Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

I CHING

29.1. 2. 6 > 42 Dal Pericolo all’ Accrescimento

29- Nel pericolo si impara come uscire dal pericolo distinguendo il vero dal falso.

29.1 – Inconsapevole del pericolo, si degenera fino alla stupidità. –> 60.1 Adattare il proprio comportamento alle circostanze, prima comprendendo e poi agendo. Non fare passi falsi affrettati

29.2- Nel pericolo si potrebbe trovare qualcosa di buono ma non se ne ha forza e capacità. –>  8.2 – Ancora pazientare. Ciò che si vorrebbe fare è al di là  delle nostre forze materiali. Bisogna quindi rimandare l’azione senza per questo mettere da parte l’idea. Se adesso non è il momento che l’unione con altri al nostro livello ricettivo materialmente avvenga, bisogna avere fiducia e continuare a crederci. Continuando per un pò di tempo a custodire solo nel proprio cuore l’idea di unirsi, alla fine viene sviluppo.

29.6 – Comportandosi come persone meschine e assecondando impulsi inevitabilmente negativi, ci si riduce ad imprigionarsi da soli e condannarsi a vagare per molto tempo prima di poter ritrovare la via. Non è un bene indulgere in questa situazione pericolosa. –>  59.6 – Un pericolo imminente e sanguinoso, quindi grave,  viene evitato se ci si allontana. Stare alla larga da qualcuno in cui si erano riposte speranze  può evitare il disastro. Nonostante il senso generale dell’ esagramma sia di riuscire a riunire ciò che si disgrega, qui il momento èstato oltrepassato.

42- Eliminato un pericolo che causa disturbo e confusione, si accresce se stessi e si incontrano gli altri.

 


64. 2.4.6 > 2 – Prima del Compimento che muta nel Ricettivo

ESAGRAMMA 64, Wei Chi

Il fuoco è al di sopra dell’acqua: l’immagine delle cose prima del compimento. Così il nobile è prudente nel descrivere le cose, affinché ciascuna vada al suo posto. Sotto- Kan, l’Abissale, acqua: Sopra – Li, Fuoco, il fulmine

Nell’Esagramma 64 il pericolo – Kan – è sotto e la chiarezza -Li – è sopra: è una situazione di oscurità interna e di luce che inutilmente si dissipa all’esterno.  L’acqua sotto al fuoco non può bollire, e il fuoco a sua volta dissolve inutilmente il suo calore. La posizione dei due elementi è inadatta  e ciò produce una situazione di inquietudine e disordine; perciò Prima del Compimento significa che l’ordine e l’equilibrio non è ancora stato raggiunto.  Invece che vitalità Kan veicola un brutale desiderio di ottenere- pericolo sempre in agguato-  e il Fuoco, Li, invece che luminosità disinteressata si inquina con i tentativi – tutti mentali e artificiosi- di illuminare e risolvere la situazione. Tuttavia dove c’è una tale instabilità può esserci,  per fortuna,  sempre una possibilità di ripristinare l’ordine e quindi una speranza di sviluppo. Ma per ottenerlo bisogna impegnarsi a fondo e saper attentamente distinguere il vero dal falso, separando le illuse convinzioni  da ciò che produce frutto e reale beneficio. Bisogna essere cauti nel distinguere cosa è da seguire e cosa no, come una piccola volpe che tenta di raggiungere l’altra riva di un fiume: i pericoli coinvolti possono facilmente confonderla e impedire il passaggio risolutivo. Ciò accade perché anche se è cauta non  è ancora capace di impegnarsi a fondo, perché non capisce bene il posto dove ogni cosa deve stare: qui il buono, là il male. Se invece continua a indulgere in tentativi di forzare la situazione servendosi ancora di qualcosa di inutile e fatuo, nulla è per lei propizio.

La situazione ha bisogno di essere chiarita e indagata a fondo, con impegno; non tutto è utile, non tutto è da seguire indiscriminatamente. Bisogna impegnarsi in scelte oculate  e muoversi distinguendo il vero dal falso per mettere a posto le cose e  progredire.

Per ora vi è ancora confusione e c’è necessità di profondi chiarimenti, sia esternamente che interiormente.

64. 2: Egli frena le sue ruote. Perseveranza reca salute.

Sei sulla strada buona ma devi rallentare. Rafforza l’intenzione e comprendi i dettagli, nutrendo le tue mezze certezze fino a renderle chiare e forti. Ciò può voler dire restare un po’ in disparte ed essere scambiati per ciò che non si è: quando si aspetta che interiormente le cose maturino è facile che un saggio appaia inetto o ignorante. Non forzando adesso, mentre le cose sono ancora immature, permette la loro futura crescita ed espansione.

64.4 :Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Scuotimento per punire il paese dei diavoli. Per tre anni si danno in premio grandi signorie.

Si ha molto ancora da fare per ottenere stabilità e quiete, con tutti i benefici connessi, ma intanto ancora si deve combattere contro le oscurità e gli ostacoli pervasivi. Non si può che insistere, andando avanti per sradicare ciò che è deleterio con forza costante, alimentando il nuovo fino alla sua  completa affermazione. Ci vuole tempo, costanza, impegno; non guardare indietro e coltiva privatamente la forza necessaria per effettuare il cambiamento voluto.

