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Esagramma 29. 4 – Di cosa nutrirsi nell’Abisso.

Traduzione e Commento di S. Karcher – Total IChing

Sei al quarto posto

Nell’Abisso. Vino in una fiaschetta, due ciotole sacrificali. Usa i vasi di terracotta. Lascia entrare i legami che arrivano dalla finestra. Completa questo! Questo non è un errore.

Questo è il confine tra forte e debole. L’Abisso è come una prigione. Se si è in trappola o tagliati fuori, non opporsi. Disporre un’offerta per gli spiriti nascosti. Dona te stesso. Apri la finestra e lasciali entrare. Chi può salvarti sta arrivando. Sei proprio al confine, nel luogo liminale in cui gli eventi sorgono. Vai avanti con i tuoi piani. Ciò non è un errore. Questa è la storia della Regina di Xia, incinta dell’erede, imprigionata in una segreta quando suo marito rimase ucciso in una insurrezione. Ella fuggì ‘attraverso la finestra della segreta’ con l’aiuto di alleati. Suo figlio ripristinò il potere reale.

Direzione: esci dall’isolamento. Trova amici supportivi. Raccogli energia per una nuova mossa decisiva.

Esagramma 29- Abissale

 

 

 

Il corretto modo di apprendere – Confucio

Quando si entra in uno Stato si può capire su quali basi siano state educate le persone che vi abitano. Se si mostrano miti e gentili, sinceri e buoni, sono stati educati con il Libro dei Canti.

Se posseggono un’ampia comprensione delle cose e conoscono ciò che è vecchio e remoto, sono stati educati con il Libro dei Documenti.

Se sono di cuore grande e generoso, dolci e onesti, sono stati educati sul Libro della Musica.

Se sono puri e tranquilli, raffinati e sottili, sono stati educati con il Libro dei Mutamenti.

Se sono cortesi e modesti, seri e rispettosi, sono stati educati dal Libro dei Riti e delle Cerimonie.

Se sanno adeguatamente adattare il loro linguaggio agli argomenti di cui parlano, sono stati educati dagli Annali delle Primavere e degli Autunni.

Così,  la pecca che può sorgere in relazione allo studio del Libro dei Canti è una insipiente stupidità.

La pecca connessa allo studio del Libro dei Documenti è la doppiezza.

Quella in connessione con il Libro della Musica è la stravaganza.

In connessione con il Libro dei Mutamenti è la trasgressione (della ragione);

in connessione con la pratica dei Riti e delle Cerimonie è la pedanteria;

e quella in connessione con gli Annali di Primavera e Autunno è l’insubordinazione.

Spiegazione degli Annali -(spiegazione dei detti di Confucio)

Confucious-meets-LaoZi

Confucio incontra Lao Tzu per chiedere risposte sul corretto modo di agire per un uomo.

La pratica eterna della vita.

Da una pagina di Taoist IChing, di Liu I Ming:

Rimuovere le vecchie impurità non significa dimenticare cose, dimenticare il corpo, mettere a tacere la mente e fermare il pensiero: è necessario rimuovere le impurità in mezzo all’azione per realizzare il compito. Ciò perché il Tao è vivo, in movimento; non è né materiale né vuoto. Noi usiamo le realtà del mondo per praticare la realtà del Tao, e usiamo gli affari umani per coltivare le virtù celesti; con lo sforzo e senza sforzo, contenendo l’essenza e contenendo la vita, l’opera infinita deve essere fatta nel mezzo dell’attività.

Removing old impurities does not mean forgetting things, forgetting the body, extinguishing the mind, and stopping thoughts; it is necessary to remove impurities in the midst of action in order to accomplish the task . This is because the Tao is alive, in movement ; it is neither material nor void. We use worldly realities to practice the reality of the Tao, and use human affairs to cultivate celestial virtues ; both striving and nonstriving, comprehending essence and comprehending life , the endless work all must be done in the midst of activity .

Nessun fango, nessun loto- Thich Nhat Han

Nessun fango, nessun loto.

Nessun rumore, nessun silenzio.

Nessun silenzio, nessun canto.
Non amaro, non dolce.
Nessun basso, nessun alto.
Nessun vecchio, nessun giovane.
Non debole, non forte.
Non brutta, non bella.
Non rotto, non intero.
Nessun nero, nessun bianco.
Nessun bianco, nessun colore.
Nulla mancante, nulla trovato.
Niente caduta, nessun aumento.
Nessun lavoro, nessun gioco.
Nessuna morte, nessuna nascita.
Non Adamo, non Eva.
(Non Eva, non Adamo).
Nessun fango, nessun loto.

Brindisi alla luna – Li Bai (701- 763)

Tra i fiori, un unico vaso di vino.

Nessun altro qui, lo raccolgo io stesso.

Sollevando la mia tazza, ho brindato alla luna brillante,

e insieme alla mia ombra siamo tre amici,

anche se la luna non ha mai capito il vino,
e solo l’ombra mi segue.

Per un momento siamo fratelli, io, la luna e l’ ombra.
Provo una gioia come di primavera:

Canto, e le rocce della luna vanno avanti e indietro;
Ballo, e l’ombra si frammenta in pezzi.

Sobrio, siamo insieme felici.
Ubriaco, ci dividiamo nelle nostre direzioni:

intimi per sempre, vagabondiamo spensierati
e ci incontriamo nuovamente nelle distanze del Fiume di Stelle.

Li Bai- 743 circa