Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Lettura dei lanci.

32.6 >50 Crogiolo – Che succede se rompo il silenzio e le scrivo…?

Durata riguarda il restare costanti e fedeli al proprio scopo, in una situazione che ha bisogno di tempo per svilupparsi.

32.6- La linea è debole, in posto che di solito è occupato da chi è fuori dall’azione. Si dovrebbe agire in modo disinteressato, al di sopra degli ottenimenti forzati, invece si è irrequieti, si hanno ripensamenti, dubbi e pregiudizi. Non è il momento di agire e tornare sui propri passi: ciò reca sciagura perché il momento non è adatto. Calmando l’irrequietezza che spinge ad agire si può invece arrivare ad ottenere il successo. Non tutto dipende dal fare, in questa situazione è  la costanza che si dimostra all’esterno a  far sì che si sia apprezzati e ricercati. Restando costanti nel proprio comportamento segue dunque il successo nell’impresa.


43. 1.4>48 Pozzo – E’ degno di fiducia…?

43.1.4>48 Pozzo

43- Straripamento

Sentenza Lo straripamento. Con risolutezza bisogna render nota la cosa alla corte del re. Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città. Non è propizio impugnare le armi. Propizio è imprendere qualche cosa.

Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.1 – Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. Si vuole fare tanto, si dichiarano le proprie intenzioni di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi. La linea incontra resistenza a salire, pur avendo impazienza e volontà di muoversi. Ma il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza del compito. Meglio non agire così.

43.4 – Sulle cosce non vi è pelle, e il camminare riesce gravoso. Se ci si lasciasse condurre come una pecora il pentimento svanirebbe. Ma quando si udranno queste parole non si crederà ad esse. Egli va avanti con cocciutaggine, nonostante non abbia la capacità di averla vinta. Se fosse più remissivo, e seguisse docilmente altri, non farebbe danni. Ma non si vogliono ascoltare i consigli, decisi nel proprio proposito ostinato.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Anche se andiamo altrove, c’è qualcosa che ci accomuna agli altri e che si ritrova sempre,  una fonte inesauribile di nutrimento, affidabile e stabile. Ad essa tutti si avvicinano per bere traendone beneficio per operare in modo corretto. Ma a volte arrivare a bere l’acqua, che è sempre lì davanti a noi, può essere impossibile, a causa di fretta , disattenzione o incuria. Siamo  accomunati con gli altri da uno stesso scopo, una stessa idea essenziale, uno stesso ideale o principio. Per quanto possiamo apportare modifiche, questo principio – un vero e proprio nutrimento-  non può cambiare, perché è immutabile nel tempo. Si può cambiare strada, si cercano alternative, si va dietro a convenzioni e mode passeggere,  ma tutte si basano sull’essenza, che al fondo di tutto è sempre lì, per guidarci. Ma a volte si fallisce e non si riesce a connettersi con essa: accade quando  si agisce in modo superficiale e distratto e allora, dopo tante fatiche e sforzi, il risultato ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.


57.4.5>50 Crogiolo

57.4.5>50 Crogiolo

57 Vento

Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.4 Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole e senza affini, ma nel posto giusto e sotto   la benefica influenza del grande uomo al quinto posto;  in queste circostanze  favorevoli svanisce ogni causa di rimorso e  ogni dubbio.  Proprio agendo  con modestia   si va verso il successo,  lasciandosi guidare dall’esperienza  e prendendo decisioni consone al tempo adatto. Nello svolgersi dell’impresa si ottengono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

57.5 Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Nulla che non sia propizio. Nessun inizio, ma una fine. Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni. Salute! Incertezze perdurano e si ripetono, nonostante ciò bisogna insistere nel   migliorare e riformare. Non bisogna rammaricarsi se le cose sono ferme  per ora, non lo sono a causa nostra  anzi il tempo trascorso mentre si apportano le necessarie modifiche  è positivo. All’inizio le cose sembrano caotiche e confuse ma dopo il nostro intervento chiarificatore la situazione alla fine ha esito positivo. Tre giorni prima e tre giorni dopo sono i tempi necessari affinché le modifiche siano prima rese note e in seguito riconsiderate e lavorate in dettaglio. Così ci sarà buona fortuna.