64.6In vera fiducia si beve vino. Nessuna macchia. Ma se ci si bagna la testa, in verità la si perde.

Il compimento e la transizione sono avvenute; se si vuole mantenere questa serenità  non bisogna esagerare nel volere più di quanto si ha già.  Vi è sempre il pericolo di fare troppo, convinti che ciò che si è realizzato sia definitivo, ma ciò equivale a ‘bagnarsi la testa’ e allora prima o poi si tornerà nelle solite incertezze da cui si è venuti. La cosa migliore da fare è cercare una mediazione tra la propria integrità interiore  e il mondo esterno, rinforzando sempre di più il distacco da sentimenti unilaterali ed egoistici.

2- Il Ricettivo

Il Ricettivo opera sublime riuscita, propizio per la perseveranza di una cavalla. Se il nobile ha qualcosa da imprendere e vuole precedere si smarrisce; se invece segue trova una guida. Propizio è trovare amici nell’Occidente e nel Meridione, rinunciare ad amici nell’Oriente e nel Settentrione. Tranquilla perseveranza reca salute.

L’impresa si può compiere nel modo migliore e completamente soddisfacente, avendo pazienza e attendendo istruzioni di altri. Ogni tentativo, gli sforzi, le iniziative che si prendono da soli, fidandosi solo di se stessi, conducono a strade senza uscita, in cui ci si perde.  Bisogna seguire la guida e l’iniziativa di un altro. Si opera una scelta: nel meridione, la direzione della Terra, si trova conforto e pace; nel settentrione vi sono ostilità e sforzo, che non sono adatti  in questa situazione. Bisogna continuare tranquillamente e con fiducia in questo modo, e tutto andrà per il meglio.

Immagine Lo stato della terra è l’accogliente dedizione. Così il nobile sorregge con l’ampiezza della sua natura il mondo esterno. La natura della terra è di accudire e seguire l’iniziativa del cielo. Solo in questo modo ogni cosa è perfetta. Abbiamo bisogno di seguire le indicazioni e la guida di qualcuno affinché anche nel mondo esterno possa  manifestarsi ciò che desideriamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Come fare per rinnovare una relazione su nuove basi? – 45, Raccolta.

A volte per riuscire in un’impresa bisogna comportarsi in modi precisi, che non sempre ci sono chiari e facili. Tener fede agli impegni presi solo a parole non basta, e le buone intenzioni, anche se accorate, non hanno frutto se non sono messe in pratica. Le persone si raccolgono insieme e sono felici quando non ci sono secondi fini e se vi è sincerità  tra loro: quando si è sinceri tutto va bene, quando la sincerità  è perduta le persone tendono a separarsi e allontanarsi. Ripristinare la sincerità allora non è opera da poco: bisogna comportarsi come un re, forte e integerrimo, che si avvicina intrepido al proprio senso del dovere, e che attinge alle sue forze più limpide, comportandosi proprio come un grande uomo. Solo in questo modo l’avvicinamento con gli altri riesce e l’impresa può essere compiuta. Questa caratteristica integrità  nei rapporti deve essere mantenuta, deve diventare una abitudine, anche a costo di riceverne un piccolo svantaggio. Non è facile essere sinceri con se stessi e abbandonare certi atteggiamenti un po’ ipocriti: si dice una cosa e se ne fa un’altra, ci si convince ad agire in un modo per poi invece ricominciare come prima comportandosi nel modo più facile e comodo. Se invece si torna sinceramente al primo stadio, alla limpidezza del primo momento di empatia e di accordo e ci si attiene agli impegni presi, vi è successo.

Anche gli altri, conquistati dal mutato atteggiamento allora si avvicinano con serenità: la fiducia reciproca è qualcosa che si costruisce e si cementa passo per passo, nei fatti e nelle azioni. Le parole da sole non bastano.


La montagna di giada, ovvero il Corpo e l’Esagramma 63

Il Monte si trova tra Cielo e Terra e nell’immaginario simbolico taoista e confuciano esso è l’Uomo. Cielo, Terra e Uomo sono la triade cosmica in cui ciascuno si adatta all’altro, cercando di realizzare l’Uno Assoluto. Il monte è nella Triade l’uomo e   deve agire in corrispondenza del tempo e della necessità, ricorrendo quando necessario alla divinazione per allineare il suo fare alle esigenze macrocosmiche, di cui che ce ne rendiamo o no conto, siamo un riflesso.

I più antichi testi taoisti si spinsero a elaborare mappe del corpo umano in forma di montagne. Una delle più famose è il Neijing tu, una mappa corporea sottile sotto forma di montagna, che descrive un microcosmo interiore con le sue energie, i luoghi simbolici di realizzazione (i campi di cinabro), culminante con il monte Kunlun e terminante con una conca – il crogiolo- in cui avviene la prima trasformazione alchemica.

neijingtu

La mappa si legge dal basso verso l’alto e rappresenta un profilo umano. La spina dorsale è il corso d’acqua che fluisce verso il basso fino ad incontrare un carro a 4 ruote che la raccoglie. Due figure umane maschio e femmina sono dedite all’opera (Yin e yang , e ricordiamo che anche nell’alchimia operativa occidentale l’Opera si compie con una soror mistica…). Cosa fanno le due figure? Sono intente a lavorare ad una macina, posta proprio sotto la coda spinale, per raccogliere l’acqua discendente e far si che non si disperda. Il Fuoco è l’elemento che vaporizza l’acqua, facendola risalire trasformata in vapore- operando la reversione e il ritorno verso l’alto, ottenendo un primo grezzo elisir, il cinabro.

