Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 60 – Limiti.

 

Sopra  Abisso

Sotto  Serenità

Il Lago è gioioso e fertile, l’ Acqua è pericolosa e infida; Kan, il pericolo, scende verso il basso invadendo TUI, serenità, che sale verso l’alto. E’ una situazione di reciproca moderazione, in cui  le cose si sviluppano entro un  limite equilibrato; solo la 3 linea esprime disagio e negatività perché si vuole oltrepassare ciò che è corretto.

Sentenza Delimitazione. Riuscita. Amara delimitazione non va esercitata con perseveranza.

Delimitazione significa moderazione nel dire e nel fare. Ogni volta che si cerca di  andare oltre ciò che è giusto  un limite viene superato, caricandoci di responsabilità che poi  non siamo in grado di sopportare. Il limite  è sempre qualcosa che, se non dettato da noi stessi, alla fine si manifesta da solo: succede quando ci si spinge oltre sia nel bene che nel male, superando ciò che è ragionevole. Un limite verso l’esterno e gli altri è utile all’inizio ma non deve essere attuato per sempre. Confinare e limitare le cose è utile nel presente, ma poi non bisogna esagerare e sganciarsi da vincoli troppo rigidi.

Immagine Al di sopra del lago vi è l’acqua: l’immagine della delimitazione. Così il nobile istituisce numero e misura e indaga cosa sia virtù e retto cammino.

L’acqua del lago e l’acqua profonda sono vicine, ma diverse per temperamento. Tramite limiti, dighe e opere di confinamento, le acque non si mescolano. Il limitare e regolare le cose che tendono a mescolarsi tra loro è vantaggioso.  Così noi: definiamo e ordiniamo le nostre faccende, identifichiamo  quante e quali siano le cose utili, e quante e quali no. Ci sono cose  che ci spingono fino all’estrema risorsa e rubano la nostra energia. L’uomo non è fatto per ciò che è estremo e infinito. Quindi non deve esagerare, ma darsi delle regole in modo da esprimere la sua parte migliore, ponendo volontarie barriere contro ciò che è sovrabbondante e quindi pericoloso, e così seguendo il retto agire.

Linee

1- Non uscire da porta e cortile non è una macchia.

A volte si vorrebbe uscire dal certo e conosciuto per intraprendere nuove strade seguendo impulsi non del tutto corretti. Quando si ha tutto ciò di cui si ha bisogno andare a cercare il di più non è un arricchimento; se invece si resta al proprio posto senza nuove iniziative verso l’esterno, si può consolidare e mettere ordine tra ciò che  è vicino, in ciò che già fa parte della nostra vita. Bisogna limitarsi al certo, ritirandosi da affari esterni.   Muta in 29 Abissale

2- Non uscire da porta e cortile reca sciagura.

Quando qualcuno si chiude all’interno del suo recinto, limitandosi a starsene nel proprio spazio, esercita su se stesso un limite troppo aspro ed eccessivo, che sicuramente è un danno. Senza avere a che fare con nessuno con cui confrontarsi, tenendo solo per sé le proprie idee e i propri pensieri, senza contribuire né ricevere contributi degli altri significa darsi  limiti aspri che non dànno beneficio. E’ il momento di agire, non di ritirarsi nella  propria torre d’avorio.  Molte occasioni cruciali si perdono a causa dei dubbi inconsistenti. Muta in 3 Difficoltà iniziale

3- Chi non conosce delimitazione avrà da lamentarsi. Nessuna macchia.

Ci si sta sobbarcando di tante, troppe  esperienze  e responsabilità. Andare avanti  senza freni e dissipare le proprie energie in varie direzioni alla fine non funzionerà e tutto il biasimo cadrà su noi stessi, che non abbiamo saputo controllarci. L’esito non sarà positivo ma non coinvolgendo altri, alla fine non porterà nessun cambiamento significativo all’impresa.  Muta in 5 Attendere

4- Delimitazione appagata. Riuscita.

Le buone relazioni con gli altri si basano sempre su regole e restrizioni soddisfacenti per tutti; sottostare ai limiti imposti da altri a volte è il modo in cui le cose possono funzionare, attenendosi non alle proprie regole, piuttosto deboli e incerte, ma a quelle dettate da altri. In questo modo la propria modestia, la frugalità  e la fiducia  viene apprezzata e riconosciuta da chi detta le regole e stabilisce i limiti; egli  agirà verso di noi dandoci soddisfazione e beneficio.   Muta in 58 Serenità

5- Dolce delimitazione reca salute. Andare reca rispetto.

Si è trovato il limite naturale e si segue solo l’essenziale. Evitando di disperdere le proprie energie in troppe attività esterne ci si può concentrare su un unico scopo e in un’unica direzione. Non si abbandona completamente l’esterno,  si partecipa nel piccolo e marginalmente, senza farsene influenzare; anche se la nostra possibilità di intervento è limitata a un solo campo d’azione, quello più importante,  questo contributo provoca negli altri seguito e simpatia. Muta in 19 Avvicinamento

6- Amara delimitazione. Perseveranza reca sciagura. Pentimento svanisce.

La linea è debole e al suo corretto posto e desidera limitarsi in modo totale.  Irrigidirsi con caparbietà, ponendosi delle restrizioni così pesanti, con uno sforzo sfiancante, alla fine però peggiora le cose. Continuando così,  anche se si pensa di agire  in modo corretto e sincero ne viene disgrazia, isolamento e fanatica restrizione senza gioia. Ciononostante presto a questa testardaggine si pone rimedio e si torna a volgersi ed aprirsi agli altri in modo più flessibile.  Muta in 61 Verità Interiore

– Esagramma 60 Limiti (Legge)

 

 

 

 

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