50 Crogiolo

Sentenza Il crogiolo. Sublime salute. Riuscita.  Il Calderone è un simbolo alchemico potentissimo: in esso il cibo viene cotto e trasformato in nutrimento, condiviso con gli altri e dagli altri ci viene dato; le sue qualità sono abbondanza e generosità: nelle relazioni vi è un progresso in cui le vostre vere qualità vengono riconosciute. Attesa prima di un importante successo. Vi è  una fondamentale trasmutazione del vecchio in un nuovo corso produttivo.

 


57.6>48 Pozzo

57.6 >48 Pozzo

57 VentoVenti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.6 Penetrare sotto il letto. Egli perde il suo possesso e la sua ascia. Perseveranza reca sciagura. Ci si  spinge troppo oltre, si va troppo nei dettagli  e  ogni cosa diventa più complicata e  difficile da gestire. Altri vi condizionano ma seguendoli si perde sia ciò che si è costruito nel tempo sia la propria indipendenza. Così si perde tutto e non si hanno più mezzi e strumenti per modificare le cose e ottenere  ciò che  si è cercato con tanto desiderio. Non insistere, piuttosto liberarsi di pesi e responsabilità per tornare a ciò che nutre. Fai chiarezza in te stesso.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Ogni consorzio vivente si raggruppa intorno a una fonte primaria, l’acqua che disseta. Essa è sempre lì, che continua a dare a chi ne ha bisogno, generosa e preziosa. Due sono i pericoli presenti nell’impresa;  rimanere a guardare l’acqua del pozzo senza decidersi a bere, oppure rompere la brocca per disattenzione e distrazione.

Bisogna tornare alla radice, il nutrimento incontaminato che beneficia tutti e che, per quanto si apportino modifiche, non può cambiare, immutabile nel tempo. Si cambia strada, si provano alternative, andando dietro a convenzioni, mode passeggere, idee nuove ma così la nostra sete resta insoddisfatta. Bisogna andare in profondità e cercare l’essenziale.  Altri sono coinvolti che possono trarre beneficio dalla nostra condotta limpida e stabile. Se non si agisce in questo modo l’impresa, dopo tante fatiche e sforzi  ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.


57.5>18 Emendamento delle cose guaste

57.5 >18 Emendamento delle cose guaste

57- Vento

Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.5 -Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Nulla che non sia propizio. Nessun inizio, ma una fine. Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni. Salute! Incertezze perdurano e si ripetono, nonostante ciò bisogna insistere nel   migliorare e riformare. Non bisogna rammaricarsi se le cose sono ferme per ora, non lo sono a causa nostra  anzi il tempo trascorso mentre si apportano le necessarie modifiche  è positivo. All’inizio le cose sembrano caotiche e confuse ma dopo il nostro intervento riformatore la situazione alla fine ha esito positivo. Tre giorni prima e tre giorni dopo sono i tempi necessari affinché le modifiche siano prima rese note a tutti e in seguito riconsiderate e lavorate in dettaglio. Così ci sarà buona fortuna.

18 Emendamento delle cose guaste.

La Sentenza L’emendamento delle cose guaste ha sublime riuscita. Propizio è attraversare la grande acqua. Prima del punto iniziale tre giorni, dopo il punto iniziale tre giorni.

Gli errori commessi nel passato sono superati e gli elementi oscuri vengono dissolti. Gli errori, le cose guaste, sono dovuti alla nostra (o di altri) indifferenza verso il decadimento; ora è richiesta azione affinché il guasto sia riparato. La situazione di decadimento e di indifferenza si può vincere  attraversando la grande acqua, con un ‘impresa forse rischiosa ma che smuove il ristagno. Ciò che era guasto ha però radici profonde, perciò  occorre  lungamente osservare e ponderare le mosse, e agire solo in seguito, quando si è certi che la ricaduta nell’errore non si ripeta più.


