Esagramma 28 – La Preponderanza del Grande

Lago, Tui sopra

Vento, Sun sotto

Quattro linee yang predominano all’interno  provocando un eccesso di forza; una forza che poggia su basi fragili e termina in debolezza.  Vento, il penetrante, è sotto  il Lago, la gioia. Vento è anche legno, da cui l’immagine di alberi sommersi da acqua. Si tratta di circostanze eccezionali, che non possono durare a lungo e che sono destinate a  rientrare solo col tempo nella normalità: quando è arrivato, dopo un pò l’eccesso deve scorrere via, proprio come un’inondazione non può per sempre coprire gli alberi. Fino a quando il troppo è dentro, mentre il principio e la fine di un’impresa sono deboli, vi è decadenza e deterioramento generali.

Sentenza

La preponderanza del grande. La trave maestra si piega. Propizio è avere ove recarsi. Riuscita.

 Il grande, cioè l’attività, è in preponderanza rispetto allo yin, la stasi e occupando il centro rende la situazione troppo carica e piena:  i nostri desideri e le nostre aspettative sono eccessive rispetto alle possibilità esterne e  gli sforzi per cambiare lo stato delle cose sono inadatti alla situazione reale; è come avere intenzioni che si basano  su grandi desideri le cui reali possibilità sono scarse. Poiché la cedevolezza si trova solo all’inizio e alla fine, le basi dell’impresa sono fragili e il suo compimento incerto; l’aggiunta di nuove iniziative non contribuisce a migliorarla, anzi peggiora le cose. E’ di beneficio un cambiamento:  rinunciare alla sovrabbondanza di parole e azioni, per curare  l’essenziale e il poco fattibile che le circostanze consentono.

Immagine

Il Lago oltrepassa gli alberi: l’immagine della preponderanza del grande. Così il nobile quando sta solo è libero da crucci e quando deve rinunciare al mondo è intrepido.

Il momento è simile a quando un’inondazione  raggiunge le cime più alte degli alberi. Gli alberi però restano saldi al suolo e resistono alla troppa acqua. L’eccesso infatti è destinato sempre a scemare, ma ci vuole tempo.  Quando c’è sovrabbondanza di parole, di responsabilità, di impegno, bisogna resistere nel tempo mentre l’eccesso di placa; fermandosi  e rinunciando a compiere opere all’esterno, si coltiva solo intimamente, fuori dagli sguardi altrui, il proprio scopo. Il ritiro dall’esterno ci dona libertà da tante preoccupazioni; stare in disparte, in isolamento significa  definire in silenzio nuove direzioni, volte a migliorare e alleggerire il troppo; senza doversi preoccupare degli altri e delle loro reazioni, si può così permettere all’impresa di essere più equilibrata, in evoluzione silenziosa.

Linee

1-  Poggiare su stuoia di canna bianca. Nessuna macchia.

Quando un’impresa ha basi fragili e deboli, può reggere al massimo cose a loro volta leggere e deboli. Di per sé non può strafare, si limita al poco che può fare nelle sue modeste condizioni. Non cercando di addossarsi altri pesi, non c’è nessun danno. Muta in 43 Straripamento

2- Un pioppo secco getta germoglio di radice. Un uomo anziano prende una moglie giovane. Tutto è propizio.

La linea è forte ma la sua vicinanza con la flessibilità dello yin la rende capace di adattarsi e non eccedere nel fare troppo,  il che porterebbe al blocco. Invece, mantenendo vivo e tornando a ciò che è vecchio, senza volerlo completamente cambiare, si può avere una bella e benefica fioritura: per quanto logora la situazione può ancora dare frutto, senza disperdere le proprie iniziative in direzioni del tutto nuove.  Qualcosa che si sta spegnendo  riprende vita, rinnovandosi in senso positivo. Muta in 31 Stimolazione

3- La trave maestra si piega. Sciagura.

C’è qualcosa in questa impresa che non regge e non funziona a dovere: quando ci si spinge troppo avanti si costringono le cose e se stessi a sopportare pesi insostenibili. Ci stiamo spingendo oltre il dovuto, di conseguenza l’impresa sta per crollare: c’è troppo, bisogna togliere l’eccesso, invece di ostinarsi ad agire per aumentare il disagio.  Muta in 47 Oppressione

4- La trave maestra viene sostenuta. Salute. Se vi sono secondi fini è vergognoso.

L’impresa è possibile e progredisce. Quando però si perseguono scopi illeciti, cioè di bassa lega e minori, mettendo le nostre energie a disposizione di cose fatue che danno solo un appagamento momentaneo,  si va incontro all’ umiliazione.  Si intraprendono azioni concrete e così si sostiene l’impresa. Questo è buono. Ma se si ricomincia come prima, aumentando se stessi, esponendosi con vanità verso gli altri, non si bada più all’impresa ma a secondi fini puramente egoistici. Anche se la cosa andasse in porto porterebbe solo discredito. Muta in 48 Pozzo

5- Un pioppo rinsecchito getta boccioli. Una donna anziana trova marito. Nessuna macchia nessuna lode.

