenda, eppure  vuole intervenire e allacciare di nuovo rapporti con essa. Gli altri non hanno nessuna colpa, siamo noi che andiamo a cercarli cedendo a debolezza. Una brutta figura, nessun grave danno.  Muta in 28 Preponderanza del grande

 

La pratica eterna della vita.

Da una pagina di Taoist IChing, di Liu I Ming:

Rimuovere le vecchie impurità non significa dimenticare cose, dimenticare il corpo, mettere a tacere la mente e fermare il pensiero: è necessario rimuovere le impurità in mezzo all’azione per realizzare il compito. Ciò perché il Tao è vivo, in movimento; non è né materiale né vuoto. Noi usiamo le realtà del mondo per praticare la realtà del Tao, e usiamo gli affari umani per coltivare le virtù celesti; con lo sforzo e senza sforzo, contenendo l’essenza e contenendo la vita, l’opera infinita deve essere fatta nel mezzo dell’attività.

Removing old impurities does not mean forgetting things, forgetting the body, extinguishing the mind, and stopping thoughts; it is necessary to remove impurities in the midst of action in order to accomplish the task . This is because the Tao is alive, in movement ; it is neither material nor void. We use worldly realities to practice the reality of the Tao, and use human affairs to cultivate celestial virtues ; both striving and nonstriving, comprehending essence and comprehending life , the endless work all must be done in the midst of activity .

Nessun fango, nessun loto- Thich Nhat Han

Nessun fango, nessun loto.

Nessun rumore, nessun silenzio.

Nessun silenzio, nessun canto.
Non amaro, non dolce.
Nessun basso, nessun alto.
Nessun vecchio, nessun giovane.
Non debole, non forte.
Non brutta, non bella.
Non rotto, non intero.
Nessun nero, nessun bianco.
Nessun bianco, nessun colore.
Nulla mancante, nulla trovato.
Niente caduta, nessun aumento.
Nessun lavoro, nessun gioco.
Nessuna morte, nessuna nascita.
Non Adamo, non Eva.
(Non Eva, non Adamo).
Nessun fango, nessun loto.

Brindisi alla luna – Li Bai (701- 763)

Tra i fiori, un unico vaso di vino.

Nessun altro qui, lo raccolgo io stesso.

Sollevando la mia tazza, ho brindato alla luna brillante,

e insieme alla mia ombra siamo tre amici,

anche se la luna non ha mai capito il vino,
e solo l’ombra mi segue.

Per un momento siamo fratelli, io, la luna e l’ ombra.
Provo una gioia come di primavera:

Canto, e le rocce della luna vanno avanti e indietro;
Ballo, e l’ombra si frammenta in pezzi.

Sobrio, siamo insieme felici.
Ubriaco, ci dividiamo nelle nostre direzioni:

intimi per sempre, vagabondiamo spensierati
e ci incontriamo nuovamente nelle distanze del Fiume di Stelle.

Li Bai- 743 circa

La montagna di giada, ovvero il Corpo e l’Esagramma 63

Il Monte si trova tra Cielo e Terra e nell’immaginario simbolico taoista e confuciano esso è l’Uomo. Cielo, Terra e Uomo sono la triade cosmica in cui ciascuno si adatta all’altro, cercando di realizzare l’Uno Assoluto. Il monte è nella Triade l’uomo e   deve agire in corrispondenza del tempo e della necessità, ricorrendo quando necessario alla divinazione per allineare il suo fare alle esigenze macrocosmiche, di cui che ce ne rendiamo o no conto, siamo un riflesso.

I più antichi testi taoisti si spinsero a elaborare mappe del corpo umano in forma di montagne. Una delle più famose è il Neijing tu, una mappa corporea sottile sotto forma di montagna, che descrive un microcosmo interiore con le sue energie, i luoghi simbolici di realizzazione (i campi di cinabro), culminante con il monte Kunlun e terminante con una conca – il crogiolo- in cui avviene la prima trasformazione alchemica.

neijingtu

La mappa si legge dal basso verso l’alto e rappresenta un profilo umano. La spina dorsale è il corso d’acqua che fluisce verso il basso fino ad incontrare un carro a 4 ruote che la raccoglie. Due figure umane maschio e femmina sono dedite all’opera (Yin e yang , e ricordiamo che anche nell’alchimia operativa occidentale l’Opera si compie con una soror mistica…). Cosa fanno le due figure? Sono intente a lavorare ad una macina, posta proprio sotto la coda spinale, per raccogliere l’acqua discendente e far si che non si disperda. Il Fuoco è l’elemento che vaporizza l’acqua, facendola risalire trasformata in vapore- operando la reversione e il ritorno verso l’alto, ottenendo un primo grezzo elisir, il cinabro.

Fuoco sotto e Acqua sopra corrispondono all’Esagramma 63, Dopo il Compimento, e questo è un fatto curioso per più di un aspetto. Il posto, il penultimo della sequenza dei 64, casualmente è proprio quello che recita:Dopo il compimento; successo in piccole cose. Perseverare corretto porta premio. Buona fortuna agli inizi, disordine alla fine.

In questa prima opera (prima conjunctio nell’alchimia operativa occcidentale) l’E 63 corrobora in modo davvero troppo chiaro per cui sia un semplice caso il senso esoterico del lavoro: difatti non c’è la conclusione del processo, è solo l’inizio del percorso di risalita, dove altri ben due campi di cinabro, più in alto, devono essere affrontati e trasformati; le probabilità che vada qualcosa storto sono reali , ma per ora la prima parte dell’opera è conclusa. La piccola volpe che puo voltarsi indietro vanificando ciò che si è fatto è la nostra disattenzione e debolezza che invece di operare la reversione, disperdono all’esterno il nettare vitale (qui è esplicito il richiamo allo sperma e agli umori sessuali, punto centrale della trasformazione psicofisica).

32.6 >50 Crogiolo – Che succede se rompo il silenzio e le scrivo…?

Durata riguarda il restare costanti e fedeli al proprio scopo, in una situazione che ha bisogno di tempo per svilupparsi.

32.6- La linea è debole, in posto che di solito è occupato da chi è fuori dall’azione. Si dovrebbe agire in modo disinteressato, al di sopra degli ottenimenti forzati, invece si è irrequieti, si hanno ripensamenti, dubbi e pregiudizi. Non è il momento di agire e tornare sui propri passi: ciò reca sciagura perché il momento non è adatto. Calmando l’irrequietezza che spinge ad agire si può invece arrivare ad ottenere il successo. Non tutto dipende dal fare, in questa situazione è  la costanza che si dimostra all’esterno a  far sì che si sia apprezzati e ricercati. Restando costanti nel proprio comportamento segue dunque il successo nell’impresa.