Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Le acque.

l’acqua non è un oggetto, un luogo, ma è piuttosto un’esperienza – Jean Renoir

Ed è l’acqua che salva. Anche quando nel sogno si gonfia, si prende lo spazio terrestre, invade le case e si porta via gli oggetti, l’acqua ha una natura salvifica, di cambiamento possente e di trasformazione che proviene direttamente dall’inconscio su cui nessuno può mettere le mani: sull’acqua nessun ego può far presa, la sua natura stessa è di scivolare inarrestabile e di sovrastare completamente il sognatore. E’ viva.

Dunque si è presentata per avvertire: guarda che non tutto è sottocontrollo, ci sono i semi per nuove evoluzioni. Nel sogno io ero l’unica a capire che la situazione era curiosa e ambigua: la casa dove eravamo era circondata da acque marine che si erano insinuate marea dopo marea fin dentro le case. Sentivo il rombo dei marosi penetrare lungo le soglie delle bianche casette, abbandonante da tempo. Eppure eravamo lì, sistemando tranquilli i bagagli e addirittura facendoci docce con acque addomesticate. Ero sola quando l’onda nera è salita, portandosi via tutti i nostri oggetti. Mi sono tuffata nel fiordo scuro, c’era una corrente poderosa, ho recuperato un po’ di cose, alcune ho dovuto abbandonarle con rimpianto per non finire risucchiata io stessa.

Non sono fuggita durante il processo di distruzione ed è stata un’esperienza fortissima.

L’Immaginazione Attiva mi ha portato alla parola Palingenesi, la rinascita che segue alla distruzione. So che ciò che è distrutto dentro di me è la bambina bisognosa, e che ora la donna coraggiosa e assennata si fa avanti. Una donna che salva le cose di sua madre, una madre finora uroburica e pervasiva, totalizzante e tendente a immobilizzarmi nel ruolo di femmina- sposa- rivale- seducente- santa. Il cliché culturale di tante povere donne afflitte a vita da catene a cui è difficile sottrarsi e per cui i rapporti con l’uomo e l’Animus sono inquinati da sofferte speranze e paure. Buttarsi nell’acqua equivale a interrompere la stasi e affrontare l’oceano indistinto delle ombre.

Da qualche mese mi imbatto continuamente in un libro, poiché sogno spesso le acque. Psicanalisi delle acque di Bachelard.

E’ tempo di leggerlo. Vado avanti, da sola. E’ meraviglioso.

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