Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 29 – L’ Abissale.

yicard29

Acqua su acqua, non può esserci un altro momento in cui tutto è in movimento più di ora. E’ un esagramma ritenuto da alcuni molto infausto, forse il peggiore dei 64 dell’I Ching: qui, più che altrove, c’è il richiamo a fare attenzione e prendere una decisione su ciò che veramente si vuole fare della propria vita. L’acqua, simbolo di movimento al massimo grado, portatrice di vita ma anche di distruzione  e morte ricopre qui ogni cosa, e noi ci siamo dentro:  e sta a noi predisporci se essere sballottati qua e là lottando contro corrente impetuosa  o decidere di assecondarla per giungere…chissà…su sponde sconosciute. L’uscita di questo esagramma presagisce sempre uno di quegli avvenimenti destinati a incidere emozionalmente sulla nostra vita futura. Non importa ciò che decidiamo di fare, che via seguiamo: è una svolta, un grande rimescolamento, un movimento degli opposti. Avviene interiormente, più che fuori di noi: riguarda il modo in cui ci predisponiamo all’ignoto fluire del destino, che non possiamo modificare con nessun atto, ma solo ora abbandonarci ad esso. La flessibilità dell’acqua su acqua che a tutto si adatta, persino allo sprofondamento in abissi pericolosissimi qui deve essere assecondata. E lo facciamo con il cuore: ‘se sei verace hai riuscita nel cuore’. Questo è il tempo di distruggere le dighe e lasciare che la marea sommerga tutto, è il tempo di annegare in ondate oceaniche per poi ritrovarsi, come naufraghi, su spiagge ripulite e terse, insieme a ossa di balena e conchiglie spiaggiate. Non trattenere né trattenersi, seguire il Cuore. Che ci parla molto sottovoce, piccola sorgente sotterranea che mai inaridisce, nonostante il chiasso mentale di cui di solito la ricopriamo. La vita è movimento, la mente è movimento, come l’acqua: vie non ce ne sono più, scie profonde che crediamo di seguire si richiudono dietro di noi con beffarda ironia e noi ci troviamo a nuotare nella corrente senza direzione certa; eppure se ci si abbandona alla corrente con fiducia, l’acqua lava via quello che deve essere lavato. Non dobbiamo toccare nulla, ma lasciar fare. Solo il Cuore è capace di questo supremo atto di coraggio: lasciar fare. E lasciar essere. Qualunque atto compiamo esteriormente, dobbiamo predisporci ad esso come a un passaggio mutevole  e difficoltoso tra i marosi, in cui nulla è per ora certo. Ma solo attraverso questo percorso arduo, che non durerà per sempre, ma che va affrontato, si sale di un gradino. Tempo difficile questo dell’Abissale. La notte oscura dell’anima. Ma chi resiste senza respirare alla fine riemerge lavato e ripulito dalle scorie e i pesi tremendi (giacchè l’uscita di questo esagramma presuppone grande difficoltà interiore),e può insegnare agli altri. Non perché sa qualcosa, ma perché ha concepito nuova vita. Il Mutamento in tutta la sua terrificante e crudele forza bruta, a cui solo chi si abbandona totalmente  può sopravvivere. Soffrirete. Morirete. Per rinascere, è certo. Chi sarete, dopo la traversata? Non si sa, ed è nel non sapere che è la soluzione. Assecondate gli impulsi del cuore, non date retta ai ragionamenti e a soppesare i passi da fare; fatevi guidare dalla sottile corrente del Cuore, datevi tempo, dominate l’impulso di opporvi, decidere, credere in facili soluzioni. Andate, fate ma sapendo questo: non è che un passaggio, da cui però può ricominciare un viaggio che finora non sapevate di stare compiendo, e che vi donerà chiarezza e nuova vita. Sarete diversi da ora, forse dolorosamente estranei anche a voi stessi. E alla fine sarete in grado di dire: ho visto l’abisso e ne sono uscito. E con questa saggezza dolorosamente acquisita  in cui avrete sacrificato parti di voi, sbloccherete l’impasse in cui siete ora.

