Come fare per rinnovare una relazione su nuove basi? – 45, Raccolta.

A volte per riuscire in un’impresa bisogna comportarsi in modi precisi, che non sempre ci sono chiari e facili. Tener fede agli impegni presi solo a parole non basta, e le buone intenzioni, anche se accorate, non hanno frutto se non sono messe in pratica. Le persone si raccolgono insieme e sono felici quando non ci sono secondi fini e se vi è sincerità  tra loro: quando si è sinceri tutto va bene, quando la sincerità  è perduta le persone tendono a separarsi e allontanarsi. Ripristinare la sincerità allora non è opera da poco: bisogna comportarsi come un re, forte e integerrimo, che si avvicina intrepido al proprio senso del dovere, e che attinge alle sue forze più limpide, comportandosi proprio come un grande uomo. Solo in questo modo l’avvicinamento con gli altri riesce e l’impresa può essere compiuta. Questa caratteristica integrità  nei rapporti deve essere mantenuta, deve diventare una abitudine, anche a costo di riceverne un piccolo svantaggio. Non è facile essere sinceri con se stessi e abbandonare certi atteggiamenti un po’ ipocriti: si dice una cosa e se ne fa un’altra, ci si convince ad agire in un modo per poi invece ricominciare come prima comportandosi nel modo più facile e comodo. Se invece si torna sinceramente al primo stadio, alla limpidezza del primo momento di empatia e di accordo e ci si attiene agli impegni presi, vi è successo.

Anche gli altri, conquistati dal mutato atteggiamento allora si avvicinano con serenità: la fiducia reciproca è qualcosa che si costruisce e si cementa passo per passo, nei fatti e nelle azioni. Le parole da sole non bastano.

32.6 >50 Crogiolo – Che succede se rompo il silenzio e le scrivo…?

Durata riguarda il restare costanti e fedeli al proprio scopo, in una situazione che ha bisogno di tempo per svilupparsi.

32.6- La linea è debole, in posto che di solito è occupato da chi è fuori dall’azione. Si dovrebbe agire in modo disinteressato, al di sopra degli ottenimenti forzati, invece si è irrequieti, si hanno ripensamenti, dubbi e pregiudizi. Non è il momento di agire e tornare sui propri passi: ciò reca sciagura perché il momento non è adatto. Calmando l’irrequietezza che spinge ad agire si può invece arrivare ad ottenere il successo. Non tutto dipende dal fare, in questa situazione è  la costanza che si dimostra all’esterno a  far sì che si sia apprezzati e ricercati. Restando costanti nel proprio comportamento segue dunque il successo nell’impresa.

43. 1.4>48 Pozzo – E’ degno di fiducia…?

43.1.4>48 Pozzo

43- Straripamento

Sentenza Lo straripamento. Con risolutezza bisogna render nota la cosa alla corte del re. Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città. Non è propizio impugnare le armi. Propizio è imprendere qualche cosa.

Gli argini sono stati superati, i limiti oltrepassati; la situazione è allarmante e con decisione   bisogna prendere provvedimenti, spiegando a chi ha l’autorità e può intervenire, le condizioni di disagio generale in cui ci si trova. Bisogna proclamare la verità chiaramente, e con serietà riferire  quali sono le difficoltà presenti. Ma c’è un pericolo: bisogna avvisare chi è affine, una cerchia di persone coinvolte, di non prendere le armi, di non irritarsi e  reagire con la violenza. Bisogna comunque fare qualcosa e  avviare una strategia risolutiva per rimuovere l’ostacolo.

43.1 – Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Nell’andare senza essere all’altezza del compito si commette un errore. Si vuole fare tanto, si dichiarano le proprie intenzioni di voler prendere una strada ma alla fine su quella strada si sanno fare solo  piccoli passi. La linea incontra resistenza a salire, pur avendo impazienza e volontà di muoversi. Ma il compito è al di là delle forze che si possiedono. Quando si intraprende qualcosa, bisogna essere all’altezza del compito. Meglio non agire così.

43.4 – Sulle cosce non vi è pelle, e il camminare riesce gravoso. Se ci si lasciasse condurre come una pecora il pentimento svanirebbe. Ma quando si udranno queste parole non si crederà ad esse. Egli va avanti con cocciutaggine, nonostante non abbia la capacità di averla vinta. Se fosse più remissivo, e seguisse docilmente altri, non farebbe danni. Ma non si vogliono ascoltare i consigli, decisi nel proprio proposito ostinato.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Anche se andiamo altrove, c’è qualcosa che ci accomuna agli altri e che si ritrova sempre,  una fonte inesauribile di nutrimento, affidabile e stabile. Ad essa tutti si avvicinano per bere traendone beneficio per operare in modo corretto. Ma a volte arrivare a bere l’acqua, che è sempre lì davanti a noi, può essere impossibile, a causa di fretta , disattenzione o incuria. Siamo  accomunati con gli altri da uno stesso scopo, una stessa idea essenziale, uno stesso ideale o principio. Per quanto possiamo apportare modifiche, questo principio – un vero e proprio nutrimento-  non può cambiare, perché è immutabile nel tempo. Si può cambiare strada, si cercano alternative, si va dietro a convenzioni e mode passeggere,  ma tutte si basano sull’essenza, che al fondo di tutto è sempre lì, per guidarci. Ma a volte si fallisce e non si riesce a connettersi con essa: accade quando  si agisce in modo superficiale e distratto e allora, dopo tante fatiche e sforzi, il risultato ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.

