Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Poesie di salvataggio.

In Silenzio – Thomas J. Merton ( 1915 – 1968)

Resta immobile.
Ascolta le pietre del muro.
Taci, cercano
di pronunciare il tuo
nome.
Ascolta
le mura viventi.

Chi sei?
Chi
sei? Di chi
sei il silenzio?

Chi (taci)
sei (mentre queste pietre
sono silenziose). Non
pensare a ciò che sei
 e ancora meno a
chi potresti essere un giorno.

Piuttosto
sii chi sei (ma chi?)
sii  l’ inconcepibile

che non conosci.

Oppure resta immobile, mentre
 sei ancora vivo,
e tutte le cose vivono intorno a te

parlando (Non sento)
al tuo essere,
parlando dall‘ignoto
che è in te e in loro stesse.

“Ci proverò, come loro
ad essere il mio silenzio:
e questo è difficile. L‘intero
mondo è segretamente in fiamme. Le pietre
bruciano, persino le pietre mi bruciano.
Come può un uomo restare immobile o
ascoltare  tutte le cose che bruciano?
Come può osare di sedersi con loro
quando tutto il loro silenzio è in fiamme?
Thomas Merton –


Nevermind – Leonard Cohen.

La guerra è persa, il trattato firmato,

non mi hanno preso, ho superato il confine non mi hanno preso.

Molti ci hanno provato,

io vivo tra voi ben mascherato.

Ho dovuto lasciare la mia vita

ho scavato delle tombe e non le troverete mai.

La storia si racconta con i  fatti e le falsità

avevo un nome ma non importa.

Non importa, non importa.

La guerra è persa, il trattato firmato

c’è una verità che vive e una verità che muore,

io non so quale perciò non importa.

La vostra vittoria è stata così totale

che alcuni tra voi hanno pensato

di prendersi dei ricordi delle nostre piccole vite,

i nostri vestiti, i nostri cucchiai e i nostri coltelli,

il gioco del fato dei nostri soldati,

le pietre intagliate, le nostre canzoni,

la nostra legge di pace che comprende

che  il marito comanda, la moglie ubbidisce.

E tutta questa espressione di Dolce Indifferenza

per qualcuno è amore.

Questa Suprema Indifferenza

per qualcuno è il Destino,

ma noi avevamo nomi più intimi.

Nomi profondi e così veri,

erano il mio sangue e per voi sono polvere.

Non c’è bisogno che tutto ciò continui a vivere

c’ è una verità che vive e una verità che muore

così non importa.

Non potrei uccidere nel modo in cui voi uccidete

né potevo odiare

ci ho provato, ho fallito.

Mi avete trasformato, o almeno ci avete provato

siete  al loro fianco, pur disprezzandoli.

Questo era il vostro cuore, un nido di mosche,

questa era la vostra bocca, una coppa di menzogne.

Li avete serviti bene, non ne sono sorpreso,

siete della loro stirpe, siete della loro razza.

Non importa, non importa.

Ho dovuto lasciarmi la mia vita alle spalle

la storia si narra con fatti e bugie,

voi possedete il mondo, perciò non importa, non importa.

Io vivo la vita che mi sono lasciato alle spalle,

la vivo a pieno, in lungo e in largo,

attraverso le cortine del tempo

che voi  non potete spezzare.

La mia donna è qui, e anche i miei bambini

le loro tombe sono al sicuro da fantasmi come voi.

In luoghi profondi dalle radici contorte

io vivo la vita che ho lasciato indietro.

La guerra è persa, il trattato firmato,

ho attraversato il confine, non mi hanno preso

anche se ci hanno provato in molti.

Vivo tra voi, ben mascherato.

Leonard Cohen – 2014


Tu possiedi la mappa delle stelle – Thom Williams

Tu possiedi la mappa delle stelle data dalle costellazioni che ti parlano, ogni notte.

Io ho la finestra della libreria da cui guardare e una fiamma di candela, per tenermi al caldo.

YOU’VE GOT THE STAR MAP

You’ve got the star map
Given by the constellations
Which speak to you at night.
I’ve got the library window
To look out
And a candle flame to keep me warm.


Time passes slowly – Bob Dylan

Il tempo passa lentamente qui sulle montagne

ci sediamo accanto ai ponti e camminiamo vicini ai torrenti,

catturiamo i pesci selvatici che galleggiano nella corrente

il tempo passa lentamente quando sei perso in un sogno.

Una volta avevo una ragazza, era graziosa e dolce

ci sedevamo nella sua cucina mentre sua mamma cucinava

dalla finestra guardavamo le stelle alte nel cielo,

il tempo passa lentamente quando cerchi l’amore

Nessun motivo  per andare con il carretto in città

nessun motivo per andare alla fiera

nessun  motivo per eccitarsi,

nessun motivo per deprimersi,

nessun motivo per andare da nessuna parte.

