Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Innamorati di chi ti ama.

Non esistono eventi ma pensieri

e le difficili svolte del cuore,

il suo lento imparare ad amare e chi amare.

Il resto non sono che storie e pettegolezzi per altri momenti.

ANNIE DILLARD, Holy the firm

Che cosa trova, il cuore? Chi trova, il cuore? Semplice, il cuore trova chi ti ama, nessun altro, niente altro.

Innamorati di chi ti ama. Ama chi rispecchia il  percorso di guarigione sussurrato dal cuore. Ne troverai tanti, che ti amano.

Quando una relazione non va, ed è costellata

Ma a volte rivolgiamo le nostre speranze e il nostro desiderio verso chi sembra incarnare il facile guadagno, il facile appagamento ed è lì per soddisfare le nostre esigenze, nulla di più. Ma, spesso, dopo che il desiderio è soddisfatto, non c’è nulla tra un cuore e l’altro.

 Un resto tutt’altro che di secondo piano, che è fatto di gioia, di  senso di sicurezza, di essere accolti e amati, nonostante tutte le nostre imperfezioni. L’amore è difficile, è quasi impossibile.

  L’amore non ha niente a che fare con la sopportazione silenziosa o il biasimo represso.  L’Amore, con la maiuscola, si nutre della nostra interiorità e di ciò che noi per primi siamo in grado di produrre. Generando Amore riceviamo Amore.  Quando una relazione non ci permette di sentire dentro di noi gioia allora il Cuore è ferito- il Cuore che  ha come unica funzione di produrre gioia e di espanderla all’esterno. Il senso di cura verso gli altri, la sollecitudine e l’interesse verso l’altro, l’affetto, la tenerezza, sono tutti aspetti connessi alla gioia, il Cuore, il quinto chakra, centro salvifico delle nostre nevrosi e delle nostre oscurazioni.  Quando lui, o lei, hanno il cuore ferito è difficile che ci sia gioia e serenità in una coppia. Non sono gli altri da biasimare: dobbiamo noi assumerci l’incarico di guarire il nostro cuore, liberandolo dagli ostacoli, liberandolo dalle ombre che offuscano la nostra esperienza di gioia: vogliamo e desideriamo ardentemente la felicità, ma a volte non siamo capaci di trovarla dentro noi stessi la cerchiamo all’esterno, restandone spesso  delusi. Amore e gioia sono essenze che si trovano dentro noi stessi e trovarle  dentro noi stessi potrebbe essere il nostro più importante compito nella vita. Ma se non la troviamo, il Cuore ferito cerca dovunque, pur di sbloccarsi e guarire trovando gioia, gioia vera, semplice, pulita, sana. Innamorarsi delle persone sbagliate è come essere intossicati da una dipendenza, come un drogato che aspetta il pusher che invece non arriva mai. A quel punto, dopo aver aspettato e aspettato, il drogato ha due scelte: o soffrire ancora per il bisogno di gioia insoddisfatto, o disintossicarsi, scelta più dura che implica però una svolta del Cuore. Il Cuore desidera  generare Amore, che è intimamente connesso con il senso di gratitudine e di gioia, e se ciò non gli è permesso , se la sua capacità di generare amore è bloccata siamo spinti a trovare la via per risanare questa nostra capacità perduta:  Dobbiamo imparare a riconoscere cosa realmente sia la gioia per noi.  Possiamo allora consderare ciò che in noi risveglia il senso di gioia e di serenità, scavando tra i ricordi, portando alla luce  sensazioni sepolte ma ancora presenti e vitali: i momenti della pace, del contatto armonioso, del momento in cui è stata presente. Non è importante riportare alla memoria il fatto con il suo contesto, ma riconoscere la sensazione che riemerge. Muoviamo così le nostre energie sottili, indirizzandole verso la luce e la guarigione. Dobbiamo imparare a tenere d’occhio due sensazioni, in particolare: il biasimo e la gratitudine. Il biasimo è l’oscurità, il senso di colpa che si proietta sugli altri. La gratitudine,   

Lascia un commento