Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Le interpretazioni degli esagrammi.

Una volta Confucio affermò che se fosse vissuto altri 50 anni li avrebbe dedicati tutti allo studio di I Ching. Non è difficile immaginarlo con la sua veste di seta mentre, in un silenzio cristallino, getta gli steli di millefoglie, per entrare nel mondo delle misteriose risonanze  delle linee e nel fiume di immagini che risalgono all’occhio interiore. Le linee ci  mostrano quello che possiamo fare, il modo in cui osservare e la nostra posizione nel cosmo; la  vita e i suoi cambiamenti, interamente e in dettaglio, sono l’ argomento.  Come una storia, la cui trama non annoia mai, anche nei momenti più difficili la sua chiarezza umile e maestosa guida con mano sicura: fedele, sincero, senza secondi fini, gli esagrammi sono un Maestro che è sempre lì, pronto a sorreggerci negli attraversamenti delle grandi acque, nei passaggi stretti dei dubbi: non vuole nulla in cambio, oltre che sincerità. Più di una volta i suoi consigli sono stati fondamentali e  sempre mi ha fornito lunghi momenti di colloquio con me stessa,  un cibo e una benedizione per l’anima e la mente.

Le mie interpretazioni di IChing nascono dall’ osservazione del flusso dolce amaro delle varie esperienze della vita che si riflettono nelle immagini e nei commenti che le accompagnano. In accordo con la psicologia archetipica e con le indicazioni dello stesso Jung, le immagini suscitate dall’esagramma non solo corrispondono a precise esperienze che si verificano esternamente, ma a un livello più profondo descrivono lo stato psichico in cui si è al momento: ciò chiama fortemente in causa le forze, le energie e con esse gli archetipi di cui ciascuno è portatore e da cui è animato in quel momento. Difficilmente questo livello è raggiungibile con l’esperienza verbale, ma grazie all’immagine animata dai simboli possiamo di volta in volta riconoscere la direzione verso cui stiamo andando e le conseguenze dell’azione (anche e soprattutto psichica) verso cui ci si sta dirigendo.

Spesso le sue parole astratte e fumose  nascondono lampanti intuizioni che si impongono alla coscienza, raccontando la loro verità e penetrando – attraverso l’Immaginazione- in un livello  sconosciuto e fuori portata dalla sola mente razionale; quest’ultima però non ne è esclusa, ha una funzione mediatrice e di sorveglianza attiva sull’accoglienza delle immagini (vere e proprie visioni) che ciascuno ricava dall’esagramma. Esso veicola un significato archetipico e collettivo (transpersonale), e un significato personale e individuale: l’esagramma – come ogni simbolo-  diventa così  espressione di un significato preciso soltanto con l’incontro con la persona e la sua storia: ciascuno quindi ha il ‘suo’ livello di comprensione e quindi di interpretazione. La saggezza di Iching necessita di altrettanto discernimento e saggezza in chi consulta- saggezza che si acquisisce con la lunga frequentazione delle immagini inconsce e della personale visione del proprio destino, con la consapevolezza che esso- che lo sappiamo o no- è tessuto dall’inconscio, dove le forze psichiche tendono sempre all’unificazione o alla disintegrazione. Ogni esagramma è portatore di questo messaggio a doppia faccia, ed è proprio attraverso l’immagine che riesce ad evocare che viene messo in scena ciò che è latente e nascosto, ma già pronto per manifestarsi.

Dedico questi esagrammi al tempo.

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