Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Vecchie Letture.

32.6 >50 Crogiolo – Che succede se rompo il silenzio e le scrivo…?

Durata riguarda il restare costanti e fedeli al proprio scopo, in una situazione che ha bisogno di tempo per svilupparsi.

32.6- La linea è debole, in posto che di solito è occupato da chi è fuori dall’azione. Si dovrebbe agire in modo disinteressato, al di sopra degli ottenimenti forzati, invece si è irrequieti, si hanno ripensamenti, dubbi e pregiudizi. Non è il momento di agire e tornare sui propri passi: ciò reca sciagura perché il momento non è adatto. Calmando l’irrequietezza che spinge ad agire si può invece arrivare ad ottenere il successo. Non tutto dipende dal fare, in questa situazione è  la costanza che si dimostra all’esterno a  far sì che si sia apprezzati e ricercati. Restando costanti nel proprio comportamento segue dunque il successo nell’impresa.


13.3>25 Innocenza – E’ il momento di una pausa?

13- Associazione

Persone che  hanno a cuore le stesse cose e le condividono pubblicamente. Stare con gli altri è bello quando vi è sincerità e fiducia. Il nobile deve individuare come ripartire le stirpi, ( colleghi, amici, parenti) e distinguere chi è degno di fiducia e chi no. Prendersi una pausa? Si’ ma non da tutto e tutti. Non da ciò che ha affinità sicura con noi. In questo caso bisogna agire e anche  attraversare la grande acqua, impegnandosi in imprese produttive, senza farsi abbattere.

13.3

Nasconde armi nella fratta. Sale sull’alta collina antistante. Per tre anni egli non si solleva. Si prende una pausa, depone le armi. Contempla da lontano, indeciso sul da farsi. Non si muove per lungo tempo. Uno che guarda da lontano, senza agire.

25- Innocenza

Integrità interiore. Vi è sublime riuscita ma solo se si è sinceri. Ecco avvicinarsi gli altri con semplicità e senza egoismo, al tempo e momento giusto.

Occorre qui agire, non fermarsi o prendersi una pausa distaccandosi da tutto. Ciò è ribadito anche nella linea 3 del 25, l’altra sfaccettatura di ciò che succederebbe nel caso in cui la pausa, contemplando le cose da lontano e senza agire, si protraesse troppo: nella nostra semplicità, disinteressandoci alle cose, si rischia di perdere ciò che si ha, e il danno sarebbe generale.

25.3

Disgrazia immeritata. La mucca legata da qualcuno allo steccato  è il guadagno del viandante, la perdita del proprietario.

 

 


Esagramma 59.6 > 29 -Dissoluzioni sull’orlo dell’abisso.

La dissoluzione. Riuscita.

Il re si avvicina al suo tempio.

Propizio è attraversare la grande acqua.

Propizia è perseveranza.

Il karma che si delinea è di riuscita.

Il fiume è gelato; si scava nel ghiaccio con dei coltelli, per rompere la crosta. Ora  i ghiaccioli tra le mani si sciolgono, dissolvendosi nell’acqua. Qualcosa viene lasciato andare, qualcosa passa oltre, qualcosa di pericoloso deve passare oltre.

Sotto vi è Kan, l’Abissale, pericolo. Sopra il Mite, Vento che con dolcezza sblocca l’incertezza e indica la direzione da prendere.

Linea 6

Egli dissolve il suo sangue.

Andarsene, tenersi lontani, uscire è senza macchia.

Disimpegno da qualcosa che può compromettere  il futuro creando situazioni negative, e che aprirebbero le porte a tempi difficili. Non ne vale la pena. Proseguendo si va nel 29, l’Abissale, il massimo pericolo, dove sono in agguato ardue prove. Per evitare tutto questo, meglio ritirarsi, non proseguire. Sei ancora in tempo se non vuoi cadere.

Tieni il pericolo a distanza.

59.6 to 29

 

 

 

 


Terra – L’Oscura Dea Animale.

Terra è ciò che dà sicurezza e fa andare le cose a buon fine.

Terra è l’ autunno, è il raccolto, è il rito matrimoniale,  è il sacrificio davanti all’Altare dello Spirito che protegge,  assicura la fertilità e il raccolto e  che guarda dalle insidie.

Antichissime tradizioni risalenti al Neolitico narrano di una Scura Dea Animale, o Spirito della Valle, simbolizzata spesso da oggetti di giada.

Lo Spirito della Valle non muore mai. E’ la Scura Dea Animale. La porta della Scura Dea Animale è la radice del Cielo e della Terra. Come un filo infinito essa perdura. Facilmente la puoi invocare. Colui che trova questa madre comprende che è figlio. Quando comprende che è figlio si attacca a lei. Sarà fuori dal pericolo quando il corpo muore.