Il tempo passa lentamente qui durante la giornata

guardiamo fisso davanti a noi

e cerchiamo con tutte le forze di  restare in piedi.

Come la rosa rossa  che sboccia nel sole estivo

il tempo passa lentamente e si dissolve.

Time passes slowly up here in the mountains
We sit beside bridges and walk beside fountains
Catch the wild fishes that float through the stream
Time passes slowly when you’re lost in a dream

Once I had a sweetheart, she was fine and good-lookin’
We sat in her kitchen while her mama was cookin’
Stared out the window to the stars high above
Time passes slowly when you’re searchin’ for love

Ain’t no reason to go in a wagon to town
Ain’t no reason to go to the fair
Ain’t no reason to go up, ain’t no reason to go down
Ain’t no reason to go anywhere

Time passes slowly up here in the daylight
We stare straight ahead and try so hard to stay right
Like the red rose of summer that blooms in the day
Time passes slowly and fades away

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The battle of Evermore – Led Zeppelin

La Regina della Luce raccolse l’arco e si voltò per andare,

il Principe della Pace abbracciò la tenebra

e  andò da solo nella notte.

Oh,Oh, danza nell’oscurità della notte, canta alla luce del mattino.
Il Signore Oscuro cavalca in forze stasera, e il tempo ci dirà.

Oh,Oh, deponi aratro e zappa, non fermarti fino a che la casa è in salvo

fianco a fianco aspettiamo l’arrivo del più malvagio di tutti.

Ho sentito il tuono dei cavalli giù nella valle sottostante,
Sto aspettando gli angeli di Avalon, sto aspettando la luce dell’est.
Conservate le mele della  valle, i semi della felicità,
La terra è fertile per le tenere cure, siate grati, non dimenticate, no, no.

Oh,Oh, danza nell’oscurità della notte, canta alla luce del mattino.

Le mele diventano marroni e nere, il viso del tiranno è rosso.

Oh,Oh la guerra è il pianto comune, raccogli la spada e corri.

Il cielo è pieno di bontà e malvagità di cui i mortali non sapranno mai.

Oh, beh, la notte è lunga  e il tempo passa lentamente,
Occhi stanchi al levar del sole, in attesa della luce dell’est.

Il dolore della guerra non può superare la sofferenza delle sue conseguenze,
I tamburi scuoteranno le mura del castello, dove gli spettri neri si muovono, cavalcando, cavalcando, cavalcando.

Oh, Oh cantate mentre sollevate l’ arco, mirate più dritto di prima.

Non dà calore il fuoco della notte quando il viso che illumina è così gelido.

                                                 Oh danza nell’oscurità della notte, canta davanti alla luce del mattino.

Le rune magiche sono scritte in oro per far tornare l’equilibrio.

Fallo tornare.

Finalmente il sole splende, le nuvole della tristezza vengono scacciate,
Con le fiamme dal drago delle tenebre, la luce del sole acceca i suoi occhi.

Fallo tornare, fallo tornare, fallo tornare

Ora tutto, ora tutto, ora tutto

Fallo tornare.

 


Il Tempo.

Il tempo ha radice nei ricordi

ed ha corna e coda e zampe.

Si alza e ti comanda,

e ti guarda negli occhi

per farti sprofondare.

Il suo sguardo è celeste, cristallino, un profondissimo baratro di nulla.

Il tempo, che non contiene, allora mi contiene

seducente, possessivo, come un amante di sogno.

Da dove viene questa visione?

Da quale mare abissale salgono le immagini?

Un’onda si perde sulla spiaggia,

senti il rombo del mare del vuoto?

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Come puo’ l’uomo conoscere se stesso? – J. W. Goethe.

Come puo’ l’uomo conoscere se stesso?

Non certo osservando, ma solo agendo.

Fa’ il tuo dovere e subito saprai cosa vali.

Ma qual è il tuo dovere?

Ciò che l’ora esige, ciò che esige il giorno.

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Colui che io amo è Me – Mansur hal Hallaj (858 – 922 d. C)

Colui che io amo è Me

e Lui ama Me:

siamo due spiriti
che dimorano in un corpo solo.
Se vedi Me,
 tu vedi Lui,
E se  vedi Lui,
tu ci vedi entrambi.

Mansur Hal Hallaj

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Oppure

Colei che io amo è Me

e Lei ama Me.

Siamo due spiriti che dimorano in un corpo solo.

Se guardi Me tu vedi Lei

se guardi Lei, ci vedi entrambe.

Suona strano, ma non è forse la stessa cosa?


La Meta – Sri Aurobindo.