Fuoco sotto e Acqua sopra corrispondono all’Esagramma 63, Dopo il Compimento, e questo è un fatto curioso per più di un aspetto. Il posto, il penultimo della sequenza dei 64, casualmente è proprio quello che recita:Dopo il compimento; successo in piccole cose. Perseverare corretto porta premio. Buona fortuna agli inizi, disordine alla fine.

In questa prima opera (prima conjunctio nell’alchimia operativa occcidentale) l’E 63 corrobora in modo davvero troppo chiaro per cui sia un semplice caso il senso esoterico del lavoro: difatti non c’è la conclusione del processo, è solo l’inizio del percorso di risalita, dove altri ben due campi di cinabro, più in alto, devono essere affrontati e trasformati; le probabilità che vada qualcosa storto sono reali , ma per ora la prima parte dell’opera è conclusa. La piccola volpe che puo voltarsi indietro vanificando ciò che si è fatto è la nostra disattenzione e debolezza che invece di operare la reversione, disperdono all’esterno il nettare vitale (qui è esplicito il richiamo allo sperma e agli umori sessuali, punto centrale della trasformazione psicofisica).


32.6 >50 Crogiolo – Che succede se rompo il silenzio e le scrivo…?

Durata riguarda il restare costanti e fedeli al proprio scopo, in una situazione che ha bisogno di tempo per svilupparsi.

32.6- La linea è debole, in posto che di solito è occupato da chi è fuori dall’azione. Si dovrebbe agire in modo disinteressato, al di sopra degli ottenimenti forzati, invece si è irrequieti, si hanno ripensamenti, dubbi e pregiudizi. Non è il momento di agire e tornare sui propri passi: ciò reca sciagura perché il momento non è adatto. Calmando l’irrequietezza che spinge ad agire si può invece arrivare ad ottenere il successo. Non tutto dipende dal fare, in questa situazione è  la costanza che si dimostra all’esterno a  far sì che si sia apprezzati e ricercati. Restando costanti nel proprio comportamento segue dunque il successo nell’impresa.


5 HSÜ – Attendere (J. Legge).

Hsü annuncia che, se si ha la sincerità, vi sarà brillante successo. Con la fermezza ci sarà  buona fortuna; e sarà vantaggioso attraversare il grande fiume.
1. Il primo NOVE, intero, mostra il suo soggetto che attende al confine più lontano. Sarà bene per lui costantemente mantenere (questo proposito), nel qual caso non ci sarà errore.
2. Il secondo NOVE, intero, mostra il suo soggetto in attesa sulla sabbia (del fiume di montagna). Soffrirà un piccolo (danno di) maldicenza ma alla fine ci sarà buona fortuna.
3. Il terzo NOVE, intero, mostra il suo soggetto nel fango (vicino al fiume). Quindi invita il dannoso ad avvicinarsi.
4. Il quarto SEI, spezzato, mostra il suo soggetto in attesa in (un luogo di) sangue. Ma uscirà dalla caverna.
5. Il quinto NOVE, intero, mostra il suo soggetto in attesa dei preparativi di una festa. Attraverso  fermezza e correttezza ci sarà buona fortuna.
6. La SEI superiore, spezzata, mostra il suo soggetto che è entrato nella caverna. (Ma) ci sono tre ospiti che vengono, senza essere chiamati, (in suo aiuto). Se li riceve rispettosamente, alla fine avrà fortuna.

Esagramma 5 Attendere


43. 1.4>48 Pozzo – E’ degno di fiducia…?

43.1.4>48 Pozzo

43- Straripamento

Sentenza Lo straripamento. Con risolutezza bisogna render nota la cosa alla corte del re. Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città. Non è propizio impugnare le armi. Propizio è imprendere qualche cosa.

Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.1 – Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. Si vuole fare tanto, si dichiarano le proprie intenzioni di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi. La linea incontra resistenza a salire, pur avendo impazienza e volontà di muoversi. Ma il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza del compito. Meglio non agire così.

43.4 – Sulle cosce non vi è pelle, e il camminare riesce gravoso. Se ci si lasciasse condurre come una pecora il pentimento svanirebbe. Ma quando si udranno queste parole non si crederà ad esse. Egli va avanti con cocciutaggine, nonostante non abbia la capacità di averla vinta. Se fosse più remissivo, e seguisse docilmente altri, non farebbe danni. Ma non si vogliono ascoltare i consigli, decisi nel proprio proposito ostinato.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Anche se andiamo altrove, c’è qualcosa che ci accomuna agli altri e che si ritrova sempre,  una fonte inesauribile di nutrimento, affidabile e stabile. Ad essa tutti si avvicinano per bere traendone beneficio per operare in modo corretto. Ma a volte arrivare a bere l’acqua, che è sempre lì davanti a noi, può essere impossibile, a causa di fretta , disattenzione o incuria. Siamo  accomunati con gli altri da uno stesso scopo, una stessa idea essenziale, uno stesso ideale o principio. Per quanto possiamo apportare modifiche, questo principio – un vero e proprio nutrimento-  non può cambiare, perché è immutabile nel tempo. Si può cambiare strada, si cercano alternative, si va dietro a convenzioni e mode passeggere,  ma tutte si basano sull’essenza, che al fondo di tutto è sempre lì, per guidarci. Ma a volte si fallisce e non si riesce a connettersi con essa: accade quando  si agisce in modo superficiale e distratto e allora, dopo tante fatiche e sforzi, il risultato ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.