57.4>44 Farsi incontro

57.4>44 Farsi incontro

57 Vento – Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.4 – Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole e senza affini, ma nel posto giusto e sotto   la benefica influenza del grande uomo al quinto posto;  in queste circostanze  favorevoli svanisce ogni causa di rimorso e  ogni dubbio.  Proprio agendo  con modestia  si va verso il successo,  lasciandosi guidare dall’esperienza  e prendendo decisioni consone al tempo adatto. Nello svolgersi dell’impresa si ottengono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

44- Farsi incontro

Il farsi incontro. La ragazza è potente. Non bisogna sposare una ragazza simile.

Qualcuno o qualcosa si avvicina e  ha il potere di sconvolgere la nostra organizzazione di vita. Voltate le spalle a questa tentazione, che ha potere di soggiogarvi e portare scompiglio, se è alimentata.


57.2.4>6 Lite

57.2.4>6 Lite

57 Vento- Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.2 – Penetrare sotto il letto. Si impiegano sacerdoti e maghi in gran numero. Salute! Nessuna macchia. La penetrazione deve giungere fin nei più reconditi recessi della situazione, dove si annida l’influenza negativa. Essa è tale che per vincerla non bastano mezzi tradizionali; si deve  ricorrere a sacerdoti e maghi, che possono gettare luce sulle cause profonde e nascoste agli sguardi ordinari.  Si cerca di modificare una situazione di difficoltà profonda ricorrendo a forze guaritrici  inusuali. Se si fa così c’è salute e si evitano errori nel futuro.

57.4 – Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole ma in posto forte e sotto la benefica influenza del grande uomo nella quinta linea. Essa agisce con modestia ma saggezza, lasciandosi guidare dall’esperienza e prendendo decisioni corrette al tempo. Nello svolgersi dell’impresa si traggono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

6 Lite

Sentenza La lite: sei verace e vieni impedito. Accorto fermarsi a metà strada reca salute. Condurre a termine reca sciagura. Propizio è vedere il grande uomo. Non propizio attraversare la grande acqua. Vi sono differenze di punti di vista e le vostre ragioni anche se giuste non sono accolte. Vi è qualcuno che vi si oppone, ma è bene tentare una riconciliazione senza estremizzare il conflitto. In questa situazione di dissidio di fondo non si possono iniziare imprese impegnative. Appellatevi a qualcuno al di sopra delle parti.

 


57.2> 53 Progresso graduale

57.2> 53 Progresso graduale

57 Vento – Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.2 – Penetrare sotto il letto. Si impiegano sacerdoti e maghi in gran numero. Salute! Nessuna macchia. La penetrazione  deve giungere fin nei più reconditi recessi della situazione, dove si annida l’influenza negativa. Essa è tale che per vincerla non bastano mezzi tradizionali; si deve  ricorrere a sacerdoti e maghi, che possono gettare luce sulle cause profonde e nascoste agli sguardi ordinari.  Si cerca di modificare una situazione di difficoltà profonda ricorrendo a forze guaritrici  inusuali. Se si fa così c’è salute e si evitano errori nel futuro.

53 Progresso graduale

Sentenza Sviluppo. La fanciulla viene data in sposa. Salute! Propizia è perseveranza. La situazione di cui si chiede diventerà matura, in un lungo sviluppo simile a quello che attraversa un ragazza prima di essere matura per sposarsi. Non si può che insistere per portare a compimento l’impresa.

 


57.1>9 Forza domatrice piccola

57.1 > 9 Forza domatrice del piccolo

57 Vento Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.1- 1Nell’avanzare e nel recedere è propizia la perseveranza di un guerriero. La linea è in dubbio se avanzare o tornare indietro; se avanzasse potrebbe continuare a penetrare e migliorare l’impresa, invece è perplessa. Quando si prende una decisione ci si comporta da deboli se si ritorna sempre sui propri passi, si dovrebbe agire come un soldato che una volta ricevuto un ordine lo esegue. Ma la linea è incostante e perplessa, in entrambe le direzioni.  Insistere e persistere sono azioni che durano nel tempo . Talvolta bisogna spingere con costanza per indirizzare le cose a muoversi.

