Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 59 – La Dispersione.

Vento, Sun  sopra

Acqua, Kan sotto

 Vento, cioè legno, sull’ Acqua, il pericolo. Il vento disperde l’ acqua in mille frammenti di vapore; ciò che era stagnante si muove, cercando di ritornare all’equilibrio e all’ordine.      Fisiologicamente, il momento corrisponde a quando l’energia vitale viene sbloccata e si libera dalla stasi dannosa, il trigramma Kan, Abisso, in cui si trovava.

Sentenza La dissoluzione. Riuscita. Il re si avvicina al suo tempio. Propizio è attraversare la grande acqua. Propizia è perseveranza.

 Dissoluzione significa separazione dalla stasi e la riuscita nel farlo. Quando un rapporto è minato profondamente da eventi negativi non può  essere più risanato con la forza di volontà; i tanti, troppi lati oscuri presenti hanno contaminato la nostra mente e fiaccato il nostro cuore, portando confusione e risentimento dentro di noi. E fuori, nell’altro, è la stessa cosa. Le parti coinvolte tendono ora a separarsi e perseguire strade diverse, senza comunicare tra loro: l’uso della forza e dell’azione è ora impossibile, bisogna rassegnarsi al ciclo discendente e seguirlo fino in fondo. Ma prendendo la via  verso il tempio sul monte e allontanandosi dal passato con le sue trame aggrovigliate, si dissolve anche  il blocco finora inamovibile di speranze e timori. Se c’è da perdonare, si perdoni; se c’è astio, si addolcisca; se vi sono dubbi e pregiudizi, si superino. Bisogna lasciare andare tutto, rassegnandosi all’inevitabile conclusione del passato senza più lottare contro di esso. Un’impresa simile equivale ad attraversare la grande acqua, passaggio difficile che impegna le nostre capacità di cura e di perdono, risorse indispensabili per ricominciare rinnovati altri percorsi e storie.

Immagine Il vento si leva sopra l’acqua: l’immagine della dissoluzione.  Cosi’ gli antichi re sacrificavano al Signore ed erigevano templi. Il vento e l’acqua hanno direzioni diverse e non riescono a combinarsi tra loro. Solo in superficie il vento penetra nell’acqua, il pericolo, per smuoverla e ravvivarla . Quando la confusione e il blocco sono arrivati  le persone dotate di saggezza hanno un solo modo per salvare la situazione: si rivolgono all’aiuto divino, facendo riti e sacrifici, per opporsi con  tutto il loro potere spirituale alla dissoluzione incipiente. Così una situazione di profonda crisi si può sbloccare, cercando di riunire ciò che tende alla separazione, solo ritornando all’inizio, allo stato originario, ripartendo da zero, ammettendo con sincero pentimento errori e guasti che l’hanno condotta alla disgregazione.

Linee 

(leggere anche la linea corrispondente di ciascun esagramma mutato per ampliare o amplificare la situazione) 

1- Egli reca aiuto col vigore di un cavallo. La prima linea è yin, oscura e debole, ma ciononostante vuole evolversi ed è desiderosa di superare la disgregazione e di andare verso la luce. E’ attratta dallo yang al quinto posto, una figura di alto rango, e dallo yang su di lei, che la invita. Seguendo tale attrazione potrebbe ritardare la disgregazione, che è ora solo al suo inizio, con le sue  avvisaglie di pericolo, di stasi e di ristagno. Muta in 61 Verità interiore

2- Durante la dissoluzione egli corre verso il suo appoggio. Il pentimento svanisce. I problemi possono essere ancora risolti mediante un intervento da parte nostra. Cercando dentro di noi la chiarezza necessaria – ed è dura, in mezzo a tanta confusione- possiamo impedire la fine incipiente. Il nostro ‘appoggio’ è proprio questa chiara visione, un modo diverso, più pulito ma  proprio per questo più difficile,  di vedere le cose. E ad anche all’esterno ci si dirige verso chi – o ciò- che ci interessa. In questo modo non si sbaglia e si allontana la fine, avendo fatto tutto il possibile con sincerità.    Muta in 20 Contemplazione

3- Egli dissolve il suo io. Nessun pentimento.  La linea è oscura, non può più tornare alla fase iniziale in cui sarebbe stato  possibile evitare la dissoluzione.  Davanti non ha speranze di appoggio, non le resta che operare un cambiamento su se stessa per evitare il dissolvimento. E lo fa abbandonando una posizione interiore di avidità e egoismo verso qualcuno o qualcosa, un modo di fare e di vedere  con cui  ha una lunga familiarità; se si riesce ad operare tale cambiamento interiore  non ci sono cause di  rimpianti .  Muta in 57 Vento

4- Egli si stacca dalla sua schiera. Sublime salute! Mediante dissolvimento segue accumulazione. A ciò la gente comune non pensa. Una cerchia di persone con cui si è  familiari e condivide le propensioni negative che spingono a mettere fine a tutto  si allontana.  Proprio  grazie a questo allontanamento vi è progresso, perché può ripristinarsi ciò che è bene. Così, abbandonando ciò che frenava ci si volge verso l’unione. Prima  si perde qualcosa ma  presto si verrà ripagati; il passaggio è connesso con una particolare maturità spirituale. Muta in 6 Lite 

5- Dissolvono come il sudore i suoi squillanti richiami. Dissolvimento! Un re dimora senza macchia. La forza del re, al quinto posto scaccia i richiami concitati delle forze disgregatrici, a lui vicinissime. Non cedendo ai richiami dell’ombra, imperturbabile ritorna a ciò che è bene, sul retto cammino.  Muta in 4 Inesperienza

6- Egli dissolve il suo sangue. Andarsene, tenersi lontani, uscire è senza macchia. L’ultimo yang ha compiuto la scelta definitiva, staccandosi totalmente dalla situazione. Trova la forza di voltare le spalle anche alle più recondite illusioni, mettendosi in disparte, lontano. La fine della dispersione  è dunque la fine della disgregazione, stando alla larga da qualcosa in cui si erano riposte speranze e che invece invitava all’oscurità.   Muta in 29 Abissale.

– LIX Huan 59 Dispersione (Legge)

 

Lascia un commento