Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Fiori.

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Ieri ho passeggiato in giardino, era da tanto che non guardavo. Ho messo decine di fiori tre anni fa e nessuno di loro è appassito. Soffocati da erbacce, costretti a vivere nella terra inaridita dei vasi, hanno foglie piccole,ma tutte hanno prodotto fiori colorati,come chiamando a sé la mia attenzione. Avevo visto un bellissimo geranio nella sua terra ormai nodosa e quasi diventata roccia, ammantato di cicoria e ortica, e tre corolle rosa e bianche che spuntavano come naufraghi in quel piccolo mare verde. Per tutta la notte non sono riuscita a togliermelo di mente. Alle tre di notte, nel buio più profondo, mi sono alzata e sono andata a guardarlo di nuovo. Comprerò la terra per darti nutrimento e un vaso nuovo, più grande, per te, ho pensato. Voglio vederlo respirare libero e fiorire nell’abbondanza. Poi sono tornata a letto, e ho dormito e sognato: un bellissimo cantore e uno stagno, dove due rane giocavano sotto il mio sguardo deliziato.

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