Dice Jean Jeaures: ‘Non si insegna quello che si sa o che si crede di sapere, si insegna soltanto quello che si è’.

Non importa cosa fate e o cosa dite, importa solo l’attitudine interiore con cui vi apprestate a farlo.

Annegate e poi vivete.

Sentenza L’Abissale ripetuto. Se sei verace hai riuscita nel cuore e ciò che fai incontra successo. Acqua sopra e acqua sotto rappresentano doppio pericolo: quello di indugiare troppo in una situazione senza decidersi a portarla a termine e quello di assuefarsi a questa indecisione di fondo. Bisogna prendere la decisione di andare in profondità per portare a termine un cambiamento radicale nel nostro modo di vita, e allora vi è successo.

Immagine L’acqua scorre ininterrottamente e arriva alla meta: l’immagine dell’abissale ripetuto. Così il nobile incede in durevole virtù ed esercita l’arte dell’insegnamento. L’acqua  cade verso il basso fino a che non arriva al fondo di tutto, la sua meta, come la pioggia  continua a scrosciare dal cielo fino a tornare nelle pieghe della terra. In questa situazione il nobile si comporta come l’acqua: penetra in tutti i risvolti e indaga fino in fondo evitando pericoli e insidie, continuando con costanza e fede il percorso, insegnando con il proprio esempio e la propria coerenza anche agli altri.

Linee

1- Ripetizione dell’abissale. Nell’abisso si finisce in una buca. Sciagura. La situazione è difficile e persiste da tempo: ci siamo abituati e assuefatti a questo stato di pericolo. Si è perduta la retta via e non se ne ha forza per uscirne. Il risultato di tale procedere è infausto. Muta in 60 Limiti

2- Nell’abisso vi è pericolo. Bisogna tendere solo a piccole cose. La  situazione è ardua e se ne vorrebbe uscire, liberandosene, ma un totale distacco da ciò che causa ansie e disturbi non è possibile. Bisogna accontentarsi di allontanarsi quel tanto che basta, prendendo le distanze con piccoli gesti e aggiustamenti.  Muta in 8 Solidarietà

3- Avanti e indietro, abisso sopra abisso. In tale pericolo fermati per ora, altrimenti nell’abisso finisci in una buca. Non agire così. Dovunque ci si volti, c’è il pericolo e una grande inquietudine ci accompagna. Si vorrebbe uscirne, ma a chi rivolgersi? Si è soli ed incompresi,  ma bisogna sopportare un periodo di forzata inattività piuttosto che intraprendere iniziative ancora peggiori. Tutte le vie di fuga ci sono precluse, e per quanto sia penoso rimanere a subire tale stato di cose, si deve sopportare la tensione, attraverso i turbamenti e le esitazioni del momento. Muta in 48 Pozzo

4- Una brocca di vino, una ciotola di riso come aggiunta, vasellame d’argilla, offerti semplicemente attraverso la finestra. Ciò non costituisce alcuna macchia. Piccole cose, modesti gesti di simpatia  vengono offerti. Nulla di eclatante, ma sono i soli piccoli doni che possono provenire dall’esterno. Questo è tutto ciò che ha da offrire la situazione in cui ci troviamo. Si può contare solo su modeste presenze distanti.  Muta in 47 Assillo

5- L’abisso non viene fatto traboccare, viene riempito solo fino all’orlo. Nessuna macchia. Guasti e pericoli sono presenti ancora ma almeno non se ne aggiungono altri. Se c’è volontà di costruzione, che muoia ciò che è eccessivo e pericoloso. Non esagerare e fare più di quanto il momento permetta. Moderazione. Muta in 7 Esercito

6- Legato con corde e funi, rinchiuso tra mura carcerarie irte di spine: per tre anni non ci si orienta. Sciagura! Una situazione di perdurante difficoltà vi imprigiona. A lungo si cerca di trovare una via d’uscita. Muta in 59 Dissoluzione 

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