Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Io non lo so fare.

Chi sei Tu

che bussi alle porte del mio castello interiore

che vieni nei sogni

come ombra sfuggente:

non ti raggiungo, non ti vedo

ma ti sento, vicinissimo ma irraggiungibile.

Dove devo venire

per abbracciarti, stringerti a me,

cullarti

e farmi avvolgere

nelle tue braccia perfette.

Quando il silenzio è totale

sembra a me che Tu sorridi,

quando sopportando il peso dei miei pensieri

sembra che Tu sia a un passo da me

e quel piccolo passo

io non lo so fare.

Tutta tesa a cercarti, sentirti, seguirti

io vado per monti e per deserti,

sempre sei nella mia mente, nel mio cuore, nel mio corpo

e Tu ti neghi all’apparenza,

Tu ti allontani e ti avvicini

mai trovato, mai perduto.

Sei e non sei,

Tu bellissimo padrone della mia anima

Tu Sole, Luna, Cosmo intero

in cui desidero perdermi

per sempre,

diventare nulla

un Tuo strumento,

un Tuo oggetto,

un Tuo ricettacolo.

Se perdo il pensiero di Te

sono un sasso inerte.

Se sono vicino a te

fiorisco e il mondo appare.

E Tu, splendido diamante,

sei sempre un passo più lontano

e io non lo so fare.

Chi sei Tu

che non mi insegni con parole

eppure mi guidi

con feroce Presenza

a cui non posso mai sottrarmi.

Insegnami il passo da fare, il passo da fare

che io non so fare.

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