Quando passeremo oltre la comprensione, avremo la Conoscenza.
La ragione fu l’aiuto, la ragione è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre la volontà, avremo il Potere.
Lo sforzo fu l’aiuto, lo sforzo è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre i piaceri, avremo la Beatitudine.
Il desiderio fu l’aiuto, il desiderio è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre l’individuo, saremo vere Persone.
L’ego fu l’aiuto, l’ego è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre l’umanità, saremo l’Uomo.
L’animale fu l’aiuto, l’animale è l’ostacolo.

Trasforma la ragione in un’intuizione ordinata;
che tutto in te sia luce.
Questa è la tua mèta.

Trasforma lo sforzo in un flusso uniforme e sovrano di forza d’animo;
che tutto in te sia forza cosciente.
Questa è la tua meta.

Trasforma il piacere in un’estasi uniforme senza oggetto;
che tutto in te sia felicità.
Questa è la tua mèta.

Trasforma l’individuo diviso nella personalità cosmica;
che tutto in te sia divino.
Questa è la tua mèta.

Trasforma l’animale nel mandriano;
che tutto in te sia Krishna.
Questa è la tua mèta.


Nostalgia.

Return_of_the_Condor_Heroes_100009Né di giorno né di notte la mia casa

mi contiene. Il fuoco è disfatto, le tende sono cortine di pioggia.

Fuori il vento è fermo, e nessun profumo di lui mi è restituito.

Il mio principe è partito per lontani contrafforti, ha perduto la via del ritorno.

Io attendo e ricordo, attirata dalla sua cecità.


La mia strada non è la tua – Kahlil Gibran

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L’apparenza è come un abito che indosso,
un abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l’io dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvicinabile.

Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici “Il vento spira verso est”,
io confermo “Sì, spira proprio in quella direzione”;
perché non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.

Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, né voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno, da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perché tu non puoi udire il canto della mia oscurità
né vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.

Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall’inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: “compagno, amico”,
a mia volta ti chiamo “compagno, amico”
poiché non voglio che tu veda il mio Inferno.

La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all’Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.

Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo, sei perfetto.
Anch’io, benché sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.

Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.

jahnava-chanting


Contro il vento.

Ancora contro il vento

vanno, vanno ancora contro il vento

e cantano dolenti il cuore fiammeggiante,

quegli uomini e donne che hanno attraversato

oceani di perle, rischiando le braccia, rischiando le gambe,

rischiando, rischiando.

Non si fermano, si abbandonano nelle maree, si abbandonano nelle mani degli altri

sono cera, argilla, fango tra le dita del destino,

che si sono fatti distruggere e ricomporre dai mutamenti,

che non hanno nessun potere mentre cantano

come hobos senza casa, con le radici sprofondate nel palpito

silenzioso di un’anima che vuole il sale, a cui vogliono ubbidire

nonostante cadute, sangue, lacrime, gioia.

Prendono incuranti vie sconosciute, si avviano tra le montagne

soli, accompagnati da visioni, accompagnati da presenze

con occhi che guardano dentro strisce di arcobaleni,

dentro orizzonti perduti come una Shangri la che attende,

che partono per la Siberia, dove trovano vecchi amici reincarnati che li aspettano,

che si chiudono in due metri di case di roccia fino a che appaiono

ombre, che sussurrano come messageri e angeli inaudibili verità

note soltanto al silenzio, guide senza mappa, direzione o meta.

Che cantano canzoni di vita,

di una felicità che ti spezza il cuore,

che prendono treni e percorrono mille chilometri solo per toccare per un momento

le mani di qualcuno che amano

e poi chiudere il ricordo in un tempio senza porte

dove resta intatto a fiorire, fiorire e dare frutto.

Che restano lontani dalla tragica decomposizione del corpo,

portati via nella poderosa corrente del destino a cui non dicono mai NO

solo gli occhi diventano antichi, circondati da giardini di rughe

profondi come abissi di fuoco, e hanno le voci dolci,

che ammaliano per i silenzi evocati

dall’assenza della parola,

viso e occhi e mani leggere, solo chi ha attraversato le montagne

ha quel silenzio sulle labbra, e quegli occhi antichi.

Che gettano via il loro oro come ha detto Milarepa,

densi di amore, calma furiosa di terminare un viaggio

senza sapere quale, dove, come.

Che sognano Padmasambhava, e ricordano le sue parole per sempre

e sono capaci di distruggersi per eseguire i suoi ordini

e perdono pezzi, perdono pesi, perdono luoghi e tempi

avvolti nel loro tempo cosmico, infinito, recluso, abbondante

di sospiri e incrollabile sottomissione agli ordini dell’anima.

