Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 47 – Oppressione.

Acqua sotto il Lago.  Il carattere mostra un albero completamente recintato desideroso di spazio, da qui l’idea dell’oppressione. La stessa idea è espressa dalla struttura delle linee: quelle forti sono oppresse e tenute ferme dalle deboli, cosicché ogni movimento risulta incerto e faticoso.

Sentenza

L’assillo. Riuscita. Perseveranza. Il grande uomo opera salute. Nessuna macchia.  Se si ha qualcosa da dire non si è creduti.

Bisogna comportarsi con pazienza e attendere con fiducia, proprio come un albero chiuso in un involucro che lo opprime piano piano riesce e espandersi. La situazione è disturbata ma la riuscita è data dal fatto che al 4 e al 5 posto due linee chiare operano in favore. E’ con il loro aiuto che si ha sviluppo e si riesce a portare avanti l’impresa. Né perdita né guadagno. Il Lago, discorsi e parole, evapora verso l’alto, l’ Acqua, il pericolo, scende verso il basso: le parole vengono respinte, e non ottengono l’effetto sperato.  U43P5029T2D371922F24DT20110505162534

Immagine

Nel lago non vi è acqua: l’immagine dell’esaurimento. Così il nobile mette in gioco la sua vita per seguire la sua volontà. Acqua e Lago tendono a divergere: una va verso il basso, l’altra evapora verso l’alto. Ne consegue una situazione di povertà, in cui è difficile operare. Gli eventi si possono vincere solo con la  volontà, anche a rischio di non essere capiti e ostacolati.

Linee di Mutazione.

1- Si siede assillati sotto un albero spoglio e si finisce in una valle buia. Per tre anni non si vede nulla. Il soggetto siede da solo,  proprio all’inizio di Kan, Abisso e privo di aiuto non può fare nessuna mossa risolutiva. Per lungo tempo rimane in questa situazione.Muta in 58 Serenità

2-  Si è assillati pur avendo vino e cibo. Ecco che viene l’uomo dalle ginocchiere scarlatte. Propizio è offrire sacrifici. Avviarsi è sciagurato. Nessuna macchia. La linea è forte ma circondata da deboli e non può fare molto. Ciononostante si comporta sontuosamente e spavaldamente.  L’uomo dalle ginocchiere scarlatte è la 5 linea chiara, il re, il grande uomo, che viene a soccorrerlo con la sua forza. Bisogna restare in sua compagnia fino a che non si ritroverà forza sufficiente: i sacrifici alludono al ritrovare tale forza facendo spazio alla correttezza e alla sincerità. Per ora la situazione è ferma e non si può agire. Né bene né male. Muta in 45 Raccolta

3Ci si lascia assillare da pietre e ci si appoggia su spine e cardi. Si entra in casa e non si vede la propria moglie. Sciagura! La linea è debole tra due forti e può scegliere se andare avanti o tornare indietro. Ma indietro la situazione è chiusa, andando avanti ancora maggiori sono le difficoltà. Così ferita e preoccupata  ritorna sui propri passi ma neppure sua moglie lo riconosce. Ci si lascia allettare da qualcosa che è un peso che ci danneggia, mentre esternamente c’è un grande disordine, causa di malessere. Neppure ciò che ci sta più a cuore riusciamo a comprendere. Si rischia la perdita di qualcosa di essenziale mentre si è distratti da tormentosi desideri che aumentano la confusione. Fare pulizia è necessario. Muta in 28 Preponderanza del grande

4- Egli viene lentamente, assillato in un carro dorato. Umiliazione ma si porta a compimento. La linea è forte ma non abbastanza per agire veloce e sicura: il suo andare è frenato e incerto. Passo dopo passo, sopportando qualche compromesso ed esperienze penose, l’impresa si compie. Muta in 29 Abissale

5- Naso e piedi gli vengono tagliati. Si è assillati dall’uomo dalle ginocchiere purpuree. A poco a poco viene la letizia. Propizio è recare sacrifici e offerte. L’oppressione è sotto e sopra. La situazione non poggia su nulla di buono e non va avanti. L’uomo dalle ginocchiere purpuree è qualcuno su cui si confida e invece non comprende e peggiora la nostra situazione.  Piano piano ci si riesce a liberare di lui. Ci si sente condizionati e vincolati da qualcosa di svantaggioso ma subdolamente allettante, ma se sappiamo ravvederci, rinunciando a vane lusinghe, torna la serenità.   Muta in 40 Liberazione

6- Egli è assillato da rampicanti. Egli si muove insicuro e dice: ‘Movimento crea pentimento’. Pentendosi e avviandosi viene salute.  Si incomincia a identificare l’origine dell’oppressione, che finora ci avvinceva.  Anche se si è insicuri e si teme di agire  occorre tagliare i legami, ormai flebili ma persistenti, con la persona o la situazione che blocca e opprime. Ravvedendosi e allontanandosi ci si può liberare. Muta in 6 Lite

 

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