Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Ogni persona arriva al momento giusto.

Ogni persona che incontriamo, siamo destinate a incontrarla.

Ogni persona che entra nel nostro cammino ha qualcosa per noi e noi stessi abbiamo qualcosa per lei.

Passo dopo passo le vite si avvicinano, si incontrano, danno vita a un cambiamento e poi, a volte, si allontanano.

Il cambiamento è sempre ciò che cerchiamo. Non importa ciò che pensiamo coscientemente, in ogni momento siamo spinti verso il compimento del nostro destino, ogni momento siamo guidati a muoverci in modo da realizzare il meglio per noi. Talvolta  ‘il meglio’ può realizzarsi solo attraverso pesanti prove, incontri che ci fanno soffrire: proprio da questi incontri possiamo imparare di più. Possiamo comprendere quali siano le ombre che ci soffocano osservano le emozioni suscitate in noi  dagli altri, che sono i nostri specchi. Richiamiamo nella nostra vita chi personifica i nostri più reconditi desideri, i nostri inconfessati bisogni e le nostre necessità. Talvolta le relazioni con queste persone sono difficili, come se non riuscissimo a connetterci con loro. Esattamente come non riusciamo a connetterci con la nostra ferita, con il nodo che non riusciamo a sciogliere in noi. Di solito queste persone ci provocano forti emozioni, che siano di odio o di antipatia; esse rispecchiano il nostro stesso grande odio, la nostra stessa rabbia che chiedono di essere risolti. La lezione che ci impartiscono questi incontri è di mettersi faccia a faccia con queste emozioni negative e cominciare a vederle e accettarle, e così facendo, cominciare ad ammorbidirle, a guarirle, a dissolverle.

Se una persona entra nella nostra vita portando scompiglio, facendoci provare sentimenti sofferti, è inutile continuare a alimentare gli stessi sentimenti o buttarla fuori dalla nostra vita. Se lo facciamo stiamo perdendo un’occasione. Quella persona ci sta indicando esattamente qual ‘è il nostro punto debole, qual è la ferita, dove abbiamo bisogno di guardare. Se riusciamo a avere la meglio sulla paura e non fuggire, il lavoro fatto tornerà a noi cento volte più ricco di possibilità.

Incontriamo le persone che sono al nostro livello, sempre. Siamo attirati reciprocamente. Quando nella nostra vita compaiono persone con cui istantaneamente c’è un rapporto di profonda empatia, e che sentiamo ci stanno aiutando, significa che stiamo andando sulla strada giusta.

Ci sono 6 miliardi di persone sulla terra: se guardassimo a ciascuno come uno splendido ospite, un insegnante, saremmo pazienti, interessati a ciascuno,  più liberi dall’attaccamento.

Osserviamo chi entra nella nostra vita. Siamo svegli, aperti, comprensivi. Gli ospiti che arrivano hanno bisogno di noi, e noi abbiamo bisogno di loro. Non c’è bisogno di ‘ fare’ qualcosa; solo restare aperti, nel compimento delle cose che avvengono, senza opposizione.

Nulla è un caso.

Nulla è un caso.

 

 

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