Che ricordano un sutra e per sempre lo incarnano

e passano ore a comporre melodie di poche bellissime note

che si ricorrono come le onde del destino senza fine e senza inizio.

Che partono soli per Montagne di Rame, perduti nei boschi autunnali, si rotolano tra le foglie d’oro,

e arrivano in luoghi sacri come aironi che tornano all’antico nido

e telefonano a casa, rassicurando i figli, i compagni

mentre fiorisce contro il vento la parola che non si può pronunciare

e scrivono sogni, visioni, poesie, dipingono

scene su tovaglioli in coffee shop ad Amsterdam

delineando insolubili forme, lettere tibetane, fiori e arabeschi.

Che regalano le loro mappe, specchi, libri dove hanno scritto gioie

vissute, generosi come yogin erranti, che viaggiano con bagagli leggeri

e poi si prostrano sotto la pioggia come miracolati benedetti dai tuoni e dai fulmini del cielo.

Vanno contro vento, fragili che non si spezzano

e passano tempi immemorabili cercando note che non possono essere espresse

contenute nel respiro, contenute nell’eco, nel battito del big bang del cuore

sanguinanti e quieti, seguendo scie come seguendo orme

che li precedono su una infinita spiaggia deserta.

Per Nicoletta, Miroslav, e G.


Sutra dell’Orso Affumicato – Gary Snyder

Una volta nel Giurassico circa 150 milioni di anni fa
il Grande Sole Buddha, in questo angolo di Infinito
Vuoto, fece un Discorso a tutti gli elementi
e le energie riuniti in assemblea: per gli esseri in piedi, gli esseri a piedi,
gli esseri volanti, e gli esseri seduti – anche  le erbe,
in
numero di tredici miliardi ognuna nata da un
seme, tutti lì in assemblea: un discorso riguardante
l’Illuminazione sul pianeta Terra.

“In un tempo futuro, ci sarà un continente chiamato
America. Avrà grandi centri di potere chiamati
Pyramid Lake, Walden Pond, Mt. Rainier, Big Sur,
Everglades, e così via; e potenti arterie  e canali
quali Columbia River, Fiume Mississippi, e il Grand Canyon.
La razza umana in quel periodo avrà la testa molto confusa,

e praticamente rovinerà tutto nonostante
la sua forte intelligenza buddhica.

Gli strati serpeggianti delle grandi montagne e le pulsazioni
dei vulcani sono il mio amore che brucia nel profondo della terra.
La mia compassione ostinata è scisto e basalto e
granito, per essere montagne, per far cadere la pioggia.

In tale Era futura americana mi manifesterò in una nuova forma,  per curare
il mondo dalla conoscenza spietata bramosa di fame cieca
e dalla rabbia insensata che si nutre di cibo che non sazia.”

Ed egli si mostrò nella sua vera forma di

ORSO AFFUMICATO.

.Un bell’orso bruno color fumo eretto sulle zampe posteriori

in posa sveglia e vigile.

• Portando nella sua zampa destra la Pala che scava la verità sotto le apparenze,

taglia le radici degli inutili attaccamenti

e scaglia sabbia umida sui fuochi dell’avidità e della guerra.

• La sua zampa sinistra nel Mudra della Cameratesca Denuncia – indicante che tutte le creature hanno il pieno diritto di vivere nei loro confini e che i cervi, conigli, scoiattoli, serpenti, denti di leone, e lucertole tutti crescono nel regno del Dharma;
• Indossa la tuta da lavoro blu simbolo degli schiavi e lavoratori, gli innumerevoli uomini oppressi da una
civiltà che pretende di salvare, ma spesso distrugge.
• Indossa il cappello a larghe tese dell’Occidente, simbolo delle forze che proteggono le Terre Selvagge, che sono lo Stato Naturale del Dharma e il Vero Sentiero dell’uomo sulla terra: tutti i veri sentieri si aprono la via attraverso le montagne .
• Con un alone di fumo e fiamme dietro, gli incendi boschivi del Kali-yuga, incendi provocati dalla stupidità di
coloro che pensano che ci sia guadagno o perdita, mentre in realtà tutto è contenuto vasto e libero

nel cielo blu e nella verde terra dell’Unica Mente;
• Con il ventre tondo per mostrare la sua natura gentile e che la grande terra ha abbastanza cibo per tutti coloro che la amano e si affidano a lei;
• Con i piedi calpesta costose autostrade e inutili periferie, distruggendo i vermi del capitalismo e
del totalitarismo;
• Indicante il Compito: i suoi seguaci, divenuti liberi  da automobili, case, cibi in scatola,  università, e scarpe;
padroneggiano i Tre Misteri del proprio corpo, della parola e della mente; e senza paura abbattono i marci
alberi e potano i rami malati di questo paese d’ America e poi bruciano il residuo ciarpame.