La Dea ha una lunga e antica linea di simboli, il più ancestrale e archetipico dei quali è  La Madre del Mondo:  quieta e vuota, essa  si muove per immagini e semi per dare sicurezza e rifugio a tutte le creature. E’ la divina, chiaroveggente intuizione della Via della Donna, il principio yin, l’oscura matrice della manifestazione, sia esterna che interna.

Kun/Terra apre, accresce e sviluppa tutte le cose. Essa è il flusso, colei che provvede, dovunque benvenuta, l’apertura che riceve il seme della Forza. Le sue mani sono benedette. Ed essa riceve i morti e contiene ciò che si dissolve.  E’ la Cavalla che vaga sulla terra senza posa.  Essa decompone e fa maturare, governa il libero flusso delle idee, controlla e protegge l’energia centrale.

S . Karcher- Total I Ching

xiwangmu dark goddess

 

 

 


Esagramma 22 – La Bellezza. (Al diavolo il mondo dell’Ego!)

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La bellezza ha riuscita.

In piccolo è propizio imprendere qualche cosa.

 E’ un momento in cui immergersi nelle piccole cose, senza pretesa di incidere sul destino,  e di allontanare le responsabilità, cosa di cui adesso siamo stanchi. Se è un cambiamento quello che stiamo cercando esso non ha abbastanza vigore per prendere forma consistente: ora si ha bisogno  di rilassarsi e ritirarsi in attività diverse dal solito, e dedicarci a esprimere anche ciò che normalmente abbiamo ritenuto inutile o di poco valore.   A volte per andare avanti  dobbiamo ritirarci per riprendere fiato, allontanarci da ciò che ci appesantisce e, talvolta, ossessiona. Abbiamo bisogno di rivedere il valore che stiamo dando alle cose e ci ritiriamo dietro la scena, per avere il tempo di riconvertire in modo  più rispondente le istanze psichiche emergenti. E’ certamente un momento di tranquillità e quiete necessaria e benefica.

La grande immagine dell’ Esagramma è un Nobile che è seduto accanto a un fuoco, sotto una montagna. La sua luce è calda ma non arriva al di là di  chi gli sta davanti.. Il nobile per poter splendere fino alle vette, deve prima illuminare e  vedere chiaramente dentro di sé e poi illuminare gli altri.  Ma internamente la sua forza è dispersa, in movimento, e esternamente può portare avanti solo ciò che in questo momento è facile e non impegnativo. Linee scure e chiare si alternano, colorando di sfumature intuitive e attive il cammino. ‘Avvenenza significa colorazione naturale’ : come le fiamme del fuoco  lampeggiano per  dissolversi,  così si  cerca la via per esprimere quella parte nascosta, che pure esiste e sta cercando nutrimento. Ora si inizia un’attività creativa  connessa con la semplicità, la leggerezza,  la cura di un sé bambino che abbiamo trascurato. E’ tempo di ritrarsi, dopo tanta agitazione: la strada che ti ha condotto fin qui richiede un’utile sosta, in cui indossare sconosciuti begli ornamenti,per il gusto di farlo e senza perseguire nessun subdolo scopo,  e goderti il momento.  Cominciare qualcosa  ora nutre aspetti  finora trascurati e messi in secondo piano. Sono anch’essi importanti, sono connessi all’esigenza  di esprimere un ruolo diverso da quello che assumiamo di solito, e farlo ora  consolida in noi certezze, o dirime dubbi, nel rilassarsi in piacevoli e ‘inutili’ (ma fruttifere) attività.  Non ora e non qui si compie l’ opera finale. E’ il tempo in cui si agisce in base ad un forte emergenza psichica  di allontanarsi da ciò che è troppo insistente per dedicarsi a ciò che è piccolo,  che ora ha bisogno di spazio per riconvertire  la nostra energia. Addolcendo, rilassando, nutrendo, è come tornare bambini, nella semplicità di un gustoso e innocente gioco, senza nessun altro scopo che mostrarsi come si è.

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Parole chiave : Coltivare anche il disimpegno e il divertimento e  fare cose inaspettate e nuove. Fare spazio a ciò che non richiede conferme da parte di altri, liberarsi da timori condizionanti; smettere di definirsi attraverso il passato ed esprimere la propria originalità.

Note- Questo esagramma mostra la tranquilla contemplazione…lontana dalle lotte del mondo. E’ il mondo dell’arte. Non è ancora  la vera via della redenzione. (Wilhelm)

‘Al diavolo il mondo dell’Ego! Ascolta la voce del tuo daimonion! Ora ha lui la parola, non tu!’ CG Jung, Letters.(footnotes at H 22)

Esagramma 22, l’Avvenenza.