I boccioli che spuntano da un albero secco mostrano  rinvigorimento, ma non sono però germogli. Una donna anziana che trova un marito più giovane non può avere figli. In entrambi i casi si produce qualcosa che non ha continuità e pienezza e purtroppo non dà vero frutto.  Una situazione che si è spenta ha una ripresa, ma il decadimento non è lontano. Si ritrova una certa concordia con qualcuno, ma di seconda mano, di cui accontentarsi.   Muta in 32 Durata

6- Bisogna attraversare l’acqua. Essa oltrepassa la testa. Sciagura. Nessuna macchia.

  Si mostra qualcuno sommerso dall’acqua, catturato in una situazione asfissiante, che è andata oltre il rimedio. Si è giunti  al punto di rottura, in cui è impossibile salvare le cose.  Nonostante la disgrazia si  fanno tentativi per salvare il salvabile. Ciò è apprezzabile. Muta in 44 Farsi incontro

 

 

4 pensieri su “Esagramma 28 – La Preponderanza del Grande”

  1. Ciao Eva, ho consultato il grande oracolo per sapere cosa accadrà tra me ed un lui con cui si è chiuso un rapporto complicato(lui impegnato, ma chi me lo ha fatto fare!) ed avvilente che si trascinava da tempo, anni, tra chiusure ed aperture. Nessun dramma alla chiusura. Non comprendo perché si trascini la sua presenza nella mia mente. Lui non è ciò che desidero per me ma è come se non riuscissi a slegarmi da lui. Ci si mette il fatto che capita di incontrarsi sul posto di lavoro, ma questo comunque non spiega il fatto, visto che in precedenti storie che si sono concluse serenamente, io non ho subito un così forte condizionamento. Nel consulto ho domandato cosa accadrà tra noi ( volevo trovare un po’ di chiarezza poiché trovo estenuante questa presenza non desiderata). Il responso è stato 28,2>31. Nel esagr. 28 vedo tutto il mio presente ed il mio recente passato ma con la linea 2 che muta sembra tutto rimesso in gioco. Donami, ti prego una tua interpretazione sentita. Ti ringrazio per l’attenzione…

    1. Salve Blueangel, 28 descrive una condizione di straordinario eccesso, di esagerazione da cui in qualsiasi modo si deve cercare di uscire. Il senso di mancanza di potere, il sentirti tanto condizionata che sperimenti sta, a mio avviso, nel fatto che-se non intervieni- la relazione non si evolve né finisce, quando invece si dovrebbe favorire con una qualche iniziativa lo sblocco dell’energia e la risoluzione. Il senso generale del 28 è andarsene e lasciare perdere qualcosa che è troppo, ma la linea 2, che è dominante, annuncia che la cosa tra voi continuerà. La relazione continua a riprodursi, lui continua a ripresentarsi e tu sei sotto sotto lieta del suo interessamento. E questo ti porta direttamente al nocciolo della questione, cioè l’attrazione, specialmente di tipo sessuale, del 31. Ma attenzione: Yi non ti sta dicendo che ‘è bene’ che finisca così. Risponde alla tua domanda: cosa accadrà? Accadrà che tu acconsenti alle sue avances. Quest’ uomo ti tiene in pugno sotto quest’aspetto, il perché è ben espresso nella risultante mutazione del 31.2:La stimolazione si manifesta nei polpacci. Sciagura! Indugiare reca salute.Non dovresti acconsentire alle sue avances, dovresti indugiare, frenare, lasciar perdere. Ma lui ha un forte ascendente e cerca in ogni modo di tenerti all’interno dei suoi progetti. Sei debole davanti al suo carisma. Cerca di indurirti e prendere le redini della situazione, per uscire dall’eccesso. Questa faccenda è un cruccio da cui dovresti liberarti, e lo puoi fare se riuscissi a sottrarti alla sua influenza, che se da un lato ti soddisfa e ti lusinga, dall’altro ti mantiene in continuo allarme e sottrae energia.
      Eva.

      1. Grazie della tua risposta. Il quadro della situazione c’è. Io ho tagliato ogni rapporto ma Lasciare Andare interiormente richiede qualcosa, un qualche tipo di risorsa (la logica e la razionalità non sono bastate) che devo trovare. Liberare l’energia bloccata è assolutamente una priorità necessaria e fondamentale… Grazie ancora

        1. Proprio così. La razionalità non c’entra in questi casi anzi. Operare una trasformazione creativa ed emotiva significa incanalare l’energia in eccesso in attività costruttive e di nutrimento. Definisci l’essenziale per te e lavora solo per quello. Grazie a te

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