Adirato ma calmo. Austero ma Comico. Smokey l’Orso
illumina coloro che lo aiutano; ma  coloro che vorrebbero ostacolarlo o
lo calunniano

EGLI LI BUTTERA’ FUORI.

Ecco il suo grande Mantra:

Namah samanta vajranam Chanda maharoshana
Sphataya hum traka ham nam

”IO DEDICO ME STESSO AL DIAMANTE UNIVERSALE
SIA DISTRUTTA QUESTA VIOLENTA RABBIA ”

Ed egli proteggerà gli amanti dei boschi e dei fiumi,
Dei e animali, vagabondi e pazzi, prigionieri e malati,
musicisti, donne giocose e bambini pieni di speranza.

E se qualcuno è minacciato dalla pubblicità, l’inquinamento atmosferico, la televisione,
o la polizia,  dovrebbe cantare l’INCANTESIMO DELL’ORSO AFFUMICATO:

SPROFONDA I LORO CULI
ABBATTI I LORO CULI
SPROFONDA I LORO CULI
ABBATTI I LORO CULI.

E L’ ORSO AFFUMICATO sicuramente apparirà per far fuori il nemico
con la sua pala – vajra.

• Coloro che recitano questo Sutra e cercano di metterlo in pratica accumuleranno meriti  innumerevoli come le sabbie dell’ Arizona e del Nevada.

• Contribuiranno a salvare il pianeta Terra dalla totale marea nera.

• Entreranno nell’età dell’armonia tra uomo e natura.

• Vinceranno il tenero amore e le carezze di uomini, donne, e bestie.

• Avranno sempre more mature da mangiare e un posto al sole sotto un pino dove sedersi.

• E ALLA FINE VINCERANNO LA PIU’ ALTA PERFETTA ILLUMINAZIONE.

Così ho udito.

(può essere riprodotto gratis per sempre).

Gary Snyder – 1969

Il Poema fu scritto una notte di febbraio del 1969 e presenta l’Orso Smokey – simbolo del Corpo Forestale degli Stati Uniti, sottoforma di Vairocana, divinità buddhista. Le prime copie dattiloscritte furono distribuite al Sierra Club di San Francisco, la più antica organizzazione ambientalista americana, e da allora ‘ sono riprodotte gratis per sempre’.

Snyder1958


Il Silenzio è zero.

Il Silenzio è zero.

Il Silenzio: non partecipare.

Silenzio è ciò che non si può dire.

Se non sai cosa dire, è il momento di ridere:

la creatività improvvisa, quando il silenzio non è pensato.

Suono senza suono, pensiero senza pensiero,

il Silenzio è il paradosso  che scioglie il nodo

nella Musica senza Note.

silenceTwo


Rane – The Handsome Family.

Hai mai visto un pesce saltare fuori da un tranquillo torrente

brillare alla luce e poi ricadere?

L’hai visto, sorella? Verrai fuori a vederlo?

Hai mai visto la pioggia che trasforma la terra in fango

e il fango trasformarsi in oro al sole dell’alba?

L’hai visto, fratello? Verrai fuori a vedere?

Verrai con me stanotte sulle pianure basse

ad ascoltare il canto delle rane, nell’aria calda e immobile?

Verrai, sorella? Verrai con me a vedere?

Nei campi allagati la terra è scura e umida

nei campi allagati sotto le stelle cadenti

sdraiati nel fango, fratello, sii uno specchio della notte

sdraiati nel fango, sorella, siamo specchi della notte.

a pair of shoes ina refugee tent camp

“Frogs”
Have you ever seen a fish leap up from a quiet stream
Shine a moment in the light then fall away again?
Have you seen it, sister? Will you come outside and see?
Have you ever seen the rain turn the earth to mud
And watched the mud turn gold in the rising sun?
Have you seen it, brother? Will you come outside and see?
Will you go with me tonight down to the lowland fields
To hear the frogs singing, the air so hot and still?
Will you go, sister? Will you go with me tonight?

Down in the flooded fields the earth is wet and dark
Down in the flooded fields beneath the falling stars
Lie down in the dirt, brother, be a mirror to the night
Lie down in the dirt, sister, we are mirrors of the night.

