Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

La Casa.

Tanto tempo fa pensavamo di dover partire per un lungo viaggio per costruirci un posto nostro, un luogo in cui abitare per sempre e sentirci ‘ a casa’. Compiamo questo viaggio di ricerca, senza sapere cosa, dove, perché ma infine arriva il momento in cui comprendiamo che tutto ciò che incontriamo è già parte di noi. E’ così che diamo forma al mondo, mettendoci dentro ciò che già abbiamo nella Casa che abitiamo. Non ci rendiamo conto che la Casa siamo noi, è sempre abitata da noi e non ce ne possiamo mai allontanare. E tutti i visitatori che entrano e escono, siamo sempre noi.
Ora chiediti che cosa ti impedisce di essere felice in Casa Tua, quali sono gli ospiti che dovrebbero essere messi alla porta. Tu hai voglia di levità e di pace e invece trovi tristezza e tormento. Prova a dare una forma a questo e gettalo via, fuori dalla porta. Come portassi fuori la spazzatura. Soprattutto quando lo spazio è troppo invaso e ingombro di queste presenze. Che soffocano, rubano letteralmente la tua energia. Cerchi di allontanarti e loro sono sempre lì, ad occupare il divano con i piedi sul tavolino. Non vale a nulla che ogni santissimo giorno ripulisci il tavolino, rimetti a posto i ciscini e cerchi di abbellire la Casa se dopo un po’ tornano questi personaggi a fare il loro porco comodo. E’ ora di buttarli fuori. Come, non se lo aspettavano? Scuse..Ma sì che aspettano questo misericordioso atto di compassione, questa dolce morte. La sofferenza è solo la tua indecisione.
rra

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