20 Kwan – Contemplazione (Legge)

Kwan mostra ( il soggetto rappresentato che dovrebbe essere come)  l’ adoratore che ha lavato le mani ma non ha (ancora) presentato le sue offerte; con sincerità e aspetto dignitoso (egli esige riverente rispetto).

1. Il primo SEI, diviso, ha l’aspetto di un ragazzo; ciò non è da biasimare negli uomini inferiori, ma è causa di pentimento in quelli superiori.

2. Il secondo SEI, spezzato, mostra uno che fa capolino da una porta. E’ vantaggioso mantenere (solo) la ferma correttezza di una donna.

3. Il terzo SEI, spezzato, mostra uno che contempla il (corso della)propria vita per avanzare o retrocedere di conseguenza.

4. Il quarto SEI, diviso, mostra uno che contempla la gloria del regno. E’ vantaggioso per lui cercare di essere un ospite del re.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra uno che contempla (il corso) della sua vita. Così un uomo superiore non cade in nessun errore.

6. Il sesto NOVE, intero, mostra il soggetto che contempla il suo carattere per vedere se è effettivamente quello di un uomo superiore. Egli non cadrà in errore.

Esagramma 20 Contemplazione


53 Chien- Progresso graduale (Legge)

Kien ci suggerisce il matrimonio di una giovane donna e la buona fortuna (nella sua preparazione). Ci sarà vantaggio nell’essere fermi e corretti.

1. Il primo SEI, spezzato, mostra le oche selvatiche  che gradualmente si avvicinano alla riva. Un giovane ufficiale ( in circostanze simili) sarebbe in posizione di pericolo, e si sparlerebbe di lui. Ma non ci sarà errore.

2. Il secondo SEI, spezzato, mostra le oche avvicinarsi gradualmente alle rocce piatte, dove mangiano e bevono con gioia  e a proprio agio. Ci sarà buona fortuna.

3. Il terzo NOVE, intero,  mostra le oche avanzare gradualmente verso le pianure aride. (Suggerisce anche l’idea di) un marito che va in una spedizione da cui non ritorna , e di una moglie incinta, ma che non nutre suo figlio. Ci sarà disgrazia. (Nel caso rappresentato) potrebbe essere vantaggioso resistere ai predoni.

4. IL quarto SEI, spezzato, mostra le oche che avanzano gradualmente verso gli alberi. Possono appoggiarsi sui rami piatti. Non ci sarà errore.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra le oche che avanzano gradualmente fino a un’alta collina. (Suggerisce l’idea di ) una moglie che per tre anni non rimane incinta  ma alla fine la risoluzione naturale non si può evitare. Ci sarà buona fortuna.

6. Il sesto NOVE, intero, mostra le oche che gradualmente sono giunte alle grandi altezze (oltre). Le loro piume possono essere usate come ornamenti. Ci sarà buona fortuna.

Esagramma 53 Progresso graduale



37 Chia Jên – Casata (Legge)

Per realizzare (ciò che si insegna in) Chia Jen (o per le regole della famiglia) ciò che è maggiormente vantaggioso è la ferma correttezza della moglie.

1. Il primo NOVE, intero, mostra il suo soggetto stabilire regole restrittive nella sua famiglia. Scompariranno occasioni di pentimento.

2. Il secondo SEI, spezzato, mostra la una donna che non tocca nulla da sé, ma che cura la preparazione del cibo dal suo posto centrale. Per la sua ferma correttezza ci sarà buona fortuna.

3. Il terzo NOVE, intero, mostra il soggetto (che minaccia) i membri della casata con grave severità.Ci saranno occasioni di pentimento, ci sarà pericolo (ma) ci sarà (anche) buona fortuna. Se moglie e figli sogghignano e chiacchierano, alla fine ci sarà occasione di pentimento.

4. Il quarto SEI, spezzato, mostra il soggetto che arricchisce la sua famiglia. Ci sarà grande buona fortuna.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra l’influenza del re sulla sua famiglia. Non bisogna preoccuparsi; ci sarà buona fortuna.

6. L’ultimo NOVE, intero, mostra il soggetto colmo di sincerità e vestito maestosamente. Alla fine ci sarà buona fortuna.



LIV Kwei Mei- 54 Ragazza che si sposa (Legge)

Kwei Mei indica che (nelle condizioni che descrive)  agire sarà male e in nessun modo vantaggioso.