The Handsome Family – Wilderness


Quello che veramente ami è la tua vera eredità – Ezra Pound

Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie.
Quello che veramente ami non ti sarà strappato.
Quello che veramente ami è la tua vera eredità.
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile
Elisio, sebbene fosse nelle dimore d’inferno.
Quello che veramente ami e’ la tua vera eredita’.
La formica e’ un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l’uomo
a creare il coraggio, o l’ordine, o la grazia.
Strappa da te la vanità, ti dico strappala.
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
nella misura dell’invenzione, o nella vera abilità dell’artefice.
Strappa da te la vanità,
Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
“Dominati, e gli altri ti sopporteranno”.
Strappa da te la vanità.
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
metà nero metà bianco
né distingui un’ala da una coda.
Strappa da te la vanità.
Come son meschini i tuoi rancori
nutriti di falsità.
Strappa da te la vanità.
Avido di distruggere, avaro di carità,
strappa da te la vanità,
ti dico strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità.

Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse
aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell’occhio antico la fiamma inviolata
questa non è vanità.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.

Ezra Pound, Canti Pisani, Canto LXXXI


Ho conosciuto bene e male – Hazrat Inayat Khan

Ho conosciuto bene e male

peccato e virtù

giustizia e ingiustizia

ho giudicato e sono stato giudicato

sono passato attraverso la nascita e la morte

attraverso la gioia ed il dolore

il cielo e l’inferno

e alla fine ho capito  che io sono nel tutto

e il tutto è in me.


Medita nell’Eternità – Lalleshwari

Medita nell’Eternità

non rimanere nella mente.

I pensieri sono come un bambino

che si cruccia vicino al seno della madre

inquieto e impaurito, e che ha bisogno

di un piccolo aiuto, per incoraggiamento.

Emily Balivet

Emily Balivet


Five Years – David Bowie

Nella calca della piazza del mercato le madri sospiravano

si era saputo che ci erano rimasti solo cinque anni.

Un ragazzo aveva portato la notizia, aveva detto che la terra stava davvero morendo

aveva il volto bagnato dal pianto, così seppi che non mentiva.

Sentii telefoni, opere, le melodie preferite,

vidi bambini, giochi, ferri da stiro e tv,

la mia testa stipata come un magazzino che non ha più spazio

dovevo ammucchiare lì dentro così tante cose

e tutte le persone grasse magre, e tutte le persone alte basse

e tutte le persone che sono nessuno

e tutte le persone che sono qualcuno

non avrei mai pensato di aver avuto bisogno

di così tante persone.

Una ragazza della mia età è andata fuori di testa

e ha cominciato a picchiare dei bambini piccoli

se il nero non l’avesse fermata li avrebbe uccisi tutti.

Un soldato con un braccio rotto fissava le ruote di una Cadillac

un poliziotto si inginocchiò e baciò i piedi di un prete,

un tiziò vomitò mentre li guardava.

Penso di averti visto in una gelateria mentre bevevi latte freddo

sorridendo e salutando ed eri così bella

e non sapevi che saresti stata in questa canzone.

E faceva freddo e pioveva e io mi sentivo  come un attore

pensavo a Ma e avevo voglia di tornarci

il tuo volto, la tua razza, il modo in cui parli,

voglio baciarti, sei bellissima, voglio che tu cammini

abbiamo cinque anni

….fisso nel mio sguardo

abbiamo cinque anni

….che sorpresa

abbiamo cinque anni

….la testa mi fa male

Abbiamo cinque anni

….ecco tutto ciò che abbiamo.

Pushing through the market square, so many mothers sighing
News had just come over, we had five years left to cry in
News guy wept and told us, earth was really dying
Cried so much his face was wet, then I knew he was not lying
I heard telephones, opera house, favorite melodies
I saw boys, toys electric irons and T.V.’s
My brain hurt like a warehouse, it had no room to spare
I had to cram so many things to store everything in there
And all the fat-skinny people, and all the tall-short people
And all the nobody people, and all the somebody people
I never thought I’d need so many peopleA girl my age went off her head, hit some tiny children
If the black hadn’t a-pulled her off, I think she would have killed them
A soldier with a broken arm, fixed his stare to the wheels of a Cadillac
A cop knelt and kissed the feet of a priest, and a queer
Threw up at the sight of that
I think I saw you in an ice-cream parlor, drinking milk shakes cold and long
Smiling and waving and looking so fine, don’t think
You knew you were in this song
And it was cold and it rained so I felt like an actor
And I thought of Ma and I wanted to get back there
Your face, your race, the way that you talk
I kiss you, you’re beautiful, I want you to walk

We’ve got five years, stuck on my eyes
We’ve got five years, what a surprise
We’ve got five years, my brain hurts a lot
We’ve got five years, that’s all we’ve got

Songwriters: DAVID BOWIE
Five Years lyrics © BMG RIGHTS MANAGEMENT US, LLC, TINTORETTO MUSIC


Quiete.

untitled (49)Qualcosa disse il mio nome, nel giardino

io mi facevo piccola in mezzo alla corte  dei meli

crescendo nel silenzio,

passeggiando con le formiche,

invecchiando con il legno, senza memorie,

sconosciuta e nuova a me stessa.

