Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Fammi essere forte – Sylvia Plath ( 1932 – 1963)

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e di fibra;

fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi:

a sapere dove e a chi dare,

a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale

di devozione e amore che sono le nostre epifanie.

A non essere amara. Risparmiamelo il finale,

quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.

Non farmi disperare al punto da buttar via il mio onore per la mancanza di consolazione;

non farmi nascondere nell’alcool e non permettere che mi laceri per degli sconosciuti;

non farmi essere tanto debole da raccontare agli altri come sanguino dentro;

come giorno dopo giorno gocciola, si addensa e si coagula.

Silvya Plath – Diari

plath

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