Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Esagramma 20 – Contemplazione

        Vento, Sun sopra

        Terra, Kun  sotto.

Il vento soffia sulla terra e penetra in ogni luogo, muovendone la passività.  Le linee yin hanno spinto fuori quasi del tutto  il principio chiaro   mentre le due yang  le contemplano, cercando di intervenire nell’oscurità incipiente. Manca poco per finire nel ristagno, ma per fortuna la terra inerte  comincia ad alzare lo sguardo verso l’alto.  La struttura ricorda le torri di guardia, da cui si sorvegliavano i dintorni e su cui si era visti. Guardare ed essere guardati è dunque il senso dell’esagramma. I deboli guardano i forti con fiducia, aspettando di essere  beneficiati con consigli e istruzioni, mentre i forti le osservano per indicare loro il da farsi, dall’alto.

Sentenza

La contemplazione. L’abluzione è avvenuta, ma l’offerta non ancora. Fiduciosi innalzano lo sguardo a lui.    Si descrive il primo stadio di un rito sacrificale, quello dell’abluzione e del lavaggio delle mani, prima di completare l’offerta.  Così anche l’impresa di cui si chiede non è ancora giunta alla conclusione, manca il finale, l’esito definitivo. Quando ci si basa soltanto sul proprio personale punto di vista senza tener conto di quello degli altri le cose non possono essere complete. Non è ancora finita. Si ha  fiducia in un intervento esterno  e buone nuove.

L’Immagine  Il vento soffia sulla terra: l’immagine della contemplazione. Allo stesso modo gli antichi re visitavano le varie regioni, guardavano  il popolo e dispensavano istruzioni. Il vento si muove sulla terra, e la guarda dall’alto. Il vento è paragonato agli antichi re che solo osservando da vicino le condizioni dei più deboli   potevano impartire ordini e prendere provvedimenti per migliorarle. Anche il popolo guardava i re e si sottometteva al suo giudizio, aspettando il da farsi e le sue istruzioni. Così si aspetta fiduciosamente che qualcuno che ne ha l’autorità indichi che cosa fare per la risoluzione della questione che ci sta a cuore.

Linee di Mutazione: 

(leggere anche le linee mutate in ogni E. corrispondente per amplificare la comprensione)

1- Contemplazione puerile. Per un uomo meschino nessuna macchia. Per un nobile vergogna. All’inizio si è così lontani dal comprendere le cose che ci si comporta in modo sciocco. Un uomo di bassa lega  e ordinario non può fare altro che agire così,  con superficialità,  perché non ha i mezzi e le capacità per poter contemplare  da un punto di vista più ravvicinato; il nobile, che invece i mezzi e le capacità li ha, si comporta in modo vergognoso se agisce così. O non si capisce o si fa finta di non capire.  Muta in 42 Accrescimento.

2- Contemplazione attraverso lo spiraglio di una porta. Propizia è la perseveranza di una donna. La linea è debole, e dalla sua reclusione contempla il compagno al quinto posto, come sbirciando da una porta, senza avere il coraggio di uscire e avvicinarsi. Bisogna cercare di farlo, così in solitudine non si arriva molto lontano, specialmente se si è donne.    Muta in 59 Dispersione

3- La contemplazione della mia vita decide tra progresso e regresso. Linea debole, di passaggio tra chi contempla, in basso,  e chi è contemplato, in alto. La linea è ancora lontana dal capire che cosa accade fuori, all’esterno, dove c’è la risposta risolutiva; non le resta che volgere la contemplazione su se stessa, passando al vaglio della coscienza i risultati conseguiti attraverso il proprio agire. Progredire o regredire dipendono dall’osservazione e da una presa di coscienza di ciò che si è fatto nella vita. Muta in 53- Progresso graduale

4-Contemplazione della luce dell’impero. Propizio operare come ospite di un re. La linea scura è in contatto visivo con il grande re al quinto posto e ne contempla la luce, per riceverne le istruzioni.  In prossimità del sovrano è propizio agire come un ospite, in modestia e confidando in lui, senza credersi già il padrone di casa e mostrando la propria indipendenza: si è solo ospiti e di passaggio, per restare in contatto è bene essere sempre umili e remissivi. Muta in 12 Ristagno

5 – Contemplazione della mia vita. Il nobile è senza macchia. Ecco il posto di comando, in cui non si aspettano mosse dall’esterno per comprendere il da farsi. Bisogna ora prendere decisioni da soli, senza più badare ad interventi altrui, e tirare le somme con la massima sincerità. Agendo autonomamente non si commettono errori.  Muta in 23 Sgretolamento

6- Contemplazione della sua vita. Il nobile è senza macchia. Isolata dalle linee yin, la forte linea yang non può contemplarle, quindi   contempla se stessa. E’ fuori dalle lotte del mondo, l’osservazione  e la fiducia sono volti verso se stesso e alla sua vita. Le cose che doveva vedere le ha viste, ciò che doveva sapere lo ha compreso: non più dipendente dalle istruzioni altrui, né di doverle dare ha tirato le somme e ha preso le sue decisioni. Il nobile che si comporta così non compie errori. Muta in 8- Solidarietà

20 Kwan Contemplazione (Legge)

 

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