Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Guarigione

Quando la guarigione ti chiama seguila, anche se la strada è aspra e scoscesa. Quando ti invita a svernare sotto il suo mantello, accetta di buon grado: vacci non fingendo di indossare un pigiama remissivo, mentre in realtà sei avvolto da una maglia di ferro; vacci pulito e fiducioso, pronto alla crescita come alla potatura.

Quando la guarigione ti chiama, seguila: la tua fatica investigativa per rifiutarla non avrebbe altro senso che il desiderio di morire. La guarigione finalmente sta per chiamarti. Essa vuole sottrarti a quella morsa di infelicità che si è stretta intorno alla tua anima. A volte, il Destino dissemina la vita di ostacoli e poi ti gambizza per impedirti di superarli, consegnandoti nudo a una forma di implosione autodistruttiva. Ma proprio quando il dolore e il male sembrano, con atroce ottusità, dilatarsi inesauribilmente, la guarigione chiama, chiama e ancora chiama, affacciandosi alla porta dell’anima. L’ultimo delitto sarebbe non risponderle, non seguirla.

La necropoli diviene madre di un nuovo giorno.

Lorenzo Ostuni, 99 Chimere – Ed. Tecniche Nuove 

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