Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Bisogna ricominciare il viaggio.

tunisia12Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto,

vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte,

con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era.

Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio.

Sempre.

Jose’ Saramago- Viaggio in Portogallo.

Cosa vede davvero il viaggiatore? Va con passo instancabile, anche quando è immobile, e ogni cosa è sempre nuova per lui. Alcuni sono così, dalla nascita: cercano il senso del meraviglioso, cercano l’emozione; e dove altri vedono ‘la solita cosa’. loro scorgono un cambiamento vivo che rende unico l’istante. Si  può viaggiare su piccole cose e spesso questi viaggiatori hanno imparato che il viaggio comincia davanti a un ciuffo d’erba, osservando una formica col suo carico che chissà dove porterà, il girovagare di un gatto, una pietra con la sua storia. Si è dentro le cose, si ha il contatto con la materia della vita, il movimento, il cambiamento incessante. E’ come vedere quello che nessuno vede, oltre l’apparenza del mondo; perché in fondo il viaggiatore vede se stesso nelle cose, Nessun altro vedrà ciò che lui vede, né ciò che lui sente. Tutto ciò che è esterno è creato dall’interno, e il viaggiatore lo sa.

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