Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Fu Hsi, il Re-Sciamano.

I Ching è un libro di antichissime origini. Nel corso dei millenni è stato usato come  libro oracolare con potere di predizione sugli eventi; in seguito alle aggiunte  taoiste e confuciane è stato considerato un mezzo per conoscere il giusto modo di agire sia fisico che mentale; negli ultimi decenni si considera  la sua capacità di intervenire in maniera riflessiva sullo stato d’animo del consultante, diventando un potente strumento di introspezione psicologica.

IChing come noi lo conosciamo è l’opera di diversi autori che nel corso dei millenni hanno ampliato e aggiunto spiegazioni e commenti intorno al nucleo originario, che ha lontanissime radici.

Tradizionalmente sono 4 i personaggi associati al libro: Fu Hsi, Re Wen di Zhou , il Duca di Zhou e Confucio.

FU HSI

Un giorno di circa 5000 anni fa il mitico Imperatore  Fu Xi vide delle linee  sul guscio di una tartaruga, mentre era seduto sulle sponde del Fiume Giallo ad osservare la natura, e le organizzò in 8 diverse combinazioni – i trigrammi.

Questi otto trigrammi prendono ciascuno il nome da un’immagine della natura e sono:

Cielo, Terra, Acqua, Fuoco, Tuono, Monte, Lago e Vento.

Nei tempi primitivi non esisteva ancora nessun ordinamento morale o sociale. Gli uomini conoscevano soltanto la loro madre non il loro padre. Affamati, ricercavano cibo. Sazi, gettavano via i resti. Divoravano il loro cibo così com'era, bevevano il sangue e si coprivano di pelli e di canniccio. Allora venne Fu Hsi, e guardò in alto e contemplò le immagini nel cielo, guardò in basso e contemplò gli eventi sulla terra. Egli unì uomo e donna, regolò i cinque stati di mutamento e stabilì le leggi dell'umanità. Egli tracciò gli otto segni per governare il mondo.

Nei tempi primitivi non esisteva ancora nessun ordinamento morale o sociale. Gli uomini conoscevano soltanto la loro madre non il loro padre. Affamati, ricercavano cibo. Sazi, gettavano via i resti. Divoravano il loro cibo così com’era, bevevano il sangue e si coprivano di pelli e di canniccio. Allora venne Fu Hsi, e guardò in alto e contemplò le immagini nel cielo, guardò in basso e contemplò gli eventi sulla terra. Egli unì uomo e donna, regolò i cinque stati di mutamento e stabilì le leggi dell’umanità. Egli tracciò gli otto segni per governare il mondo. (Pai Hu T’ung, da R Wilhelm – IChing)

Era l’alba del neolitico, si era appena avuto il passaggio dal nomadismo all’agricoltura,  il tempo protostorico dei  primi insediamenti stabili in cui gli sciamani avevano un ruolo di primaria importanza in ogni decisione. Erano loro a   definire i momenti di semina e raccolto e stabilire i riti propiziatori, aiutavano a sorvegliare e  prevenire  le minacce sempre presenti delle acque e delle inondazioni lungo lo YangTze, a gestire i rapporti con le tribù e i clan limitrofi. Molti esagrammi riportano reminescenze di tali tempi ancestrali in cui non vi era ancora lingua scritta e il linguaggio avveniva per immagini: ad esempio un’impresa seria e decisiva era paragonata all’attraversamento della grande acqua, lo Yangtze, che comportava pericolo e molto impegno. ‘Propizio è attraversare la grande acqua’ .  E la tipica espressione di IChing: ‘Propizio è vedere il Grande Uomo’, denota il rivolgersi a una guida sicura, che a quei tempi corrispondeva all’oracolo stesso e allo sciamano- Re. Come queste immagini connotino e colorino effettivamente avvenimenti della nostra vita, trasformandosi da immagine in concetto e stato mentale risiede nel potere archetipico dell’immagine, che per noi del 21 secolo ha la stessa valenza di chi consultava l’oracolo 4000 anni fa. Attraversare la grande acqua significa pericolo, vedere il Grande uomo significa contattare qualcuno che sa e risolve, il grande Saggio, archetipo del Sé e come tale  raggiungibile al di là della mente ordinaria.  I Ching spesso richiede un’interpretazione psichica, specie quando le nostre domande peccano di ‘concretezza’.  Di questo linguaggio sciamanico resta traccia in molte delle espressioni esplicite  di YiJing,  testimonianze dei tempi primevi dell’oracolo,  mentre le  espressioni metaforiche, che spesso si riferiscono nel testo ad episodi storici esemplari e in connessione con la nostra situazione,  sarebbero frutto delle posteriori elaborazioni taoiste e confuciane. Un confronto tra le Sentenze e le Immagini, talvolta di incomprensibile attinenza tra loro, dà un’idea degli ulteriori significati che il nucleo originario di YiJing ha acquisito nei millenni.

Gli otto trigrammi ordinati da Fu Xi ( successione del Cielo Anteriore). Lo schema ruota intorno al concetto della polarità e degli opposti: Terra e Cielo, Acqua e Fuoco, Monte e Lago, Tuono e Vento.

 

Originariamente la divinazione  non avveniva né con gli steli di millefoglie nè con le monete ma leggendo le fessure sui gusci di tartaruga. Lo sciamano introduceva un bastone infuocato nel guscio vuoto per indurre delle crepe sulla corazza dell’animale; la parte superiore del guscio era il Cielo ( e si presume la parte positiva) e la parte inferiore la Terra, (negativa). Poi avveniva la lettura delle crepe,  e a seconda di come queste fossero posizionate sulla parte positiva o negativa, veniva pronunciato il responso;  infine il responso era annotato sul guscio.  Il fatto che questa pratica comportasse a un certo punto la sparizione delle tartarughe ci fa capire quanto il sistema fosse usato nelle piccole e grandi faccende durante tutta la dinastia Shang, durata 800 anni circa. In seguito furono usate le scapole anche  di altri animali (oracle bones).

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Guscio di tartaruga oracolare del periodo Shang.

Passarono  decine di secoli, durante i quali si succedettero due dinastie, la Xia, con il leggendario iniziatore Yu,  di cui non resta quasi traccia di documenti scritti,  e la Shang.  Nel corso dei secoli la sapienza divinatoria continuò a trasmettersi per lo più oralmente,  fino a che un giorno tra l’ 800 e il 400 ac, proprio sotto la dinastia Shang, qualcuno mise per iscritto il significato degli 8 trigrammi e delle loro reciproche combinazioni: i 64 Esagrammi  di YiJing. Fu così che il testo, scritto sulle canne di bambù, contenente le Immagini, finì nelle mani di Re Wen, negli ultimi anni della  dinastia Shang (1750 – 1150 a.c.). Fu re Wen infatti, durante una lunga e dolorosa prigionia, a metterne per iscritto le Sentenze, o Giudizi.

Strisce di bambù con gli antichi caratteri di YiJing.

Strisce di bambù con gli antichi caratteri di YiJing.

 

 

 

 

 

 

 

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