Esagramma 6 – Lite.

Cielo, Chien sopra

Acqua, Kan sotto

L’Acqua va verso il basso, Cielo va verso l’alto: questa è l’dea della divergenza. Acqua non è però forte come il Cielo e  nella lite  tra i due vi è un perdente. Ogni linea indica punto per punto come evitare la lite.

Sentenza

La lite: sei verace e vieni impedito. Accorto fermarsi a metà strada reca salute. Condurre a termine reca sciagura. Propizio è vedere il grande uomo. Non propizio attraversare la grande acqua.

Lite significa essere in disaccordo con qualcuno sulla verità. Anche se il proprio punto di vista è giusto, gli altri non possono riconoscerlo – ed esprimerlo comporta il rischio di ulteriori incomprensioni e aggravare il disaccordo. Meglio allora cercare il compromesso senza radicalizzare  la propria posizione, cercando di mediare le divergenze a metà strada. Imporre la propria ragione  in questa situazione non è produttivo e ci si deve accontentare di una mezza vittoria, conciliando il nostro punto di vista con quello degli altri coinvolti nell’impresa. Per ottenere questo risultato ci si rivolge a qualcuno di indiscussa fiducia che redima ogni dubbio sui torti e le ragioni: IChing stesso o qualcuno che non ha interesse personale nella questione e può esprimere un parere oggettivo. In ogni caso non è assolutamente il caso di affermare le proprie idee apertamente:  esse sono frutto di un punto di vista personale che non si accorda con quello altrui. Non si prendano iniziative per estremizzare le divergenze di opinione.

Immagine  Cielo e acqua vanno in direzioni opposte: l’immagine della lite. Così il nobile, in ogni faccenda che imprende pondera l’inizio.

  Il cielo è  alto e forte, l’acqua è profonda e  mutevole. Le due nature  discordanti rappresentano la lite. Quando c’è una divergenza di opinioni, se si è chiusi nel proprio punto di vista  il risultato sarà l’allontanamento sempre più profondo tra le persone coinvolte. Perciò bisogna esaminare bene le cause del dissidio e intervenire in tempo prima che le cose degenerino. Con un esame di coscienza sulle proprie responsabilità,  ci si predispone verso gli altri in modo accomodante.

Linee

1 Se non si perpetua la cosa, avviene un piccolo battibecco. Alla fine viene salute.

Si è creato un piccolo disaccordo con qualcuno, che da lontano ha un atteggiamento di critica verso di noi. Procedere e  ignorare il malcontento dell’altro per il nostro comportamento alimenta ancora di più la divergenza. Bisogna sempre cercare di evitare la lite e la completa rottura. Con un piccolo chiarimento e uno scambio di punti di vista alla fine tutto si risolve.  Muta in 10 Procedere

2- Non si può litigare, si rincasa per altra via. La gente della propria città, trecento casate, rimane esente da colpa.

Quando si è circondati da opponenti sopra e sotto, una persona intelligente capisce che deve adottare un comportamento molto prudente; è nel suo interesse cercare di non litigare, perché avrebbe la peggio. Non potendo vincere il contrasto, si ritira al sicuro. Trecento casate costituiscono un luogo  tranquillo e modesto in cui tornare ma restando confinati lì non ci sono conseguenze negative.  Muta in 12 Ristagno

3- Nutrirsi di antica virtù dà perseveranza. Pericolo, alla fine viene salute. Se sei al servizio di un re non ricercare opere.

La linea è debole, il suo opponente è forte; capendo di non poter ottenere ciò che vuole, si mantiene quietamente in attesa, comportandosi da subordinato e senza iniziare imprese. E’ una posizione in secondo piano, che se mantenuta alla fine darà il suo frutto. C’è sempre il pericolo di riprendere la lite, ma grazie al non intervento, ci si salvaguarda. Bisogna aspettare pazientemente le iniziative di un altro, più forte; se si è data la propria fiducia a questa persona, bisogna rispettare i suoi tempi e i suoi voleri, senza cercare di cambiare la nostra situazione di subordinazione. Muta in 44 Farsi incontro

4- Non si può litigare, si torna indietro e ci si arrende alla sorte, si cambia e si trova pace nella perseveranza. Salute! 

Forte contro forte, si capisce che non si può averla vinta e ci si rassegna, decidendo di non forzare più le cose; questo ritirarsi   però è un cambiamento salutare che dona pace e tranquillità e alla fine si capisce sempre di più che è stata la scelta giusta. Salute! Muta in 59 Dispersione

5- Litigare davanti a lui reca sublime salute.

Quando il dubbio tra il vero e il falso, il giusto o lo sbagliato permane non resta che chiamare in causa chi può rispondere alla questione. Sottoponendo direttamente a lui il quesito, si scioglierà ogni incertezza e tutto si chiarisce. Muta in 64 Prima del compimento

6- Anche se ci vien conferita una cintura di cuoio, alla fine di un mattino ci viene strappata tre volte.

Si riesce a prevalere  ricevendo anche un riconoscimento esterno, ma questo stato di cose dura il giro di un mattino. Si è guadagnato poco, si perde di più: non ne è valsa la pena, si è ricavato poco dagli altri e perduto tanto in noi stessi, perché  abbiamo voluto insistere fino in fondo, ottenendo alla fine solo perdita. Muta in 47 Oppressione

 

 

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