9 Forza domatrice piccola

Sentenza La forza domatrice del piccolo ha riuscita. Dense nubi, nessuna pioggia dalle nostre contrade occidentali. Re Wen, autore delle Sentenze, ricorda qui di quando, in balia del crudele sovrano Fu Hsin, aspettava il suo momento per agire. Tutto ciò che poteva fare erano piccole cose, mentre dall’occidente, la sua terra, nessuna notizia risolutiva arrivava. Eppure attraverso questa strategia moderata, alla fine re Wen riuscì a vincere. La riuscita è data dal trattenersi, in un momento in cui non si può contare sulla rispondenza di altri.


43.4.6>9 Potere del piccolo

43. 4.6>9

43- Straripamento

Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.4 – Egli va avanti con cocciutaggine, nonostante non abbia la capacità di averla vinta. Se fosse più remissivo, e seguisse docilmente altri, non farebbe danni. Ma non si vogliono ascoltare i consigli, decisi nel proprio proposito ostinato.

43.6 – Questa linea ha vinto, per ora, contro l’antagonista. Ma è proprio quando non se lo aspetta, né c’è nessuno avvertimento e nessuna avvisaglia, che egli si ripresenta, portando nuovi problemi.

9- Forza domatrice piccola

Riuscita.La riuscita è data dal trattenersi, in un momento in cui non si può contare sulla presenza di altri in aiuto.

 


43.1.2.3>45 Raccolta

43.1.2.3>45 Raccolta

43 Straripamento – Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.1 –Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. Si vuole fare tanto, si dichiarano le proprie intenzioni di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi. La linea incontra resistenza a salire, pur avendo impazienza e volontà di muoversi. Ma il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza del compito. Meglio non agire così.

43.2 – Allarme. Di sera e di notte armi. Non temere nulla. Un allarme nella notte: bisogna essere cauti, comprendere che il pericolo e le difficoltà ci circondano, restare allerta soprattutto di notte, quando meno uno se lo aspetta. I tentativi ostili però non possono colpire chi è già preparato e pronto alla loro comparsa, perciò non c’è nulla di cui preoccuparsi.

43.3 – Essere potenti negli zigomi reca sciagura. Il nobile è fermamente deciso. Egli cammina solitario e incorre nella pioggia. Egli viene spruzzato e si mormora contro di lui. Nessuna macchia. La linea entra in Tui, e si fanno dei discorsi. Le parole che si dicono  non servono a nulla anzi peggiorano la situazione. Il nobile va avanti deciso da solo e trova la pioggia, altri discorsi e parole,  da cui viene spruzzato; egli è incompreso e quindi anche giudicato male dagli altri, che sparlano di lui. Ma egli agisce in consonanza con i suoi più veri convincimenti, quindi per lui non ci sono cause di futuri rimpianti.

45 Raccolta

Raccolta si riferisce a un tempo in cui l’alto e il basso si raccolgono insieme, il re e i ministri sono in accordo tra loro e l’armonia regna espandendosi sul popolo. L’unione fertile tra i vari elementi che si raccolgono insieme  può essere mantenuta avvicinandosi al ‘tempio’, dove il grande uomo, dotato di saggezza e discernimento, può dare consiglio e aiuto, rendendoci capaci di compiere l’unione, con la perseveranza e la sincerità.

 


43.2.5.6 >30 Chiarezza

43.2.5.6>30 Chiarezza

43 Straripamento Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.2 – Allarme. Di sera e di notte armi. Non temere nulla. Un allarme nella notte: bisogna essere cauti, comprendere che il pericolo e le difficoltà ci circondano, restare allerta soprattutto di notte, quando meno uno se lo aspetta. I tentativi ostili  infatti non possono colpire chi è già preparato e pronto alla loro comparsa, perciò non c’è nulla di cui preoccuparsi.

43.5- Di fronte alle erbacce occorre forte risolutezza. Chi cammina nel mezzo rimane libero da macchia. Gente ignobile si ripresenta, come la malerba che ricresce se non si sradica completamente; non bisogna farsi sviare dai rapporti che si hanno con tali persone, e riconoscere oggettivamente la loro natura meschina. Solo così si agisce senza compiere errori.

