Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Maitreyi Devi – Quando tutto diventa cenere qualcosa resta, intatto.

Che tormentoso scontento increspa
le calde sabbie del Sahara
e minaccia di coprire
il mio fertile mondo verde e bello!
Io so che dentro di me
tutto è come era.
So che sono presente nei pensieri inconsci di mio marito addormentato
come sempre
e il mio nipotino che ora dorme
rannicchiato accanto ai suoi genitori
al mattino scenderà correndo per le scale
ad abbracciarmi.
Il mio mondo è sempre lo stesso,
tenero,
vivace, verde.
Eppure, ho paura
perché sento come un cuore di lava fusa che minaccia di inghiottirlo.
No, non lava,
forse è di oro fuso.
So che non voglio rifiutarlo,
perché c’è gioia in esso.
Mi ricordo la poesia:
‘Quando tutto diventa cenere, qualcosa resta, intatto’.
E’ quel qualcosa, quel qualcosa
che resta, intatto.

Ancora questi ultimi due giorni, che agonia!
Chiedo a me stessa:
Cos’è?
E’ il desiderio impenetrabile che Kalidasa descrive in Sakuntala:
‘Vedendo un bell’oggetto o sentendo un bel suono
anche le persone più felici diventano irrequiete;
forse ricordano un amore dimenticato da un’altra vita….’

Maitreyi Devi, It Does Not Die

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