Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 47 – Oppressione.

Sotto Acqua, il pericolo – sopra il Lago, discorsi. Andare nel pericolo per ritrovare l’equilibrio perduto è rischioso; meglio andare avanti, e prendere dure decisioni da soli. Le linee forti e chiare sono imprigionate da quelle deboli e oscure: ovunque la luce è oppressa dall’ombra. Questo genera frustrazione, e riconoscerne la fonte può risolvere il problema. E’ il vecchio problema: quando ci si ostina a cercare dove non c’è nutrimento, spinti da un desiderio ossessivo perdiamo la via verso la sorgente, chiudendoci nel nostro piccolo mondo usuale. La via chiusa che fatichiamo ad abbandonare, per pigrizia e per abitudine, è una via già percorsa, che non porta da nessuna parte. Si abbandoni pure.

Sentenza

L’assillo. Riuscita. Perseveranza. Il grande uomo opera salute. Nessuna macchia.  Se si ha qualcosa da dire non si è creduti.

Un chiodo fisso, un’ idea  persistente ci attanaglia.  Alla fine nonostante gli intralci e le vicissitudini vi è riuscita e sapremo liberarcene. Ciò significa pazienza e saper attendere. Nel frattempo rivolgiamoci a una guida, esterna o interna, da seguire con fiducia. Rinunziando all’idea che ci ossessiona non ci sono per noi perdite o guadagni. Prendere atto che il nostro discorso è molto diverso da coloro a cui stiamo pensando di rivolgerci ci fa comprendere che essi non sono al nostro stesso livello ricettivo.La situazione riguarda qualcosa che continuiamo a voler fare o dire ma non è credibile, non è creduto e non messo in pratica.
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Immagine

Nel lago non vi è acqua: l’immagine dell’esaurimento. Così il nobile mette in gioco la sua vita per seguire la sua volontà. La natura dell’Acqua e del Lago è diversa: una va verso il basso, l’altra evapora verso l’alto. Ne consegue una situazione di siccità. E’ una situazione eccezionale, che comporta gravi rischi. Possiamo evitarli solo ritrovando dentro noi stessi quale sia il nostro vero scopo e il nostro desiderio più profondo. In tempi di crisi ed eccezionali come questo, bisogna seguire la via del cuore, che ci riavvicina alla vita. 

Linee di Mutazione.

1- Si siede assillati sotto un albero spoglio e si finisce in una valle buia. Per tre anni non si vede nulla. La situazione in cui siamo è già difficile da far crescere  e fiorire ma cerchiamo su strade sbagliate il modo di risolverla. Ci vorrà molto tempo prima di uscirne. Muta in 58 Serenità

2-  Si è assillati pur avendo vino e cibo. Ecco che viene l’uomo dalle ginocchiere scarlatte. Propizio è offrire sacrifici. Avviarsi è sciagurato. Nessuna macchia. Tutto va bene, non si ha motivo per fare cambiamenti  eppure si è oppressi, come se ci mancasse qualcosa. L’uomo dalle ginocchiere scarlatte, qualcuno che dovrebbe aiutarci ostacola e ritarda i nostri piani.  Rinunciate. Muta in 45 Raccolta

3Ci si lascia assillare da pietre e ci si appoggia su spine e cardi. Si entra in casa e non si vede la propria moglie. Sciagura! Ci si lascia allettare da qualcosa che è un peso che ci danneggia, mentre esternamente c’è un grande disordine, causa di malessere. Neppure ciò che ci sta più a cuore riusciamo a comprendere. Si rischia la perdita di qualcosa di essenziale mentre si è distratti da tormentosi desideri che aumentano la confusione. Fare pulizia è necessario. Muta in 28 Preponderanza del grande

4- Egli viene lentamente, assillato in un carro dorato. Umiliazione ma si porta a compimento. Bisognerebbe darsi da fare per restaurare l’ordine, ma a causa di tante lusinghe a cui si cede si rimanda. Passo dopo passo, sopportando qualche compromesso ed esperienze penose, l’impresa si compie. Muta in 29 Abissale

5- Naso e piedi gli vengono tagliati. Si è assillati dall’uomo dalle ginocchiere purpuree. A poco a poco viene la letizia. Propizio è recare sacrifici e offerte. L’oppressione è sotto e sopra. La situazione non poggia su nulla di buono e non va avanti. L’uomo dalle ginocchiere purpuree è qualcuno su cui si confida e invece non comprende e peggiora la nostra situazione.  Piano piano ci si riesce a liberare di lui. Ci si sente condizionati e vincolati da qualcosa di svantaggioso ma subdolamente allettante, ma se sappiamo ravvederci, rinunciando a vane lusinghe, torna la serenità.   Muta in 40 Liberazione

6- Egli è assillato da rampicanti. Egli si muove insicuro e dice: ‘Movimento crea pentimento’. Pentendosi e avviandosi viene salute. Si incomincia a identificare l’origine dell’oppressione, che finora ci avvinceva.  Anche se si è insicuri e si teme di agire  occorre tagliare i legami, ormai flebili ma persistenti, con la persona o la situazione che blocca e opprime. Muta in 6 Lite

 

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