1. Il primo NOVE, intero, mostra la ragazza che si sposa come ancella della  moglie principale. (Suggerisce l’idea di) uno zoppo di una gamba che riesce ad arrancare. Andare avanti sarà salutare.
2. Il secondo NOVE, intero,  mostra una orba di un occhio, eppure in grado di vedere. Ci sarà per lei vantaggio nel mantenere la ferma correttezza  di una vedova solitaria.
3. Il terzo SEI, diviso, mostra la ragazza che  avrebbe dovuto sposarsi in una posizione media. Ritorna e accetta una posizione di ancella.
4. Il quarto NOVE, intero, mostra la ragazza che si sposa che procrastina il tempo. Può tardare a sposarsi, ma il tempo verrà.
5. Il quinto SEI, spezzato, ci ricorda il matrimonio della sorella minore di (re) Tî-yî, quando le maniche della principessa non erano uguali a quelle della sorella (ancora) più giovane che la accompagnava, di inferiore capacità. (Il caso suggerisce il pensiero) della luna quasi piena. Ci sarà una buona fortuna.
6. Il sesto SEI, spezzato, mostra la giovane moglie che porta il cesto, ma senza niente in esso e il gentiluomo che macella la pecora, ma senza che il sangue ne scaturisca. In nessun modo  ci sarà vantaggio.

Esagramma  54 Ragazza che si sposa


57.4.5>50 Crogiolo

57.4.5>50 Crogiolo

57 Vento

Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.4 Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole e senza affini, ma nel posto giusto e sotto   la benefica influenza del grande uomo al quinto posto;  in queste circostanze  favorevoli svanisce ogni causa di rimorso e  ogni dubbio.  Proprio agendo  con modestia   si va verso il successo,  lasciandosi guidare dall’esperienza  e prendendo decisioni consone al tempo adatto. Nello svolgersi dell’impresa si ottengono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

57.5 Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Nulla che non sia propizio. Nessun inizio, ma una fine. Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni. Salute! Incertezze perdurano e si ripetono, nonostante ciò bisogna insistere nel   migliorare e riformare. Non bisogna rammaricarsi se le cose sono ferme  per ora, non lo sono a causa nostra  anzi il tempo trascorso mentre si apportano le necessarie modifiche  è positivo. All’inizio le cose sembrano caotiche e confuse ma dopo il nostro intervento chiarificatore la situazione alla fine ha esito positivo. Tre giorni prima e tre giorni dopo sono i tempi necessari affinché le modifiche siano prima rese note e in seguito riconsiderate e lavorate in dettaglio. Così ci sarà buona fortuna.

50 Crogiolo

Sentenza Il crogiolo. Sublime salute. Riuscita.  Il Calderone è un simbolo alchemico potentissimo: in esso il cibo viene cotto e trasformato in nutrimento, condiviso con gli altri e dagli altri ci viene dato; le sue qualità sono abbondanza e generosità: nelle relazioni vi è un progresso in cui le vostre vere qualità vengono riconosciute. Attesa prima di un importante successo. Vi è  una fondamentale trasmutazione del vecchio in un nuovo corso produttivo.

 


57.6>48 Pozzo

57.6 >48 Pozzo

57 VentoVenti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.6 Penetrare sotto il letto. Egli perde il suo possesso e la sua ascia. Perseveranza reca sciagura. Ci si  spinge troppo oltre, si va troppo nei dettagli  e  ogni cosa diventa più complicata e  difficile da gestire. Altri vi condizionano ma seguendoli si perde sia ciò che si è costruito nel tempo sia la propria indipendenza. Così si perde tutto e non si hanno più mezzi e strumenti per modificare le cose e ottenere  ciò che  si è cercato con tanto desiderio. Non insistere, piuttosto liberarsi di pesi e responsabilità per tornare a ciò che nutre. Fai chiarezza in te stesso.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Ogni consorzio vivente si raggruppa intorno a una fonte primaria, l’acqua che disseta. Essa è sempre lì, che continua a dare a chi ne ha bisogno, generosa e preziosa. Due sono i pericoli presenti nell’impresa;  rimanere a guardare l’acqua del pozzo senza decidersi a bere, oppure rompere la brocca per disattenzione e distrazione.

Bisogna tornare alla radice, il nutrimento incontaminato che beneficia tutti e che, per quanto si apportino modifiche, non può cambiare, immutabile nel tempo. Si cambia strada, si provano alternative, andando dietro a convenzioni, mode passeggere, idee nuove ma così la nostra sete resta insoddisfatta. Bisogna andare in profondità e cercare l’essenziale.  Altri sono coinvolti che possono trarre beneficio dalla nostra condotta limpida e stabile. Se non si agisce in questo modo l’impresa, dopo tante fatiche e sforzi  ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.


57.5>18 Emendamento delle cose guaste

57.5 >18 Emendamento delle cose guaste

57- Vento

Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.5 -Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Nulla che non sia propizio. Nessun inizio, ma una fine. Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni. Salute! Incertezze perdurano e si ripetono, nonostante ciò bisogna insistere nel   migliorare e riformare. Non bisogna rammaricarsi se le cose sono ferme per ora, non lo sono a causa nostra  anzi il tempo trascorso mentre si apportano le necessarie modifiche  è positivo. All’inizio le cose sembrano caotiche e confuse ma dopo il nostro intervento riformatore la situazione alla fine ha esito positivo. Tre giorni prima e tre giorni dopo sono i tempi necessari affinché le modifiche siano prima rese note a tutti e in seguito riconsiderate e lavorate in dettaglio. Così ci sarà buona fortuna.

