Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

L’ultimo consiglio prima di morire – Tsele Natsok Rangdrol (1608 – )

Istruzioni orali del grande Vidyadhara prima che lasciasse il corpo fisico per andare nel Dharmadhatu.

Sempre ed in ogni situazione mi inchino e prendo rifugio nel sublime Maestro

ornato di infinita Compassione che è come la Gemma che esaudisce i desideri!

Per ottenere la completa Illuminazione, dopo essere entrati nella porta del Buddhadharma,

bisogna abbandonare ogni preoccupazione su questa vita!

Parenti, famiglia, amici e altre persone conducono la mente verso le mete evanescenti

delle attività mondane, offrendo tutti i tipi di consigli apparentemente affettuosi.

Ingannare te stesso con tutto questo si tradurrà soltanto in diversi ostacoli

per la pratica del Dharma. Quindi è essenziale non ascoltare le loro parole!

Oltre ad un Maestro qualificato non troverete nessuno che possa dare genuini consigli spirituali.

Se si vuole praticare veramente il Dharma è necessario fare in fretta i preparativi per la morte.

Oltre a ciò, una persona che intrattiene molti progetti provvisori e finali non sarà in grado di essere un praticante di Dharma.

La gente al giorno d’oggi esteriormente finge e cerca di piacere a tutti,

ma ciò dimostra solo che sono posseduti interiormente da Mara.

Affidatevi al Dharma e al vostro Maestro!

Ritiratevi in montagna e dimorate nelle valli deserte!
Rinunciate all’attaccamento per i piaceri di breve durata come cibo, vestiti e così via!

Tagliate i legami con  i membri più vicini della famiglia!

Gettate via tutta l’ adulazione ipocrita e  le manipolazioni!

Concentratevi acutamente su qualunque cosa il vostro Maestro dica!

In questo modo la  pratica del Dharma sarà pura.

In generale, le persone oggi cadono sotto il regno di Mara.

In particolare, le donne volubili e indolenti non seguono i consigli dei loro insegnanti

e invece assumono la guida della loro famiglia.

In questo modo  rimandano  ciò che sicuramente dovrebbero fare ora: lo studio e la formazione nella pratica del Dharma.

Sembrano essere prese prevalentemente in attività mondane inutili,

inchinandosi a parenti e amici, e simili.

Quindi occorre ‘tapparsi il naso” e non ascoltare gli altri!

Sinceramente prendete a cuore il fatto che l’ora della morte è incerta. Quindi sapendo che non c’è tempo da perdere, diligentemente applicatevi alla pratica spirituale!

La gentilezza dei vostri genitori può essere rimborsata solo attraverso la pratica del Dharma,

non vi è alcun beneficio nel ripagarli con conquiste mondane.

La gentilezza del vostro insegnante può essere rimborsata solo con la pratica della meditazione, nient’altro lo farà.

Gli esseri senzienti possono essere beneficiati solo attraverso la volontà di ottenere il Bodhichitta e facendo aspirazioni 

in paragone a questa qualsiasi altra azione immediata è di scarso beneficio.

Per quanto riguarda i vostri voti e samaya, se non si prende la propria coscienza come testimone,

si diventa solo degli ipocriti, anche se esternamente  si mantiene una moralità superficialmente virtuosa.

Rimanete in valli isolate e rifugi di montagna, perché ogni pratica spirituale fatto tra la folla

ottiene solo di coinvolgervi in una situazione dopo l’altra.

Se non riuscite a prendere il controllo della vostra mente, anche se si fanno molte promesse e si prendono mille voti,

ciò si tradurrà in quasi nessun beneficio.

Se non realizzate il punto chiave della Consapevolezza Naturale ~~~ che conoscere una cosa libera tutto ~~~ non troverete alcuna certezza rincorrendo senza fine informazioni apparentemente importanti”.
Riassumendo   tutti i punti essenziali: con il pensiero “sicuramente morirò!” affrettate i vostri piani per praticare il Dharma!

Dal momento che un maestro è la tua unica speranza, supplicalo/la  dal Cuore!

Dal momento che ogni piacere e dolore, tutto ciò che ti accade, è un debito del passato, non intrattenerti in molti progetti!
Tratta le persone buone, malvage e imparziali  come esseri al di sopra di te e prendi sempre il posto più basso! Allenati nel puro percepire imparziale e non sminuire gli altri!

Riconosci i tuoi errori e non meditare sulle mancanze degli altri!
Dal momento che il punto essenziale di tutti gli insegnamenti risiede nella tua mente, controlla sempre la sua natura!
Sbarazzati della  fissazione di meditare rigidamente su un punto di riferimento e invece lascia la  Consapevolezza in spensierata apertura!

Decidi che qualsiasi cosa si verifica è l’espressione giocosa della Consapevolezza;

non cercare di fare il bene o correggere il male!
Tutta l’esperienza è la propria mente e la mente, libera da sorgere e cessare, è l’identità del Trikaya Guru.