Qualcuno disse il mio nome, di nuovo

sembrava un nome lontano, come le voci di bambini che giocano

d’estate da qualche parte in un cortile.

Dalla terra cresceva la quiete

e gli uccelli cantavano i miei cieli.


Il Canto dei Dodici Inganni – Milarepa

Gli affari del mondo

sono tutti inganni

perciò io cerco la verità divina.

Agitazioni e astrazioni sono illusioni

perciò io medito sulla verità non duale.

Compagni e servitori  portano fuori strada

così io me ne sto in solitudine.

Anche  denaro e averi sono ingannevoli

così se ce li ho, li regalo.

Siccome le  cose esterne  sono tutte illusioni

ciò che osservo è la Mente Interna.

I pensieri erranti sono tutti inganni

così io percorro solo la Via della Saggezza.

Gli insegnamenti sulla Verità Relativa sono  inganni

perciò io medito sulla Verità Definitiva.

I libri scritti in inchiostro nero sono fuorvianti

io medito soltanto sulle Istruzioni Radice della Tradizione Orale.

Anche parole e discorsi non sono nient’ altro che illusioni

io osservo solo la verità che sorge da sé.

La mente comune è totalmente ingannevole

perciò io pratico per svegliare la Consapevolezza.

La pratica di trattenere la mente è fuorviante e ingannevole

e perciò mi riposo nel regno della Realtà.


Lucertola – The Handsome Family.

Nonnina Verde era storta come un ramo curvato dal vento

e viveva nel folto della foresta di Rovi.

Una notte di luna prese la strada a destra

e arrivò al nostro piccolo villaggio;

portò more e cortecce di salice

radici di mandragola e funghi

e si diceva che parlasse la lingua degli uccelli

e comprendesse il sussurro delle sorgenti.

Poi molte ragazze nella nostra città furono morse

da lucertole d’oro

e  quelle dolci fanciulle caddero morte tra le loro perle

rigide come ghiaccioli su un ramo.

Nonnina Verde mescolò un tonico per guarirle

ma era un tonico così amaro

che tutti quelli che lo bevvero cominciarono a danzare

senza potersi più  fermare.

Ma nessuno avrebbe mosso un solo maledetto passo di danza

se quella vecchia megera non ci avesse stregato.

Che schiamazzi e salti a Princeton

l’intera città era una gabbia di matti,

certi  disperati di non poter arrestare i piedi

si gettarono nel fiume in piena;

ma ancora danzavamo notte e giorno

fino a che i nostri bei vestiti non furono tutti strappati e laceri.

E piangendo pregavamo: ‘Signore, facci fermare!’

mentre danzavamo nudi attorno alla cappella.

Come rideva la vecchia davanti a tale peccato!

C’è solo acqua nel mio tonico, diceva,

ma tutti gridammo: Mente, di sicuro mente!

E così la inseguimmo fin dentro la foresta di Rovi

ma lei scomparve come un fumo nel vento.

E mentre la cercavamo tra i rami

rotolandoci tra le foglie e nudi sotto gli alberi,

perdemmo la strada per tornare al villaggio.

Ma io giuro che avevamo tutti un cuore puro

e che quella vecchia megera ci ha stregati

e so che tutti torneremo a casa

quando il nostro buon Signore tornerà a salvarci.

The Handsome Family – Wilderness 2013

Granny Green was stooped as a windblown branch
She lived high in the Bramble forest
Once a fork night if the moon shown right
She came down to her little village
She brought blackberries and willow bark
Mandrake root and mushrooms
And it was said she spoke the tongue of birds
And understood the river’s whispers
Now several girls among our town
By a golden lizard they were bitten
And those sweet girls lay stiff in their beads
Like frozen ice upon the branches

Granny Green mixed a tonic for their ills
But it was such a bitter tonic
That all who drink began to dance
And could not stop their dancing
But none would danced one sinful step
If that old crone had not bewitched us

How we leaped in Princeton cackle
The whole town of driving mad men
And so desperate grew some to still their feet
They dove into the raging river
Still we danced all day and night
Til our fine clothes were torn and ragged
I’m crying out “Oh Lord, make us stop”
We danced naked around the chapel

How granny laughed to see such sin
There’s just water, she said, in my tonic
But all cried out “she lies, she surely lies”
And we chased her deep into the Bramble
But like before wind she disappeared
Though we searched round and round the branches
Rolling in leafs and naked ‘neath the trees
We lost the way back to our village

But I swear we were all pure of heart
Til that old crone did bewitch us
And I know we will all go home
When the good Lord returns to save us

 

 


Piacevolmente insensibile – Pink Floyd.