18 Emendamento delle cose guaste.

La Sentenza L’emendamento delle cose guaste ha sublime riuscita. Propizio è attraversare la grande acqua. Prima del punto iniziale tre giorni, dopo il punto iniziale tre giorni.

Gli errori commessi nel passato sono superati e gli elementi oscuri vengono dissolti. Gli errori, le cose guaste, sono dovuti alla nostra (o di altri) indifferenza verso il decadimento; ora è richiesta azione affinché il guasto sia riparato. La situazione di decadimento e di indifferenza si può vincere  attraversando la grande acqua, con un ‘impresa forse rischiosa ma che smuove il ristagno. Ciò che era guasto ha però radici profonde, perciò  occorre  lungamente osservare e ponderare le mosse, e agire solo in seguito, quando si è certi che la ricaduta nell’errore non si ripeta più.


57.4>44 Farsi incontro

57.4>44 Farsi incontro

57 Vento – Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.4 – Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole e senza affini, ma nel posto giusto e sotto   la benefica influenza del grande uomo al quinto posto;  in queste circostanze  favorevoli svanisce ogni causa di rimorso e  ogni dubbio.  Proprio agendo  con modestia  si va verso il successo,  lasciandosi guidare dall’esperienza  e prendendo decisioni consone al tempo adatto. Nello svolgersi dell’impresa si ottengono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

44- Farsi incontro

Il farsi incontro. La ragazza è potente. Non bisogna sposare una ragazza simile.

Qualcuno o qualcosa si avvicina e  ha il potere di sconvolgere la nostra organizzazione di vita. Voltate le spalle a questa tentazione, che ha potere di soggiogarvi e portare scompiglio, se è alimentata.


57.2.4>6 Lite

57.2.4>6 Lite

57 Vento- Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.2 – Penetrare sotto il letto. Si impiegano sacerdoti e maghi in gran numero. Salute! Nessuna macchia. La penetrazione deve giungere fin nei più reconditi recessi della situazione, dove si annida l’influenza negativa. Essa è tale che per vincerla non bastano mezzi tradizionali; si deve  ricorrere a sacerdoti e maghi, che possono gettare luce sulle cause profonde e nascoste agli sguardi ordinari.  Si cerca di modificare una situazione di difficoltà profonda ricorrendo a forze guaritrici  inusuali. Se si fa così c’è salute e si evitano errori nel futuro.

57.4 – Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole ma in posto forte e sotto la benefica influenza del grande uomo nella quinta linea. Essa agisce con modestia ma saggezza, lasciandosi guidare dall’esperienza e prendendo decisioni corrette al tempo. Nello svolgersi dell’impresa si traggono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

6 Lite

Sentenza La lite: sei verace e vieni impedito. Accorto fermarsi a metà strada reca salute. Condurre a termine reca sciagura. Propizio è vedere il grande uomo. Non propizio attraversare la grande acqua. Vi sono differenze di punti di vista e le vostre ragioni anche se giuste non sono accolte. Vi è qualcuno che vi si oppone, ma è bene tentare una riconciliazione senza estremizzare il conflitto. In questa situazione di dissidio di fondo non si possono iniziare imprese impegnative. Appellatevi a qualcuno al di sopra delle parti.

 


57.2> 53 Progresso graduale

57.2> 53 Progresso graduale

57 Vento – Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.2 – Penetrare sotto il letto. Si impiegano sacerdoti e maghi in gran numero. Salute! Nessuna macchia. La penetrazione  deve giungere fin nei più reconditi recessi della situazione, dove si annida l’influenza negativa. Essa è tale che per vincerla non bastano mezzi tradizionali; si deve  ricorrere a sacerdoti e maghi, che possono gettare luce sulle cause profonde e nascoste agli sguardi ordinari.  Si cerca di modificare una situazione di difficoltà profonda ricorrendo a forze guaritrici  inusuali. Se si fa così c’è salute e si evitano errori nel futuro.

53 Progresso graduale

Sentenza Sviluppo. La fanciulla viene data in sposa. Salute! Propizia è perseveranza. La situazione di cui si chiede diventerà matura, in un lungo sviluppo simile a quello che attraversa un ragazza prima di essere matura per sposarsi. Non si può che insistere per portare a compimento l’impresa.

 


57.1>9 Forza domatrice piccola

57.1 > 9 Forza domatrice del piccolo

57 Vento Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.1- 1Nell’avanzare e nel recedere è propizia la perseveranza di un guerriero. La linea è in dubbio se avanzare o tornare indietro; se avanzasse potrebbe continuare a penetrare e migliorare l’impresa, invece è perplessa. Quando si prende una decisione ci si comporta da deboli se si ritorna sempre sui propri passi, si dovrebbe agire come un soldato che una volta ricevuto un ordine lo esegue. Ma la linea è incostante e perplessa, in entrambe le direzioni.  Insistere e persistere sono azioni che durano nel tempo . Talvolta bisogna spingere con costanza per indirizzare le cose a muoversi.

9 Forza domatrice piccola

Sentenza La forza domatrice del piccolo ha riuscita. Dense nubi, nessuna pioggia dalle nostre contrade occidentali. Re Wen, autore delle Sentenze, ricorda qui di quando, in balia del crudele sovrano Fu Hsin, aspettava il suo momento per agire. Tutto ciò che poteva fare erano piccole cose, mentre dall’occidente, la sua terra, nessuna notizia risolutiva arrivava. Eppure attraverso questa strategia moderata, alla fine re Wen riuscì a vincere. La riuscita è data dal trattenersi, in un momento in cui non si può contare sulla rispondenza di altri.


