Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 48- Il Pozzo.

 

miniature_03L’immagine del Pozzo: un luogo ricco di acqua, di vita, attorno al quale si costruiscono città, movimento, e dove amici e nemici finiscono per incontrarsi e scontrarsi. La vita richiede energia, richiede forza e volontà di fronteggiare ogni situazione che si presenta. A volte le situazioni sono così dure e ci feriscono così in profondità che pensiamo di aver sbagliato tutto. Allora ci rifugiamo in un angolino e smettiamo di abbeverarci, ci limitiamo a covare il disappunto, a rimuginare sulle cose accadute, a rimpiangere. In questo modo ci allontaniamo dal Pozzo. Le cose ci accadono per una ragione: qualcosa finisce o ci spaventa o ci turba perché dobbiamo imparare a non esserene più turbati, spaventati o essere distrutti dal senso di perdita. Spesso queste sensazioni tornano ciclicamente nella nostra vita perchè non impariamo nulla;tornano costanti nel tempo, ogni volta perdiamo l’occasione di imparare la lezione, in quel meccanismo che è la coazione a ripetere un’esperienza fino al suo completo dissolvimento e integrazione. L’Ombra che affrontiamo in queste occasioni è l’Ombra più scura, che chiede di essere vista, affrontata e finalmente riconosciuta; capire questo è la prospettiva giusta per continuare a dissetarci; altrimenti perdiamo tempo e risorse, inariditi e fermi come morti, sicuri solo che abbiamo sofferto, soffriamo ora e soffriremo sempre. Questa limitazione è la causa dell’inaridimento e del senso di blocco che viviamo. Quando qualcosa o qualcuno ci impartisce una lezione di questo genere, dobbiamo imparare a accettarla come una grande ricchezza. L’enorme potenziale dell’emozione coinvolta non è qualcosa che va dimenticato, rifiutato e accantonato; più è grande il dolore implicato nella situazione più dobbiamo essere capaci di vedere la nostra capacità di crescita. Abbiamo attirato nella nostra vita proprio le persone e le situazioni terrificanti che ci servono. Piccole cose mediocri sono per i mediocri. Grandi cose esaltanti, pur nella loro terribile forza, sono per grandi personalità. Questa è la certezza che proviene dall’esagramma. C’è chi vive senza mai imparare nulla, subendo i colpi della vita come una vittima. C’è invece chi porta avanti in solitudne e con indomabile forza il nutrimento di sé, cosciente che questi bocconi amari sono in realtà ciò che fa di noi dei leader, perché consentono saggezza e un discernimento che pochi possono raggiungere. Il Pozzo è la Vita stessa, accettata come percorso che muta, cambia, accresce, fluida e vigorosa. Sta a noi seguirla e berne l’elisir o versare inutili lacrime e limitarci a recriminare.Solo in questa prospettiva seguirà il successo. In caso contrario, del Pozzo berremo solo il fango e non l’acqua limpida.untitled (32)Vento sotto l’acqua, la  costante  e vicendevole penetrazione del legno e dell’acqua  rendono  fertili le situazioni. Ci si disseta a qualcosa che non cambia mai, e a cui continuiamo ad accostarci ed è il fondamentale impulso che ci guida; sia esso amore, dedizione a qualcosa o una meta, essa va perseguita mentre ci cimentiamo con le sue forme. E’ la fonte del nutrimento a cui dobbiamo cercare sempre di tornare.

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Ogni consorzio vivente si raggruppa intorno a una fonte primaria, l’acqua che disseta. Essa è sempre lì, che continua a dare a chi ne ha bisogno, generosa e preziosa. Due sono i pericoli da evitare se si vuole continuare a dissetarsi: rimanere a guardare l’acqua del pozzo senza decidersi ad attingere, oppure rompere la brocca per disattenzione e distrazione. Vi è un’idea centrale che per quanto si apportino modifiche, non cambia né sparisce. Si è sempre sul punto di raggiungerla, ma sempre sorgono intoppi.   Per bere da quest’impresa bisogna essere costanti e decisi, dedicandosi a fondo ad apprendere modi e tempi per la sua crescita.

Immagine Sopra il legno vi è l’acqua, l’immagine del pozzo. Così il nobile anima il popolo durante il lavoro e lo esorta all’aiuto reciproco. Il legno e l’acqua unendosi tendono verso l’alto, come una pianta che cresce e assorbe il nutrimento. Continuare l’attività di crescita, stimolare e accudire la situazione, integrando il contributo degli altri senza percorrere vie solitarie; non è tempo di individualismi e soluzioni originali.

Linee

1Il fango del pozzo non viene bevuto. Gli animali non vanno a un pozzo vecchio. La situazione è vecchia e non disseta  nessuno. Si sprofonda in una sorta di autocompiacimento della propria bassezza. La situazione è disgregata e confusa e non permette alcun sviluppo. Muta in 5 Attesa

2- Nella brocca del pozzo si catturano i pesci. La brocca è spaccata e perde. Invece di raccogliere ciò che può dissetarci, pulito e puro, ci si ritrova con qualcosa di inutile. L’acqua da cui vogliamo attingere è irraggiungibileSe vi è una possibilità di arricchimento e di crescita, essa viene perduta.  Muta in 39 Impedimento

3- Il pozzo è ripulito, ma non se ne beve l’acqua. E’ questo che mi accora; perché vi si potrebbe attingere. Se il re fosse chiaro, si godrebbe insieme della felicità. Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere ordine e rendere pulita l’impresa. Nonostante dedizione e pazienza, ciò che vi è di buono e fruttifero viene mistificato o frainteso. E’ un peccato perché potrebbe rappresentare una fonte di felicità. Ma la cosa dipende dalla nostra controparte, esterna o interna che sia, ambigua e indecisa. Muta in 29 Abissale

4- L’interno del pozzo viene rivestito di pietra. Nessuna macchia. Si mette ordine, costruendo basi nuove e pulite per l’impresa che ci sta a cuore.   Muta in 28 Preponderanza del grande

5- Nel pozzo vi è una sorgente limpida e fresca alla quale si può bere. Vi è un luogo dove possiamo sempre tonare, sicuri di trovare pace e ristoro. Si sta tra le cose che rappresentano per noi una sorgente inesauribile di serenità. Muta in 46 Ascesa

6- Si attinge al pozzo senza impedimento. Esso è fidato. Sublime salute! Tutti possono bere al pozzo, buoni e cattivi. Il pozzo non fa distinzione e tutti sanno che lì possono dissetarsi. Da qui nasce la fiducia in lui. Fidiamoci di ciò che non può cambiare ed è sempre lì ad accoglierci e confortarci. Esso è la fonte del nutrimento, che può trasformare e penetrare  tutti gli aspetti ambigui della nostra vita. Muta in 57 Vento

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