Esagramma 27- Nutrimento

Monte, Ken sopra

Tuono, Zhen sotto

Tuono è l’attività, Monte è l’ arresto e ciò ricorda il movimento di una mascella intenta a masticare: sotto si muove mentre sopra è ferma. La bocca è l’interno, contenente il pasto che le quattro yin sapranno produrre. Lo yang in basso è incauto, la prima yin è incerta, la seconda pecca di presunzione, la terza si rende conto di avere una scelta , la quarta si accontenta, solo l’ultimo yang è costante e indifferente a tutto, nella sua saggezza.

Sentenza  Gli angoli della bocca. Perseveranza reca salute. Guarda al sostentamento e a ciò con cui un uomo cerca egli stesso di riempirsi la bocca.

Gli angoli della bocca sono i due yang che circondano la bocca, imprimendole il movimento. Quando il movimento inizia, non si interrompe a metà strada ed ha una conclusione;  se uno mastica correttamente, non lo fa una volta sola, mastica bene, si addentra a lungo nella questione e poi tira le conclusioni. Costanza e pazienza occorrono per indagare la natura del cibo di cui ci si sta nutrendo, cioè la materia su cui si dovrebbe contare per progredire. Riuscire a discernere tra il buono e il cattivo, ciò che può nutrirci da ciò che non vale, è come cavare la verità su se stessi e stabilire correttamente ciò che è utile da ciò che non lo è. C’è il nutrimento giusto e il nutrimento dettato da avidità e brama. Se si guarda a ciò che è buono e costante e poi si osservano le scelte e le deviazioni che si compiono, incostanti e incerte, alla fine si scoprirà la verità su se stessi e gli altri. Così bisogna discernere e guardare  se ciò che gli altri fanno e dicono sia in linea con ciò che è corretto, prendendo infine atto della scelte compiute. Noi stessi possiamo deviare dicendo o mangiando troppo in questa impresa. E’ solo una questione di restare calmi e  di discernimento.

Immagine

Ai piedi del monte vi è il tuono: l’immagine del sostentamento. Così il nobile sta attento alle sue parole ed è moderato nel mangiare e nel bere.

Il tuono che sale verso l’alto incontra il limite del monte. Anche quando si mastica, delle due mascelle solo quella in basso si muove, mentre l’altra è ferma. Azione e quiete sono l’immagine del masticare per nutrirsi. Il nobile sapendo che è dalla bocca che escono ed entrano le cose, si cura di sorvegliare attentamente le sue parole nelle sue azioni verso gli altri, in modo che non ci siano poi conseguenze negative  per se stesso.  La moderazione deve esserci anche nel mangiare e nel bere, cioè in ciò che proviene dall’esterno, dagli altri. Bisogna agire con calma valutando a lungo e bene ciò che è adatto, senza usare a casaccio troppe parole e senza acquisire indiscriminatamente ciò che proviene a noi dall’esterno.

Linee

1- Tu lasci andare la tua tartaruga magica e mi guardi con gli angoli della bocca cadenti! Sciagura!

Al principio dell’impresa uno, pensando di ottenere un vantaggio, lascia ciò che è buono e retto e si fa tentare da altre vie, per poi alla fine non ottenere niente. Si è forti ma non si vuole mettere a frutto la propria forza,  invece di attenersi ai propri principi più retti e salutari si guarda altrove,  cercando del nutrimento nel posto sbagliato. Si ha già molto su cui contare ma si è tentati di agire  verso  altri, che  alla fine non danno nulla. Così si cede alla debolezza, abbracciando strade che non danno il frutto sperato. Muta in 23  Scissione

2- Nutrimento sul picco della montagna. Deviare dalla via per cercare nutrimento dal colle: se si continua così, sciagura.

La linea è debole e non può contare su molto, isolata e senza aiuti. Se scendesse verso il basso, verso gli altri, troverebbe di più, ma sarebbe un compromesso che la distoglierebbe dal suo cammino.  Se si continua ad accettare il compromesso, pur di niente, può esserci solo sfortuna. Sul picco della montagna non c’è nessuno, perché è un luogo isolato e difficile in cui vivere; eppure è proprio lì che si deve stare per fare le cose per bene.  Se si cerca di scendere a un livello più basso, si avvicinano situazioni e persone non adatte a nutrirci. Bisogna contare sulla qualità e non sulla quantità. Muta in 41 Diminuzione

3- Egli è deciso a rinunciare al cibo. Disgrazia! Per dieci anni svolgerà mansioni inutili e non avrà luogo dove recarsi.

Si rinuncia a ciò che può fornire un nutrimento sostanziale per volgersi a cose fuggevoli e riprovevoli che lasciano una intricata scia di conseguenze. Non solo questo agire sarà inutile agli altri, non apporta alcun beneficio  neanche a se stessi: per molto tempo ci si dedicherà ad attività inutili che sfociano in un nulla di fatto e non si potrà più cercare il vero nutrimento, terminando la via.  Questa è la rinuncia a ciò che è giusto, quando si resta intrappolati in situazioni che non apportano beneficio e alla fine sfociano in un nulla di fatto. Muta in 22  Avvenenza

4- Volgersi verso la vetta per nutrirsi reca salute. Scrutare in giro con occhi attenti come una tigre in brama insaziabile. Nessuna macchia.

Trovandosi a  ricevere del nutrimento, lo si deve cercare e trovare in base alle reali necessità, che sono in questa circostanza molto elevate e  difficili da discernere. Si potrebbe sempre scegliere la soluzione più facile e ordinaria ma la questione richiede  scelte molto più complesse ed impegnative. Come una tigre a caccia, si deve perseguire attentamente ciò che è adatto ed è utile, con pazienza e calma, senza perdere mai di vista lo scopo primario dell’impresa, più alto e importante. Muta in 21 Il Morso che Spezza

5- Deviare dalla via. Dimorare in perseveranza reca salute. Non bisogna attraversare la grande acqua.

Se uno è debole, invece di volgersi verso ciò che è costante, sicuro e certo, si incammina in direzione opposta. Bisogna invece dimorare nella quiete, volgersi verso la stabilità e l’ordine, senza affrettatamente tornare indietro a certe lusinghe.  Non si devono intraprendere iniziative quando si è così incerti e deboli.  Muta in 42 Accrescimento 

6- La sorgente del sostentamento. Consapevolezza del pericolo reca salute. Propizio è attraversare la grande acqua.

La cima del monte, come la mascella superiore, sono i luoghi di quiete e pace in cui si assapora il cibo. Alti e solitari, si acquisisce un equilibrio per cui sia se stessi che gli altri sono soddisfatti. Eppure c’è sempre il rischio che, dal basso, ritornino debolezze  e lusinghe. E’ bene essere cauti in questo caso e intraprendere attività concrete per mantenere la quiete e la stabilità. A tal scopo è propizio attraversare la grande acqua: è bene prendere una risoluzione ferma che, una volta fatta, tagli i ponti con il passato e da cui non si torna indietro. Muta in 24 Ritorno

 

3 pensieri su “Esagramma 27- Nutrimento”

  1. per me suona un po’ ” criptico “, in quanto ignoro tutto dei Ching, però mi sembra interessante. sono parole nuove per me,i concetti li conosco ma,appunto,con parole nuove mi arriva meglio. Risveglia il mio interesse

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