Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 43 – Straripamento

i_ching_43_kuai Lago sopra

Cielo sotto

Tutte le linee chiare sono decise a scacciare l’unica oscurità.

Sentenza Lo straripamento. Con risolutezza bisogna render nota la cosa alla corte del re. Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città. Non è propizio impugnare le armi. Propizio è imprendere qualche cosa.

Si è accumulata tensione che ora  minaccia di travolgerci. E’ un tempo in cui si prendono decisioni  e si comunicano a tutti, a chi sta in alto e a chi sta in basso. Le nostre parole in questo frangente sono veritiere, rispondenti a reali difficoltà, oggettivamente riscontrabili nella vicenda. Bisogna farsi carico di coinvolgere tutti, anche le persone vicine a noi nella situazione. Ma non serve usare la forza una volta per tutte, si lavora giorno dopo giorno per arginare e migliorare le cose. Si prepara  una strategia risolutiva per rimuovere gli ostacoli, in modo continuo e laborioso.

Immagine

Il lago è asceso al cielo: l’immagine dello straripamento. Così il nobile elargisce ricchezza verso il basso e rifugge dal riposare sulla sua virtù.

Un’acquazzone torrenziale si abbatte sulla terra, distruggendo  gli argini. La tensione è rilasciata e nel pericolo imminente bisogna reagire. Noi ci assumiamo la responsabilità di salvaguardare la situazione, in una laboriosa opera di contenimento del pericolo, intervenendo instancabili di prima persona.

Linee di Mutamento

1-Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. C’è intenzione di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi: il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza, altrimenti è meglio desistere. Muta in 28 – Preponderanza del Grande.

2- Allarme. Di sera e di notte armi. Non temere nulla. Il pericolo e le difficoltà ci circondano, senza tregua. Non c’è riposo. Instancabili dobbiamo contrastare le oscurità della vicenda. Non bisogna tirarsi indietro, se stiamo allerta contro il nemico distruttivo, tutto andrà bene.  Muta in 49- Rivoluzione

3- Essere potenti negli zigomi reca sciagura. Il nobile è fermamente deciso. Egli cammina solitario e incorre nella pioggia. Egli viene spruzzato e si mormora contro di lui. Nessuna macchia. Le parole che si dicono agli altri non sono adatte, per cui è meglio non dirle. Non si interrompe il contatto con l’oscurità e non si smette di contrastarla  ma bisogna farlo da soli e in silenzio. Essa comunque ci tocca e ci sono giudizi negativi da alcune persone in disaccordo. Non è colpa nostra.    Muta in 58 – Il Sereno

4- Sulle cosce non vi è pelle, e il camminare riesce gravoso. Se ci si lasciasse condurre come una pecora il pentimento svanirebbe. Ma quando si udranno queste parole non si crederà ad esse. Si va avanti con cocciutaggine, decisi ad averla vinta contro le forze oscure. L’impresa fa fatica ad evolversi. Bisognerebbe essere remissivi e seguire docilmente i consigli e le parole di altri, e allora tutto si risolverebbe. Ma una volta ascoltati i consigli, non li si mette in pratica. Muta in 5- Attesa

5- Di fronte alle erbacce occorre forte risolutezza. Chi cammina nel mezzo rimane libero da macchia. Le malerbe si ripresentano e ricrescono se non si sradicano completamente; con loro non si deve essere tolleranti, scendendo a compromessi, ma decisi. Rimanendo alla giusta distanza da loro,  si agisce senza compiere errori. Muta in 34- La Potenza del Grande

6- Nessun richiamo! Alla fine viene sciagura. Isolati, non riusciamo a comunicare e condividere con gli altri le nostre idee. L’impresa non si compie.  Muta in 1 – Creativo

XLIII Kwâi – 43 Straripamento (Legge)

 

 

 

 

 

 

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