Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 12 – Ristagno.

Terra sotto il Cielo: il principio oscuro e debole  giace inerte sotto quello attivo e chiaro e l’ordine naturale delle cose è invertito. La situazione è ferma, oscurità e luce sono sconnesse l’una dall’altra in un triste nulla di fatto. Esperienze e persone si ritirano sullo sfondo e non riescono a sollevarsi verso una soluzione. Eppure c’è speranza. Il tempo del ristagno finisce se si sa identificare ciò che blocca, la ‘mala gente’ che disgrega la nostra volontà e ci mantiene immobili nel nostro isolamento, avviluppandoci nella debolezza e nella stasi. Se nulla si muove, se non si cambia radicalmente il modo di affrontare la situazione, il ristagno continua bloccandoci nell’ indecisione  e nella confusione interiore ed esteriore. Bisogna superare ciò che vincola all’inazione e indebolisce la nostra volontà, mettendo in discussione il comodo, ma inerte, rifugio di oscure ambiguità che ci siamo costruiti.

Sentenza Il ristagno. Mala gente non è propizia alla perseveranza del nobile. Il grande se ne va, il piccolo viene.  La via piccola dell’ignobile e dell’inazione cresce e quella grande e chiara si allontana. Persone e situazioni sono ferme e ci tengono ferme, rubando la nostra pace e la nostra volontà. Nella nostra cerchia sono presenti persone inadatte che ci distolgono da ciò che ci sta a cuore e ci confondono. Non si può compiere molto di buono, si è distratti da altri -o altro- che sottrae energia.    

Immagine Cielo e terra non si uniscono: l’immagine del ristagno. Così il nobile si ritira nel suo valore interiore per sfuggire alle difficoltà. Egli non si lascia onorare con appannaggi.  I due poli sono discordanti, la danza dei fenomeni si arresta. La spinta all’azione è contaminata da debolezze e si  è incapaci di gestire ciò che è difficile e duro da affrontare. L’oscurità si presenta sottoforma di lusinghe che ci indeboliscono, gratificando invece ombre e disordine. Occorre fermarsi, esaminare il proprio comportamento e i propri principi, e ripristinarli  se sono stati trasgrediti e trascurati. Bisogna rinunciare a vantaggi materiali e gratificazioni immediate per uscire dall’empasse.

Linee

1- Svellendo la falaride si sradica la zolla erbosa. Ognuno secondo la propria specie. Perseveranza reca salute e riuscita.  In una situazione di blocco, si è tentati di gettarsi tutto alle spalle. Occorre dividere i buoni semi dall’erbaccia: nel disordine di questo momento non tutto è da sradicare e dimenticare; qualcosa può essere salvato e può nutrirci. Muta in 25 – Innocenza : sublime riuscita, propizia è perseveranza.

2- Sostengono e tollerano, questo significa salute, per gli ignobili. Al grande uomo il ristagno serve alla riuscita. Siamo coinvolti in qualcosa di poco chiaro e con qualcuno che non è sincero; il nostro sostegno e la condiscendenza verso di loro non fa altro che avvilupparci ancora di più nelle difficoltà. Bisogna fermarsi e non proseguire con queste persone se si vuole riuscire.  Muta in 6- La  Lite: sei verace e vieni impedito. Fermarsi a metà strada, non portare a termine.

3-Essi provano vergogna.  Le  sicurezze svaniscono davanti all’impossibilità di una soluzione e di un chiarimento. Se ci si è comportati da irresponsabili o ci siamo sopravvalutati, è tempo di fermarsi e riflettere sulla direzione che stiamo prendendo.  Muta in 33- La Ritirata: il nobile tiene lontano l’ignobile. Allontanamento, distacco tra due opposti.

4- Chi opera per ordine del supremo rimane senza macchia. I suoi simili fruiscono della prosperità.  C’è uno scopo più alto e più importante da seguire a cui dedicarsi. Esigenze più importanti  richiedono le nostre risorse e se da un lato possono frustrare le nostre aspirazioni, dall’altro è nostra responsabilità operare per risolverle. Non siamo noi ad avvantaggiarci ma altri che ci sono affini, che necessitano dell’impegno e delle risorse che possediamo. Muta in 20- Contemplazione

5- Il ristagno scema. Al grande uomo salute! ‘Se non riuscisse, se non riuscisse!’Perciò egli ricorre a un fascio di rametti di gelso. La situazione si evolve, vi sono buoni auspici perché riesca. Eppure permane preoccupazione, visto che concretamente non vi è ancora nulla di visibile. Ma anche preoccuparsi è un bene, perché ci spinge a far nascere qualcosa di radicalmente nuovo. Quando si tagliano i rametti di gelso dalla radice nascono vigorosi germogli. Così un taglio  produce rinnovamento. Muta in 35- Progresso: sviluppo.

6-Il ristagno cessa. Prima ristagno, poi salute. Fine degli ostacoli e del ristagno. Il dubbio si dissolve e  si risolve nel suo opposto, portando nuovo frutto. Muta in 45- Raccolta: riuscita; quando si riuniscono persone affini nascono grandi opere.

Quando mutano tutte le sei linee l’esagramma si trasforma in 11- Pace: il Cielo sotto e la Terra sopra, le cause del ristagno si sciolgono, si apre la via dell’azione retta e della prosperità.

Comments are closed.