LVII Sun – 57 Vento (Legge)

Sun indica che (nelle condizioni che descrive) ci sarà un po’ di successo e progresso. Ci sarà vantaggio nel muoversi in qualsiasi direzione. Sarà vantaggioso (anche) vedere il grande uomo.

1. Il primo SEI, spezzato, mostra il suo soggetto che  (ora)  avanza, (ora) si allontana. Sarebbe vantaggioso per lui avere la solida fermezza di un soldato coraggioso.

2. Il secondo NOVE, spezzato, mostra il rappresentante di Sun sotto un letto mentre impiega maghi ed esorcisti nella confusione. Ci sarà buona fortuna e nessun errore.
3. Il terzo NOVE,  intero, mostra il suo soggetto  che penetra (solo) con  sforzi violenti e ripetuti. Ci sarà occasione di rimpianto.
4. Il quarto SEI, spezzato, mostra  che nel soggetto scompaiono tutte le occasioni di pentimento. Egli fa un buon uso in tre modi della sua caccia.
5. Il quinto NOVE, intero, mostra che con la ferma correttezza  ci sarà buona fortuna (per il suo soggetto). Ogni occasione per il pentimento scomparirà e tutti i suoi movimenti saranno vantaggiosi. Potrebbe non esserci stato un (buon) inizio, ma ci sarà una (buona) fine. Tre giorni prima di apportare modifiche, (egli ne dà notizia); e tre giorni dopo, (egli riconsidera). Ci sarà (quindi) buona fortuna.
6. Il sesto NOVE, intero, mostra il rappresentante della penetrazione sotto un letto e che ha perso l’ascia con cui ha eseguito le sue decisioni. Per quanto egli possa (provare a essere) fermo e corretto ci sarà disgrazia.

Esagramma 57 Vento

 


43.4.6>9 Potere del piccolo

43. 4.6>9

43- Straripamento

Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.4 – Egli va avanti con cocciutaggine, nonostante non abbia la capacità di averla vinta. Se fosse più remissivo, e seguisse docilmente altri, non farebbe danni. Ma non si vogliono ascoltare i consigli, decisi nel proprio proposito ostinato.

43.6 – Questa linea ha vinto, per ora, contro l’antagonista. Ma è proprio quando non se lo aspetta, né c’è nessuno avvertimento e nessuna avvisaglia, che egli si ripresenta, portando nuovi problemi.

9- Forza domatrice piccola

Riuscita.La riuscita è data dal trattenersi, in un momento in cui non si può contare sulla presenza di altri in aiuto.

 


43.1.2.3>45 Raccolta

43.1.2.3>45 Raccolta

43 Straripamento – Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.1 –Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. Si vuole fare tanto, si dichiarano le proprie intenzioni di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi. La linea incontra resistenza a salire, pur avendo impazienza e volontà di muoversi. Ma il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza del compito. Meglio non agire così.

43.2 – Allarme. Di sera e di notte armi. Non temere nulla. Un allarme nella notte: bisogna essere cauti, comprendere che il pericolo e le difficoltà ci circondano, restare allerta soprattutto di notte, quando meno uno se lo aspetta. I tentativi ostili però non possono colpire chi è già preparato e pronto alla loro comparsa, perciò non c’è nulla di cui preoccuparsi.

43.3 – Essere potenti negli zigomi reca sciagura. Il nobile è fermamente deciso. Egli cammina solitario e incorre nella pioggia. Egli viene spruzzato e si mormora contro di lui. Nessuna macchia. La linea entra in Tui, e si fanno dei discorsi. Le parole che si dicono  non servono a nulla anzi peggiorano la situazione. Il nobile va avanti deciso da solo e trova la pioggia, altri discorsi e parole,  da cui viene spruzzato; egli è incompreso e quindi anche giudicato male dagli altri, che sparlano di lui. Ma egli agisce in consonanza con i suoi più veri convincimenti, quindi per lui non ci sono cause di futuri rimpianti.

45 Raccolta

Raccolta si riferisce a un tempo in cui l’alto e il basso si raccolgono insieme, il re e i ministri sono in accordo tra loro e l’armonia regna espandendosi sul popolo. L’unione fertile tra i vari elementi che si raccolgono insieme  può essere mantenuta avvicinandosi al ‘tempio’, dove il grande uomo, dotato di saggezza e discernimento, può dare consiglio e aiuto, rendendoci capaci di compiere l’unione, con la perseveranza e la sincerità.

 


XLV Žhui – 45 Raccolta (Legge)

Nello stato (descritto da ) Žhui, il re trova rifugio nel suo tempio ancestrale. Sarà vantaggioso (anche) incontrare il grande uomo; e allora ci sarà grande progresso e successo, anche se il vantaggio deve compiersi attraverso una ferma correttezza. Compiere grandi sacrifici condurrà a buona fortuna; e in qualunque direzione si vada, muoversi è vantaggioso.