57.4.5>50 Crogiolo

57.4.5>50 Crogiolo

57 Vento

Sentenza Venti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.4 Pentimento svanisce. Durante la caccia si catturano tre specie di selvaggina. La linea è debole e senza affini, ma nel posto giusto e sotto   la benefica influenza del grande uomo al quinto posto;  in queste circostanze  favorevoli svanisce ogni causa di rimorso e  ogni dubbio.  Proprio agendo  con modestia   si va verso il successo,  lasciandosi guidare dall’esperienza  e prendendo decisioni consone al tempo adatto. Nello svolgersi dell’impresa si ottengono tre generi di vantaggi: uno  spirituale, che soddisfa il collegamento con gli dei, uno collettivo, che concerne ciò che si offre agli altri, uno materiale, utile nella vita di tutti i giorni. Si trova così ben più di ciò che si spera.

57.5 Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce. Nulla che non sia propizio. Nessun inizio, ma una fine. Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni. Salute! Incertezze perdurano e si ripetono, nonostante ciò bisogna insistere nel   migliorare e riformare. Non bisogna rammaricarsi se le cose sono ferme  per ora, non lo sono a causa nostra  anzi il tempo trascorso mentre si apportano le necessarie modifiche  è positivo. All’inizio le cose sembrano caotiche e confuse ma dopo il nostro intervento chiarificatore la situazione alla fine ha esito positivo. Tre giorni prima e tre giorni dopo sono i tempi necessari affinché le modifiche siano prima rese note e in seguito riconsiderate e lavorate in dettaglio. Così ci sarà buona fortuna.

50 Crogiolo

Sentenza Il crogiolo. Sublime salute. Riuscita.  Il Calderone è un simbolo alchemico potentissimo: in esso il cibo viene cotto e trasformato in nutrimento, condiviso con gli altri e dagli altri ci viene dato; le sue qualità sono abbondanza e generosità: nelle relazioni vi è un progresso in cui le vostre vere qualità vengono riconosciute. Attesa prima di un importante successo. Vi è  una fondamentale trasmutazione del vecchio in un nuovo corso produttivo.

 

57.6>48 Pozzo

57.6 >48 Pozzo

57 VentoVenti che si susseguono: l’immagine del mite che penetra. Così il nobile diffonde i suoi comandi e provvede alle sue imprese. I venti  con la loro costanza  riescono a  penetrare anche negli angoli più lontani. In questa circostanza il nobile si comporta come il vento, rendendo noti a tutti i suoi ordini; divulgando i suoi comandi egli modifica per il meglio le condizioni generali dell’impresa in questione e la sua azione durevole, la sua costanza piano piano dirigono gli altri   verso l’esito che gli sta a cuore.

57.6 Penetrare sotto il letto. Egli perde il suo possesso e la sua ascia. Perseveranza reca sciagura. Ci si  spinge troppo oltre, si va troppo nei dettagli  e  ogni cosa diventa più complicata e  difficile da gestire. Altri vi condizionano ma seguendoli si perde sia ciò che si è costruito nel tempo sia la propria indipendenza. Così si perde tutto e non si hanno più mezzi e strumenti per modificare le cose e ottenere  ciò che  si è cercato con tanto desiderio. Non insistere, piuttosto liberarsi di pesi e responsabilità per tornare a ciò che nutre. Fai chiarezza in te stesso.

48 Pozzo

Sentenza Il pozzo. Si cambi pure città, ma non si può cambiare il pozzo. Non cala e non cresce. Essi vanno e vengono e attingono al pozzo. Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo ma non si è ancora sul fondo con la corda, oppure se si rompe la brocca, ciò reca sciagura.

Ogni consorzio vivente si raggruppa intorno a una fonte primaria, l’acqua che disseta. Essa è sempre lì, che continua a dare a chi ne ha bisogno, generosa e preziosa. Due sono i pericoli presenti nell’impresa;  rimanere a guardare l’acqua del pozzo senza decidersi a bere, oppure rompere la brocca per disattenzione e distrazione.

Bisogna tornare alla radice, il nutrimento incontaminato che beneficia tutti e che, per quanto si apportino modifiche, non può cambiare, immutabile nel tempo. Si cambia strada, si provano alternative, andando dietro a convenzioni, mode passeggere, idee nuove ma così la nostra sete resta insoddisfatta. Bisogna andare in profondità e cercare l’essenziale.  Altri sono coinvolti che possono trarre beneficio dalla nostra condotta limpida e stabile. Se non si agisce in questo modo l’impresa, dopo tante fatiche e sforzi  ci sfugge dalle mani oppure può svanire nel nulla di fatto.