Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

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Mistero su mistero- Meng Jao

Il poeta Meng Jiao,  della dinastia Tang (618/907),  non sapeva interpretare delle linee e si recò a visitare un eremita di nome Yin,  affinché  potesse spiegargli l’I Ching. Quando fece ritorno  al suo eremo, Meng scrisse una poesia per descrivere la natura travolgente della sua esperienza.

Il maestro ha parlato del Cielo e della Terra,

ha parlato con la voce dello spirito tartaruga.

Mistero su mistero, ciò che è oltre la comprensione degli uomini, tutto ha reso chiaro.

La luna d’autunno imbiancava la notte,

una brezza fresca cantava la musica del limpido ruscello.

Ascoltando accanto a lui, ho seguito  la Verità fin nel profondo,

e all’improvviso eravamo in un regno lontano

i nostri spiriti risuonavano nell’ immobilità

 senza bisogno di parole.

Quell’istante di illuminazione ha sciolto mille nodi.

I pensieri di quella sera hanno lavato via ogni  cura quotidiana. Ora questa  barchetta di viandante non  si può arrestare nella  marea che si alza,

e il cavallo in partenza nitrisce mordendo la via.

Yin l’eremita, tra le sue solide rocce del monte

ha mostrato la Verità al suo nuovo amico.

Poema su ICHING-J.L. Borges

Sono là i giardini, i templi e la giustificazione dei templi,
la retta musica e le rette parole,
i sessantaquattro esagrammi,
i riti che sono l’unica sapienza
che concede il Firmamento agli uomini,
il decoro di quell’imperatore
la cui serenità fu riflessa dal mondo, suo specchio,
in modo che i campi davano i loro frutti
e i torrenti rispettavano i loro argini,
l’unicorno ferito che ritorna per segnare la fine,
le segrete leggi eterne,
il concerto dell’orbe;
quelle cose o la loro memoria sono nei libri
che custodisco nella torre.

I tartari arrivarono dal Nord
su piccoli puledri chiomati;
annientarono gli eserciti
che il Figlio del Cielo aveva mandato per punire la loro empietà,
innalzarono piramidi di fuoco e tagliarono gole,
uccisero il perverso e il Giusto,
uccisero lo schiavo incatenato che vigila la porta,
usarono e dimenticarono le donne
e perseguirono verso Sud,
innocenti come animali da preda,
crudeli come coltelli.
Nell’alba incerta
il padre di mio padre salvò i libri.
Essi sono qui nella torre dove giaccio,
ricordando i giorni che furono di altri,
quelli altrui e antichi.

Nei miei occhi non ci sono giorni. Gli scaffali
sono molto alti e non li raggiungono i miei anni.
Leghe di polvere e di sogno circondano la torre.
Perché ingannarmi?
La verità è che non ho mai saputo leggere,
ma mi consolo pensando
che l’immaginario e il passato sono ormai la stessa cosa
per un uomo che è stato
e che contempla quello che fu la città
e adesso sta diventando di nuovo il deserto.
Che cosa mi impedisce di sognare
di aver disegnato con diligente mano i simboli?
Il mio nome è Hsiang. Sono colui che custodisce i libri,
che forse sono gli ultimi,
poiché non sappiamo nulla dell’Impero
e del Figlio del Cielo.
Sono là, sopra gli alti scaffali,
vicini e lontani a un tempo,
segreti e visibili come gli astri.
Sono là i giardini, i templi.