Questo Guru è indivisibile dalla Consapevolezza Naturale. La sua Luminosità consapevole comprende tutto ciò che appare ed esiste.
Poiché tutta l’ apparenza ed esistenza è la manifestazione magica di questa unica espansione di consapevolezza, la visione ultimaè quella di vedere la mente nella sua totale nudità naturale.
”Addestrarsi nella Meditazione ”  è rimanere in questo continuamente.
”Conoscenza Risultante” è quando viene proiettato un pensiero.

“PostMeditazione”(Realizzazione conseguente) è il riconoscere tale proiezione.

Condotta” è integrare quando si cammina, si sta seduto e tutte le altre attività con lo stato di Consapevolezza.

L’indivisibilità di meditazione e postmeditazione  consiste nell’essere sempre liberi da distrazione o confusione, senza essere interrotti da momenti di torpore o di insorgenza di pensiero.

Quando è perfezionata, questa è l’indivisibilità di apparenza e di mente, di sé e degli altri, del piacere e del dolore,di inimicizia e amicizia, e di amore e odio.

In breve, fruizione”, è avere definitivamente esaurito tutti i tipi di  concetti duali.

Quando ciò è accaduto, samsara e nirvana sono purificati nello spazio di Dharmadhatu

e ci si rende conto che i tre Kaya sono spontaneamente presenti. Questo si chiama raggiungere la Buddhità“, l’ “esaurimento dei fenomeni e concettio diventare un Siddha“.

Quello è il momento di acquisire padronanza di nascita e morte e degli elementi fisici, allora la Compassione, l’azione senza sforzo si verificano spontaneamente  nell’intero universo.
In breve, la causa fondamentale di tutto ciò non è altro che la Naturale  Consapevolezza Presente. Pertanto, il sublime punto chiave è mantenere  continuamente la Consapevolezza Naturale sia di giorno che di notte, senza alcuna separazione.

Per quanto riguarda i pensieri che si verificano come espressione di questa Consapevolezza Naturale, siano essi grossolani o sottili, non analizzarli e neanche seguirli. Non cercare di riportarli nella meditazione o ostacolarli. Se si riesce a riconoscere semplicemente l’improvvisa comparsa di un pensiero, poi si lascia proprio così.

Quando accade di essere coinvolti in pensieri che ricordano il passato o si intrattengono con il futuro, si lascino direttamente nella Consapevolezza. Se un modello di pensiero continua, non vi è alcuna necessità di un’antidoto speciale poiché  qualsiasi cosa  avviene viene liberata da sé.

Ciò che avviene spontaneamente è la Luminosità della mente. Vederlo con vivida chiarezza  è l’Istruzione Essenziale!
E’ la disposizione naturale della mente di riflettere spontaneamente. Di conseguenza, trascorri la vita in questo stato di apertura spensierata e pervasiva, di non meditazione senza distrazioni, di conoscenza Una Cosa  Libera Tutto –

in cui tutto ciò che appare e esiste è Dharmakaya, Samsara e Nirvana sono indivisibili e ciò che sorge e la liberazione sono simultanei.

Se spendi tutta la tua vita in attività spirituali in questo tipo di stato, in cui il pensatore e l’oggetto del pensiero sono una unità indivisa, non c’è un solo dubbio che si catturerà il “Baluardo del Non- Ritorno” in questa stessa  vita!

Ovunque la persona che ha abbandonato tutte le attività si trovi, quello  stesso posto è Campo di Buddha.
Se potete supplicare senza falsità, tutto ciò che appare e esiste è allora il Mandala del Guru.

Non appena si taglia la radice del demone dell’attaccamento all’ego, si è definitivamente liberi da ostacoli, disgrazie e Mara.
Nel momento in cui si capisce che il Guru è indivisibile dalla propria mente, la menzogna che ci sia  incontro e separazione crolla spontaneamente.
Una volta aver risolto che Samsara e Nirvana sono l’espressione della Consapevolezza, chi è lì per provare il dolore di qualsiasi regno inferiore?
Quando ci si rende conto che la nostra Consapevolezza Naturale è il primordiale libero Dharmakaya, qual è il punto di intrattenere speranze e timori circa i sentieri e le bhumi?

Nella riunione tra la già conosciuta Madre e la Luminosità del Figlio, a che scopo temere il crollo del corpo illusorio?

Al momento della morte, si muoia nello spazio primordialmente puro della Luminosità!
Mentre si vive, non c’è nulla di più importante che praticare la meditazione con costanza instancabile!
Si possono confrontare tutti i sutra, tantra e le istruzioni orali, ma l’essenza della realizzazione non è altro che questo!
L’ultimo e fondamentale consiglio del cuore è proprio questo!
E le mie ultime parole prima di morire non sono altro che questo!

Tutti i meritevoli che si dedicano a me, non facciano chiacchiere su  questo, ma assimilino il suo significato!
L’esperienza dell’Originale Risveglio allora sorgerà all’interno del cuore, e si arriverà alla Buddhità in un solo istante!

Qualunque merito derivi  da questo consiglio, possano  tutte le mie vecchie madri, gli esseri senzienti che riempiono tutto lo spazio,  essere  liberati!

Davanti alle porte chiuse del Monastero di Labrang.

Davanti alle porte chiuse del Monastero di Labrang.

Translated by Erik Pema Kunsang

(Traduzione italiana di Eva)

Lascia un commento