Salve! C’è qualcuno qui dentro?

Muovi la testa se mi senti.

C’è qualcuno in casa?

Dai, ora, ti sento un po’ giù.

Beh io posso alleviare il tuo dolore

e rimetterti in sesto.

Tranquillo.

Ho prima bisogno di qualche informazione.

Solo i fatti principali.

Puoi farmi capire dove ti fa male?

Non c’è dolore, stai solo allontanandoti come una nave lontana,

fumo all’orizzonte mentre ritorni qui a ondate,

le tue labbra si muovono ma non riesco a sentirti.

Quando ero bambino ho avuto la febbre

e mi sentivo le mani gonfie come palloni,

non posso spiegarti, non capiresti

questo non è come io sono.

Sono diventato piacevolmente insensibile.

Va bene, solo una piccola puntura

non ci sarà più ahhhh.

Potresti sentirti un po’ male.

Ce la fai ad alzarti?

Credo proprio che stia funzionando.

Ti aiuterà a reggere lo spettacolo,

forza è ora di andare ora.

Non c’è dolore, stai solo allontanandoti come una nave lontana,

fumo all’orizzonte mentre ritorni qui a ondate,

le tue labbra si muovono ma non riesco a sentirti.

Quando ero bambino

colsi un bagliore fulmineo con la coda dell’occhio

mi voltai per guardare ma era sparito.

Ora non posso più indicarlo,

il bambino è cresciuto,

il sogno finito.

Sono diventato piacevolmente insensibile.

Comfortably Numb è una canzone dei Pink Floyd pubblicata nel 1979 all’interno dell’album The Wall e, nello stesso anno, come singolo, in combinazione con Hey You.

È una delle tre canzoni dell’album i cui diritti d’autore sono divisi tra Roger Waters e David Gilmour, in quanto la melodia e gran parte della musica sono state scritte da Gilmour e il testo da Waters.

Comfortably Numb è una delle canzoni più famose dei Pink Floyd, specialmente per l’assolo di chitarra che Gilmour esegue alla fine del brano.

Nel 1989 la rivista amatoriale degli appassionati dei Pink Floyd The Amazing Pudding vota il brano come la più bella canzone della band.

Nel 2004 la canzone viene inserita alla posizione numero 314 nella lista “Le 500 canzoni più belle di tutti i tempi” dalla rivista Rolling Stone. Il commediografo Tom Stoppard ha affermato di aver scritto la maggior parte della trilogia The Coast of Utopia ascoltando ripetutamente questo brano[1].

Il brano è anche stato usato nella colonna sonora del film The Departed – Il bene e il male, nella versione live tratta dal concerto del 1990 The Wall Live In Berlin, cantata da Roger Waters, Levon Helm, Garth Hudson, Rick Danko e Van Morrison.

(Wikipedia)

Hello?

Is there anybody in there?

Just nod if you can hear me.

Is there anyone at home?

Come on, now,

I hear you’re feeling down.

Well I can ease your pain

Get you on your feet again.

Relax.

I’ll need some information first.
Testo trovato su http://www.testitradotti.it

Just the basic facts.

Can you show me where it hurts?

There is no pain you are receding

A distant ship, smoke on the horizon.

You are only coming through in waves.

Your lips move but I can’t hear

what you’re saying.

When I was a child I had a fever

My hands felt just like two balloons.

Now I’ve got that feeling once again

I can’t explain you would not understand

This is not how I am.

I have become comfortably numb.

O.K.

Just a little pinprick.

There’ll be no more aaaaaaaaah!

But you may feel a little sick.

Can you stand up?

I do believe it’s woring, good.

That’ll keep you going through the show

Come on it’s time to go.

There is no pain you are receding

A distant ship, smoke on the horizon.

You are only coming through in waves.

Your lips move but I can’t hear

what you’re saying.

When I was a child

I caught a fleeting glimpse

Out of the corner of my eye.

I turned to look but it was gone

I cannot put my finger on it now

The child is grown,

The dream is gone.

I have become comfortably numb


Madonna Povertà – Evelyn Underhill.

La incontrai sulle colline umbre:

capelli sciolti, piedi nudi.

Colma di gioia dentro

andava, sola con Dio.

La incontrai nelle strade di città:

oh, come era diverso il suo aspetto!

Con occhi grevi e piedi stanchi

andava sola, tra gli uomini.

Interno (Lo stupro) - Edgar Degas

Interno (Lo stupro) – Edgar Degas

The lady Poverty.

I met her on the Umbrian Hills:

her hair unbound, her feet unshod.

As one whom secret glory fills,

she walked, alone with God.

I met her in the city streets

Oh, Changed was her aspect then!

With heavy eyes and weary feet

she walked alone, with men.