Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 12 – Ristagno.

Cielo, Chien sopra

Terra, Kun sotto

Il principio oscuro e debole  giace inerte sotto quello attivo e chiaro e l’ordine naturale delle cose è invertito. Non vi è unione tra yin e yang, e la situazione è disarmonica al massimo. Confusi ma spavaldi nelle proprie ambigue certezze, si è soggetti ad un’emotività distorta, che bada a scopi egoistici senza avere a cuore quasi null’altro.  E’ un blocco che si esprime con le qualità estreme e negative di yin e yang: l’una avida e debole, l’altro violento e intemperante. Il mancato accordo tra le due energie può far compiere  attività negative.

Sentenza Il ristagno. Mala gente non è propizia alla perseveranza del nobile. Il grande se ne va, il piccolo viene. Il ristagno indica un blocco dell’energia positiva. La terra con la sua passività non può andare incontro al cielo per far evolvere la situazione. Tutto ciò in cui si crede e si spera si ferma, mentre compaiono vari pensieri ed esperienze in linea con le emergenti propensioni negative. Ciò che è grande e benefico si allontana mentre ciò che è piccolo e  meschino arriva: può il nobile continuare così e mettere mano in queste condizioni a qualche impresa?

Immagine Cielo e terra non si uniscono: l’immagine del ristagno. Così il nobile si ritira nel suo valore interiore per sfuggire alle difficoltà. Egli non si lascia onorare con appannaggi.  I due poli sono discordanti, la danza dei fenomeni si arresta. La spinta all’azione è contaminata da debolezze e si  è incapaci di gestire in modo realistico la situazione. L’oscurità si presenta sottoforma di lusinghe che  indeboliscono, alimentando invece ombre e disordine. Occorre fermarsi, esaminare il proprio comportamento e i propri principi, e ripristinarli  se sono stati trasgrediti e trascurati. Bisogna rinunciare soprattutto a vantaggi materiali e gratificazioni immediate per uscire dall’empasse.

Leggere anche la corrispondente linea mutata nell’esagramma di riferimento 

Linee

1- Svellendo la falaride si sradica la zolla erbosa. Ognuno secondo la propria specie. Perseveranza reca salute e riuscita. Quando si è ancora in tempo per prevenire l’emersione di comportamenti erronei, la migliore cosa da fare è stroncarli sul nascere, proprio come si fa con una radice che viene strappata con tutto ciò che gli sta intorno. In questo modo si prendono le distanze inequivocabili da situazioni che, crescendo, conducono al completo disordine. Questo comportamento di attenzione e sorveglianza si esercita a lungo, impedendo alle lusinghe di stabilire la loro negatività. Se si continua a dissociarsi da ciò che è sbagliato, vi è riuscita. Muta in 25 – Innocenza 

2- Sostengono e tollerano, questo significa salute, per gli ignobili. Al grande uomo il ristagno serve alla riuscita. Se una persona è meschina, ogni vantaggio materiale, per quanto subdolo e ingannevole, sarà sempre ben accolto e portatore di gratificazioni. Ma per il nobile non è così. Accorgendosi a tempo dell’instaurarsi di attività solo in apparenza gratificanti, una persona saggia non permette che si sviluppino oltre. Così, anche se si rinuncia a qualche vantaggio immediato, si riesce a preservare ancora il buono, senza cadere nella meschinità e nell’egoismo.  Muta in 6- La  Lite

3-Essi provano vergogna. L’apice della passività non permette di districarsi dal groviglio in cui si è finiti. Avviluppati nel proprio egoismo, si è dato spazio ad errori e debolezze  da cui non è facile uscire. Se ci si è comportati da irresponsabili o ci siamo sopravvalutati, è tempo di fermarsi e riflettere sulla direzione vergognosa che stiamo prendendo.  Muta in 33- La Ritirata

4- Chi opera per ordine del supremo rimane senza macchia. I suoi simili fruiscono della prosperità.  Bisogna seguire qualcuno in grado di dirigerci, se si desidera uscire dalla stasi dannosa.Qualunque sia il risultato, il tentativo non si basa soltanto sulle proprie emozioni contaminate da egoismo e oscurità interiore. Inoltre gli altri possono più facilmente spianare la strada allo sviluppo, perché finalmente ci si apre a loro coinvolgendoli nei nostri piani. Muta in 20- Contemplazione

5- Il ristagno scema. Al grande uomo salute! ‘Se non riuscisse, se non riuscisse!’Perciò egli ricorre a un fascio di rametti di gelso. La linea è al centro del cielo e il ristagno con le sue propensioni negative si sta allontanando. In questo tempo di relativa tranquillità, si possono compiere scelte sagge che ci portano più vicino a risolvere la situazione. Certamente ci sono ancora dubbi, ma se si segue la retta via, scegliendo di operare insieme agli altri, piuttosto che isolarsi, si ha salute. Per superare i dubbi e i ripensamenti, si ricorre ai rametti di gelso, cioè qualcosa che si rinnova sempre dopo un taglio. Si possono quindi facilitare le nostre scelte con il supporto esterno di qualcuno, con cui si hanno avuti già contatti, ma su base rinnovata. Muta in 35- Progresso

6-Il ristagno cessa. Prima ristagno, poi salute. L’ultima linea è il momento in cui si può superare qualsiasi incertezza legata al ristagno.  Quando si decide di agire senza oscure speranze e timori disturbanti, recuperando sia la forza che la fiducia negli altri, sorgono naturalmente opportunità di sviluppo. Tutti i dubbi possono risolversi grazie al positivo contributo degli altri. Così il blocco  si risolve nel suo opposto, portando nuovo frutto. Muta in 45- Raccolta

 

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