43.6 – Nessun richiamo! Alla fine viene sciagura. Questa linea ha vinto, per ora, contro l’antagonista. Ma è proprio quando non se lo aspetta, né c’è nessun avvertimento e nessuna avvisaglia, che egli si ripresenta, portando nuovi problemi.

30 ChiarezzaL’aderente. Propizia è perseveranza. Essa reca riuscita. La cura della vacca reca salute.

Il Fuoco aderisce alle cose illuminandole. Bisogna continuare a fare chiarezza e in seguito vi sarà riuscita. La vacca è rappresentata nei due segni yin quasi accuditi dalle forti linee yang, che le tengono a bada. Così curare la vacca significa persistere e pazientare, essere flessibili e docili, nel frattempo che si continua a fare chiarezza. E’ una situazione che descrive un lungo e tranquillo rischiaramento di qualcosa ancora di irrisolto.

Esagramma 43 Straripamento

 

 


13.3>25 Innocenza – E’ il momento di una pausa?

13- Associazione

Persone che  hanno a cuore le stesse cose e le condividono pubblicamente. Stare con gli altri è bello quando vi è sincerità e fiducia. Il nobile deve individuare come ripartire le stirpi, ( colleghi, amici, parenti) e distinguere chi è degno di fiducia e chi no. Prendersi una pausa? Si’ ma non da tutto e tutti. Non da ciò che ha affinità sicura con noi. In questo caso bisogna agire e anche  attraversare la grande acqua, impegnandosi in imprese produttive, senza farsi abbattere.

13.3

Nasconde armi nella fratta. Sale sull’alta collina antistante. Per tre anni egli non si solleva. Si prende una pausa, depone le armi. Contempla da lontano, indeciso sul da farsi. Non si muove per lungo tempo. Uno che guarda da lontano, senza agire.

25- Innocenza

Integrità interiore. Vi è sublime riuscita ma solo se si è sinceri. Ecco avvicinarsi gli altri con semplicità e senza egoismo, al tempo e momento giusto.

Occorre qui agire, non fermarsi o prendersi una pausa distaccandosi da tutto. Ciò è ribadito anche nella linea 3 del 25, l’altra sfaccettatura di ciò che succederebbe nel caso in cui la pausa, contemplando le cose da lontano e senza agire, si protraesse troppo: nella nostra semplicità, disinteressandoci alle cose, si rischia di perdere ciò che si ha, e il danno sarebbe generale.

25.3

Disgrazia immeritata. La mucca legata da qualcuno allo steccato  è il guadagno del viandante, la perdita del proprietario.

 

 


48.5 >46 Ascesa

48.5>46 Ascesa

48 Pozzo – Si cambia strada, si provano alternative, ma ciò di cui si chiede non cambia.  Altri sono coinvolti che traggono benefici dalla situazione, che resta  invariata. Dopo tante fatiche e sforzi essa ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.

48.5- Serenità, condivisione e  chiarezza sono vicine; una buona idea da perseguire con fiducia.

46 Ascesa

Non temete di fare scelte perché al posto dell’oscurità potrete contare verso chi vi apprezza e vi è amico.


48.1.2.4 > 49 Rivoluzione

48 1.2.4>49 Rivoluzione

48- Si cambia strada, si provano alternative, ma ciò di cui si chiede non cambia.  Altri sono coinvolti che traggono benefici dalla situazione, che resta  invariata. Dopo tante fatiche e sforzi essa ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.

48.1

Si è proprio in basso, tra il fango.  Bisognerebbe pulire, rinnovare, scuotere via le ambiguità. Invece  tutto va in degrado, non si agisce, allontanando gli altri.

48.2

Ci sono esperienze che potrebbero svilupparsi, idee buone,  ma non i mezzi per conseguirle. Solo piccole cose sono possibili.

48.4

Si opera per consolidare e rendere più stabile e chiaro il futuro sviluppo;  ma nel frattempo arrestarsi dalle altre attività.

49 Rivoluzione

Abbiate fiducia: anche se non è ancora manifesto, un grande cambiamento è alle porte.


