Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Se io sparisco, lui ritorna? 3. 2.3.4 > 43

A volte sembra una buona idea mettersi da parte attendendo che le cose si sviluppino da sole, sempre sperando in segreto che Lui, stanco di aspettare, ritorni in tutta fretta da noi. A volte, come in questo caso, isolarsi e chiudere i contatti mette in pericolo la relazione; ciò ci richiama in causa e ci mette di fronte alla nostra responsabilità nella costruzione delle cose: voltare le spalle e andarsene ha senso se si è già presa la decisione di chiudere una storia, ma non ha senso se una parte di noi – pur carica di dubbi e timori – ripone ancora fiducia in un futuro insieme.

3- La Difficoltà all’Inizio.

Disordine e ostacoli precedono ogni sviluppo: gli ostacoli presenti nel trigramma superiore, l’Abissale, sono le prove e i tentativi compiuti prima che il cammino mostri le sue possibilità e i suoi misteri. E’ giusto prendersi tempo per valutare e distinguere il da farsi – il nobile opera districando e ordinando–  in modo che  nel tempo dovuto arrivino i risultati. Causa ed effetto sono collegati dalle nostre azioni e se si decide di ritirarsi aspettando che qualcun altro prenda le decisioni per noi – che al momento siamo insicuri su quasi tutto- non è un male; si deve però fare in modo che il distacco non sia definitivo: Non bisogna imprendere nulla,  ma  è  propizio nominare aiutanti. La situazione si può sviluppare ma  se l’isolamento non continua.

Linea 2.

Difficoltà si ammassano,

cavallo e carro si distaccano.

Egli non è un brigante,

a suo tempo si dichiarerà.

La fanciulla è casta, non si promette.

Dieci anni, poi si promette.

Lunga attesa e indecisioni estenuanti sono collegate alla natura incerta della relazione, in cui quasi nulla sembra rispondente alle nostre esigenze. Eppure vi è amore; ma  l’amore non può nutrirsi in eterno di leggerezza e vaghezze,  necessita invece di certezze su cui fondarsi. Si è in dubbio sulle intenzioni dell’altro, si cerca di comprenderne i sentimenti e le motivazioni; un periodo di allontanamento  è utile in una relazione difficile, perché  in tempi di confusione  è  facile scambiare il Re per un brigante e viceversa. Ci si allontana da lui per poterlo definire; ma l’allontanamento non durerà in eterno.

Linea 3

Chi caccia il cervo senza guardiacaccia si smarrisce nel bosco.

Il nobile comprende i segni del tempo

e piuttosto rinuncia.

Continuare ad agire porta umiliazione.

E dunque si è deciso di camminare da soli, isolandosi da lui, orgogliosamente convinti di poter risolvere il dissidio agendo da soli. Il nostro ragionamento è questo: se lo lascio, tornerà perché ha bisogno di me. Invece siamo noi che abbiamo bisogno di lui, perché ci aiuti nel difficile compito di comprendere e chiarire, prima di tutto dentro di noi, la natura della relazione. Il periodo di isolamento  non serve se è protratto a lungo; per risolvere una difficoltà non serve chiudere i contatti con la difficoltà perdendosi in vane fantasie egocentriche; con l’isolamento prolungato vi sarà rimpianto e distacco definitivo.

Linea 4

Cavallo e carro si distaccano.

Ricerca l’unione. Andare reca salute. Tutto opera in favore.

Ciò che è diviso deve riunirsi ma chi farà il primo passo? Soltanto tu puoi farlo.

La decisione di sparire è  dettata dall’incertezza e  dalla fatica di portare avanti la relazione. Tuttavia sparire equivale a non affrontare il problema e restare incerti a vita. Non isolarsi è ora la chiave, poiché l’assenza di uno o dell’altro significa un taglio netto di cui ci si pentirà.

43 – Lo Straripamento.

Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.

Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città.

L’isolamento è durato troppo e rischia di distruggere la relazione. Se hai chiuso tutti i contatti, come puoi pensare a un riavvicinamento? Riapri quindi i contatti e vi sarà un’evoluzione.

 

 

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