Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Il ritrovamento dell’anima- Liber novus

Colui che non desidera  le cose esteriori raggiunge l’anima.
Se  egli non trova l’anima viene vinto dall’orrore del vuoto  ed è guidato dalla paura, che batte il  tempo con frustate sferzanti, mentre egli  si sforza continuamente,  cieco e disperato, nel desiderio  delle le cose cave del mondo. Egli diventa folle per  un desiderio senza fine  e dimentica la via della sua anima, per mai più ritrovarla. Egli corre dietro a tutte le cose e vuole impadronirsene ma non troverà la sua anima poiché può trovarla soltanto dentro se stesso.  In verità la sua anima è racchiusa nelle cose e negli uomini, ma il cieco si impadronisce delle cose e degli uomini, non della sua anima che si trova nelle cose e negli uomini. Egli non  conosce la sua anima. Come può distinguerla dalle cose e dagli uomini? Egli può trovare la sua anima nel desiderio ma non negli oggetti del desiderio. Se egli possiede il desiderio ma non è posseduto dal desiderio egli trova la sua anima, poiché il desiderio è l’immagine e l’espressione della sua anima.

Se possediamo l’immagine di una cosa, possediamo metà di quella cosa.

L’immagine del mondo è la metà del mondo. Colui che possiede il mondo ma non la sua immagine possiede solo la metà del mondo poiché la sua anima è povera e non ha niente.

La ricchezza dell’anima consiste nelle immagini.

Colui che possiede l’immagine del mondo possiede la metà del mondo anche se è povero e non ha niente.

Ma la fame rende l’anima  una bestia che divora cose insopportabili e da esse ne è avvelenata.

Amici, è saggio nutrire l’anima altrimenti alleverete draghi e demoni nel vostro cuore.

C. G. Jung -Refinding the Soul – Liber Novus-, Liber I.

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