48.4.5>32 Durata

48.4.5>32 Durata

48- Si cambia strada, si provano alternative, ma ciò di cui si chiede non cambia.  Altri sono coinvolti che traggono benefici dalla situazione, che resta  invariata. Dopo tante fatiche e sforzi essa ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.

48.4

Si opera per consolidare e rendere più stabile e chiaro il futuro procedere;  ma nel frattempo arrestarsi dalle altre attività.

48.5

Una buona idea da perseguire con fiducia, nel tempo.

32 Durata

Perseverare con costanza e fiducia. Cercate anche altre possibili direzioni di sviluppo.

 

 


48.4 >28

48.4> 28

48- Aiutandosi l’uno con l’altro, lavorando insieme si realizza ciò che ci sta a cuore. Si chiamano e si coinvolgono altri nell’impresa per venirsi incontro e sostenersi a vicenda.  E’ fondamentale che ci siano sincerità e fiducia tra le parti coinvolte.

48.4 Si opera per consolidare e rendere più stabile e positiva la fonte del nutrimento;  ma nel frattempo non si è in grado di utilizzare il pozzo e vi è un arresto delle altre attività.

28- Bisogna intraprendere azioni concrete per evitare il crollo. Se si agisce con la massima cautela e con delicatezza non ci saranno errori.

Esagramma  48 Pozzo

Esagramma 28 Preponderanza del grande

 


60.4> 58 Serenità

60- Limiti

Amara delimitazione non va esercitata con perseveranza.

La situazione è vincolata da regole e limitata  da ferree chiusure. Tuttavia se si agisce con correttezza e con sincerità i limiti presenti possono essere superati e vinti. Riuscita.

60.4 – Si rispettano i limiti in modo formale: senza esporsi troppo, con discrezione, facendo quanto basta, aspettando che sia l’altro ad aprirsi per primo. In questo modo si agisce con correttezza, senza forzare un risultato.  Riuscita.

58- Serenità

Il nobile si riunisce con i suoi amici per discutere ed esercitarsi.

Contatti verbali, discorsi tra spiriti affini.

 


59.1.5 >41 Diminuzione

59- Dissoluzione

Si agisce per rimediare alla disgregazione incipiente con una accorata presa di posizione. Buona fortuna.

59.1

La situazione è fortemente compromessa e si può cercare di salvarla, con pazienza e dedizione. Buona fortuna.

59.5

Per salvare la situazione si offre ogni intima risorsa. Si dona qualcosa che ci sta a cuore.

41- Diminuzione

Si sacrificano le ultime risorse senza ricevere un tornaconto personale. La mancanza di scopi egoistici, però, conduce a grande buona fortuna.

 


55. 2. 4 >11 Pace

55- Abbondanza

Si è arrivati alla pienezza del ciclo, ora vi è il naturale declino.

55.2- Il buio prevale; si cerca di fare chiarezza con qualcuno ma si è respinti. Se invece ci si mostra devoti e sinceri si riesce a rabbonirlo e vi è fortuna.

55.4 – Ancora vi è chiusura, ma almeno c’è un certo contatto. Si incontra qualcuno che ci è affine, che già conosciamo. Buona fortuna.

11- Pace

L’ordine viene ristabilito, progresso.


30.1, 5 > 33 Ritirata

30 –  Si ottengono chiarimenti comportandosi  in modo fermo e corretto.

30.1 – Muoversi alla cieca, ma con sincerità. Buona fortuna.

30.5 – Pentito, vuole ritornare sui suoi passi. Se lo fa, buona fortuna.

33-  Meglio ritirarsi dall’impresa.

 


Esagramma 56 che muta nel 64 – Con la fine un inizio.

L’esagramma 56, il Viandante è costituito dai due segni: Monte, che sta sotto, e il Fuoco che gli divampa sopra. Il monte è immobile mentre  il fuoco si disperde: gli elementi hanno diverse nature e non rimangono insieme.
Terre straniere e separazione sono la sorte del viandante, dice Wilhelm.
Quando ci sono dissidi dovuti ad incompatibilità di vario tipo  andarsene e chiudere la porta, senza tergiversare, è ciò che si deve fare.