1. Il primo SEI, spezzato, mostra il soggetto con un desiderio sincero (di unione), ma incapace di portarla avanti, così che porta disordine nella sfera della sua unione. Se grida(per chiedere aiuto al suo compagno) ecco che subito (le sue lacrime) fanno posto al sorriso. Egli non ha bisogno di preoccuparsi (delle difficoltà passeggere);  mentre avanza non ci sarà errore.

2. Il secondo SEI, spezzato,  mostra il suo soggetto condotto avanti (dal suo amico). Ci sarà buona fortuna e libertà da errore. C’è completa sincerità e in tal caso (persino  le piccole offerte del) sacrificio primaverile sono accettabili.

3. Il terzo SEI, spezzato, mostra il soggetto che si sforza di ottenere l’unione e che sembra singhiozzare, ma in nessun luogo trova vantaggio. Se egli prosegue, non commette errori, sebbene ci possano essere piccoli dispiaceri.

4. Il quarto NOVE, intero, mostra il soggetto in una condizione tale che, se è molto fortunato, non riceverà colpa.

5.Il quinto NOVE, intero, mostra l’unione (di tutti) sotto il soggetto  nel posto d’onore. Non ci sarà errore. Se qualcuno non ha fiducia in lui, che gli si lasci vedere quanto (la sua virtù) sia grande, costante e fermamente corretta e tutte e occasioni di pentimento svaniscono.

6. L’ultimo SEI, spezzato, mostra il soggetto che sospira e geme. Non ci sarà errore.

Esagramma 45 Raccolta

 


43.2.5.6 >30 Chiarezza

43.2.5.6>30 Chiarezza

43 Straripamento Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.2 – Allarme. Di sera e di notte armi. Non temere nulla. Un allarme nella notte: bisogna essere cauti, comprendere che il pericolo e le difficoltà ci circondano, restare allerta soprattutto di notte, quando meno uno se lo aspetta. I tentativi ostili  infatti non possono colpire chi è già preparato e pronto alla loro comparsa, perciò non c’è nulla di cui preoccuparsi.

43.5- Di fronte alle erbacce occorre forte risolutezza. Chi cammina nel mezzo rimane libero da macchia. Gente ignobile si ripresenta, come la malerba che ricresce se non si sradica completamente; non bisogna farsi sviare dai rapporti che si hanno con tali persone, e riconoscere oggettivamente la loro natura meschina. Solo così si agisce senza compiere errori.

43.6 – Nessun richiamo! Alla fine viene sciagura. Questa linea ha vinto, per ora, contro l’antagonista. Ma è proprio quando non se lo aspetta, né c’è nessun avvertimento e nessuna avvisaglia, che egli si ripresenta, portando nuovi problemi.

30 ChiarezzaL’aderente. Propizia è perseveranza. Essa reca riuscita. La cura della vacca reca salute.

Il Fuoco aderisce alle cose illuminandole. Bisogna continuare a fare chiarezza e in seguito vi sarà riuscita. La vacca è rappresentata nei due segni yin quasi accuditi dalle forti linee yang, che le tengono a bada. Così curare la vacca significa persistere e pazientare, essere flessibili e docili, nel frattempo che si continua a fare chiarezza. E’ una situazione che descrive un lungo e tranquillo rischiaramento di qualcosa ancora di irrisolto.

Esagramma 43 Straripamento

 

 


XLIII Kwâi – 43 Straripamento ( Legge)

Kwâi richiede (a colui che si trova in tali condizioni ) l’esposizione della colpa del criminale nella corte reale e un sincero e accorato appello (per ricevere simpatia e sostegno), con  coscienza del pericolo (derivante  dall’eliminare il criminale). Deve anche fare un annuncio nella sua città e mostrare che non sarà bene ricorrere immediatamente alle armi. (In questo modo) ci sarà vantaggio in qualunque cosa intraprenda.

  1. Il primo NOVE, intero, mostra il  soggetto orgoglioso della sua forza che avanza con le dita dei piedi. Egli va avanti ma non avrà successo. Ci sono motivi di vergogna.

2. Il  secondo NOVE, intero, mostra il suo soggetto pieno di apprensione e che cerca di accattivarsi  (simpatia e aiuto). A tarda notte misure ostili (sono prese contro di lui), ma non deve  preoccuparsi di esse.

3. Il terzo NOVE, intero, mostra il soggetto (in procinto di avanzare) con un aspetto e uno sguardo determinato. Ci sarà disgrazia. Ma l’uomo superiore, deciso a eliminare (il criminale), camminerà da solo e incontra la pioggia (finchè  non sia odiato dai suoi associati) come se fosse contaminato (dagli altri). (Alla fine) non ci sarà nessuna colpa contro di lui.

4. Il quarto NOVE, intero, mostra uno le cui natiche sono state spellate e che cammina lentamente e con difficoltà. (Se potesse agire) come una pecora guidata dai compagni, le occasioni di pentimento svanirebbero. Ma sebbene egli senta queste parole, non crederà in esse.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra (gli uomini dappoco come) una distesa di malerba, che dovrebbe essere sradicata con la massima determinazione. (Avendo il soggetto della linea tale risolutezza), la sua azione, in armonia con la sua posizione centrale, non condurrà ad errore o pentimento.

6. Il sesto SEI, spezzato, mostra il soggetto solo senza nessuno (che lo aiuti) da chiamare. La sua fine sarà disgrazia.

Esagramma 43 Straripamento