(da Elogio dell’ombra, 1969)

 

5 HSÜ – Attendere (J. Legge).

Hsü annuncia che, se si ha la sincerità, vi sarà brillante successo. Con la fermezza ci sarà  buona fortuna; e sarà vantaggioso attraversare il grande fiume.
1. Il primo NOVE, intero, mostra il suo soggetto che attende al confine più lontano. Sarà bene per lui costantemente mantenere (questo proposito), nel qual caso non ci sarà errore.
2. Il secondo NOVE, intero, mostra il suo soggetto in attesa sulla sabbia (del fiume di montagna). Soffrirà un piccolo (danno di) maldicenza ma alla fine ci sarà buona fortuna.
3. Il terzo NOVE, intero, mostra il suo soggetto nel fango (vicino al fiume). Quindi invita il dannoso ad avvicinarsi.
4. Il quarto SEI, spezzato, mostra il suo soggetto in attesa in (un luogo di) sangue. Ma uscirà dalla caverna.
5. Il quinto NOVE, intero, mostra il suo soggetto in attesa dei preparativi di una festa. Attraverso  fermezza e correttezza ci sarà buona fortuna.
6. La SEI superiore, spezzata, mostra il suo soggetto che è entrato nella caverna. (Ma) ci sono tre ospiti che vengono, senza essere chiamati, (in suo aiuto). Se li riceve rispettosamente, alla fine avrà fortuna.

Esagramma 5 Attendere

20 Kwan – Contemplazione (Legge)

Kwan mostra ( il soggetto rappresentato che dovrebbe essere come)  l’ adoratore che ha lavato le mani ma non ha (ancora) presentato le sue offerte; con sincerità e aspetto dignitoso (egli esige riverente rispetto).

1. Il primo SEI, diviso, ha l’aspetto di un ragazzo; ciò non è da biasimare negli uomini inferiori, ma è causa di pentimento in quelli superiori.

2. Il secondo SEI, spezzato, mostra uno che fa capolino da una porta. E’ vantaggioso mantenere (solo) la ferma correttezza di una donna.

3. Il terzo SEI, spezzato, mostra uno che contempla il (corso della)propria vita per avanzare o retrocedere di conseguenza.

4. Il quarto SEI, diviso, mostra uno che contempla la gloria del regno. E’ vantaggioso per lui cercare di essere un ospite del re.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra uno che contempla (il corso) della sua vita. Così un uomo superiore non cade in nessun errore.

6. Il sesto NOVE, intero, mostra il soggetto che contempla il suo carattere per vedere se è effettivamente quello di un uomo superiore. Egli non cadrà in errore.

Esagramma 20 Contemplazione

53 Chien- Progresso graduale (Legge)

Kien ci suggerisce il matrimonio di una giovane donna e la buona fortuna (nella sua preparazione). Ci sarà vantaggio nell’essere fermi e corretti.

1. Il primo SEI, spezzato, mostra le oche selvatiche  che gradualmente si avvicinano alla riva. Un giovane ufficiale ( in circostanze simili) sarebbe in posizione di pericolo, e si sparlerebbe di lui. Ma non ci sarà errore.

2. Il secondo SEI, spezzato, mostra le oche avvicinarsi gradualmente alle rocce piatte, dove mangiano e bevono con gioia  e a proprio agio. Ci sarà buona fortuna.

3. Il terzo NOVE, intero,  mostra le oche avanzare gradualmente verso le pianure aride. (Suggerisce anche l’idea di) un marito che va in una spedizione da cui non ritorna , e di una moglie incinta, ma che non nutre suo figlio. Ci sarà disgrazia. (Nel caso rappresentato) potrebbe essere vantaggioso resistere ai predoni.

4. IL quarto SEI, spezzato, mostra le oche che avanzano gradualmente verso gli alberi. Possono appoggiarsi sui rami piatti. Non ci sarà errore.

5. Il quinto NOVE, intero, mostra le oche che avanzano gradualmente fino a un’alta collina. (Suggerisce l’idea di ) una moglie che per tre anni non rimane incinta  ma alla fine la risoluzione naturale non si può evitare. Ci sarà buona fortuna.

6. Il sesto NOVE, intero, mostra le oche che gradualmente sono giunte alle grandi altezze (oltre). Le loro piume possono essere usate come ornamenti. Ci sarà buona fortuna.

Esagramma 53 Progresso graduale