Il nobile è chiaro e cauto nell’applicare le punizioni e non tira per le lunghe i litigi. E’ una situazione in cui viene amministrata una punizione dovuta e giusta e non bisogna pentirsene o esserne timorosi: si può agire contro  le  propensioni sbagliate e castelli di carta  che ci hanno condotto dove siamo.  Pian piano si  comprende qual è la cosa giusta, e poi la si mette in pratica, senza ripensamenti.
Piccole soddisfazioni.

Linea 2-

Il viandante giunge alla locanda.

Ha il suo possesso con sé.

Egli ottiene la perseveranza di un giovane servitore.

Si è giunti in un luogo sicuro e stabile: una comoda situazione di equilibrio, in cui si resta volentieri.  Pur nella solitudine, c’è qualcuno o qualcosa che ci è vicino e ci è utile. Il Viandante è solo ma si adagia in una situazione abbastanza piacevole che potrebbe durare.
Linea 3-

Al viandante brucia la locanda.

Egli perde la perseveranza  del suo giovane servitore. Pericolo.

La bella e piacevole situazione di sicurezza e agiatezza va in fumo. La situazione precipita e vi è un distacco. Qualcosa che è durato per lungo tempo viene perduto. Il pericolo risiede nella solitudine conseguente alla perdita che si affronta. Ma il Viandante persevera e non si guarda indietro. Lascia andare, chiaro e cauto, compie azioni giuste e non ci piange sopra.

La situazione si muove verso l’Esagramma 64, Prima del Compimento: l’Abisso è sotto e il Fuoco sopra, e la separazione dal passato è definitiva. Segue un periodo di assestamento prima di definire nuove vie. Ora le strade si aprono in nuove direzioni, che presto si sarà chiamati a scegliere. Attenzione a non bagnarsi la coda, tornando a vecchie storie che è bene lasciarsi alle spalle. Il pericolo di un ritorno al passato è tangibile; cadendo in questa debolezza nulla è propizio.

Il Viandante è uno che cerca e in cuor suo vuole arrivare all'arcobaleno. Le esperienze belle o brutte sono incontri sulla strada e non rimarrano stabili. Ora si guardi avanti e si distingua il vecchio dal nuovo, riponendo nel passato ciò che non serve più.

Il Viandante è uno che cerca e in cuor suo vuole arrivare all’arcobaleno. Le esperienze belle o brutte sono incontri sulla strada e non rimarrano stabili.
Ora si guardi avanti e si distingua il vecchio dal nuovo, riponendo nel passato ciò che non serve più.


48,1.3.5 >19

Lettura per Alessandro

Il legame con questa persona, anche se è una profonda amicizia e non amore o passione, è un punto fermo che non cambierà. Cercare di trasformarlo in altro causa che ‘la corda si spezzi’, quindi allontanamento definitivo. Yi consiglia di restare fedele al tuo ruolo di amico, anche se ciò ti costa fatica e delusione (1,3) e di coltivare questa amicizia come qualcosa di comunque speciale(5). In seguito vi sarà avvicinamento significativo, ma non ancora la corrispondenza affettiva nel senso che tu cerchi.

E.


60, 3.4 >43

Lettura per Francesca

La situazione tra te e il tuo compagno è limitata sia da cause esterne sia da una tua confusione di fondo. Yi consiglia di fare chiarezza su ciò che vuoi ottenere, e non sottostare a compromessi che conducono a future situazioni negative (linea 3). Riuscire a sgombrare il campo da situazioni ambigue come quella da te descritta riguardo il tuo compagno che va e viene, aiuta a riportare ordine e stabilità (linea 4). Occorre portare alla luce ed esprimere apertamente tutti i tuoi dubbi  sulla vostra relazione e prenderne le distanze (43).

Secondo lancio, 50,1.3>38

Ci sarebbero potuti essere sviluppi positivi con quest’ altra persona ma la presenza di vincoli con altri non lo hanno reso possibile (1). La situazione non può progredire, fino a che non è ripristinata la chiarezza e si è fatta pulizia (3). Per adesso c’ è allontanamento e distacco e possono verificarsi solo piccole cose, niente di più (43).