Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 22 – Avvenenza.

Monte Ken sopra

Fuoco Li sotto

E’ un periodo di rischiaramento interiore mentre esternamente tutto è in sospensione. La luce della comprensione è viva e non c’è bisogno di esprimerla con azioni forti e ostentazioni. Quiete invita a smettere di eccitare le cose, in modo  che la comprensione e la chiarezza interna aumentino sempre di più; e mentre il tempo passa, la situazione acquista una benefica stabilità, in cui riposarsi pacificamente. Chiarezza nella quiete  produce perciò bellezza e armonia, dove non può  esserci che beneficio. I trigrammi interni Abisso e Tuono, che hanno moto inverso, alludono al volgersi a comprendere e chiarire prima di poter agire.

Sentenza Avvenenza ha riuscita. In piccolo è propizio imprendere qualche cosa.

L’avvenenza  non ha bisogno di imporsi all’attenzione degli altri, è la semplicità naturale, priva di artifici, di chi possiede valore intrinseco senza esserne condizionato. Quando si comprende il valore delle cose e delle esperienze accettandole così come sono, niente può sporcarle e se ne esce pacificati nello spirito. Questa è la riuscita. Mantenendo la chiarezza e la quiete, senza fretta,  man mano la confusione si dirada, incrementando le nostre qualità interiori. Esternamente queste qualità si esprimono in progetti a cui applicarsi con mano leggera, senza appesantirli con grandi aspettative, vivendoli con semplicità e aiutando ciò che è ancora informe in profondità a definirsi sempre di più. E’ come spargere semi di loto, dirigendo la barca tra l’acqua fangosa della vita, aprendosi all’infinito potenziale del futuro.

Immagine Ai piedi del monte è il fuoco. Il Nobile procede per chiarire le faccende interne ma non osa intervenire in quelle esterne. Il bagliore del fuoco illumina e rende chiari i contorni di ciò che è vicino ma non può arrivare fino alla cima del monte, in luoghi sconosciuti. Così  i  progetti possono essere portati avanti solo fino a un livello superficiale, dopodiché si devono fermare.  E’ un arresto non forzato, ma naturale. Andare oltre significa oltrepassare ciò che è giusto, fare ciò che  non si può  fare, non avendone forza e capacità.  L’azione  può arrivare fino a un certo punto, in affari di maggiore importanza serve una conoscenza e una chiarezza che adesso non si possiedono.

 Linee

( Leggere anche la linea corrispondente dell’ esagramma risultante per ampliare il quadro della situazione)

1- Rende avvenenti le dita dei suoi piedi, abbandona la carrozza a cammina. Si è decisi a fare chiarezza fin dalle fondamenta della situazione, per comprenderla; piuttosto che una sistemazione comoda e veloce si decide di andare più lentamente e faticosamente, ma questo è corretto.    Muta in 52 Arresto

2- Rende avvenente il suo pizzo. La linea è debole tra due forti: non ha molta avvenenza di per sé e deve appoggiarsi ad altri. Quando si cerca conoscenza e chiarezza, essendo consapevoli di non averne a sufficienza da soli, si va a cercarla da qualcuno che ne abbia di più. Solo con il supporto esterno in questa situazione debole si può sperare di avanzare. Muta in 26 Forza domatrice del grande

3- Avvenente e umido. Durevole perseveranza reca salute. La linea è al centro di Kan, l’Abissale, il pericolo. La difficoltà consiste nel non riuscire ad esprimere esternamente ciò che si sente già molto bene dentro. Non c’è altro da fare che conservare i propri proponimenti e nutrirli, aspettando. Muta in 27 Nutrimento

4-  Avvenenza o semplicità? Un cavallo bianco viene come se volasse. Non è un brigante, vuole corteggiare a tempo debito. La situazione è incerta e ambigua, la linea yin in posto forte è in cerca di supporto. Non essendoci chiare le cose, bisogna cercare chi ci aiuta. Ed ecco qualcuno si presenta, venendo da lontano; accolto con diffidenza, si rivela a tempo debito un sincero compagno. Quando uno è debole e non sa bene cosa fare, è da sciocchi rifiutare la compagnia di altri. Muta in 30 Fuoco 

5- Avvenenza in colline e giardini. Il rotolo di seta è meschino e piccino. Umiliazione, infine salute. Tutto si arresta e la situazione non si evolve. E’ come starsene da soli in luoghi isolati, con pochissima rispondenza esterna su cui basarsi e fare affidamento. Un periodo di solitudine e allontanamento dall’attività  è frustrante e rende tristi, anche perché è la nostra debolezza  a causarla. Si ha poco da offrire agli altri, che si allontanano. Questo ritirarsi però non dura per sempre; dietro le scene, nel silenzio, si vanno definendo meglio nuove opportunità.  Muta in 37 Famiglia

6- Avvenenza schietta. Nessuna macchia. La quiete e l’arresto sono illuminate dalla chiarezza quindi in linea con il tempo. Non vi sono opere da portare avanti, il distacco che nulla cerca si ottiene.  Non vi è più nessun motivo di intervenire e fare di più negli affari esterni. Con tale semplicità si abbandonano tante cose che si rivelano poco rispondenti all’attuale capacità di azione.  Muta in 36 Occultamento della luce

 

 

 

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