Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

Ultimi articoli

Il corretto modo di apprendere – Confucio

Quando si entra in uno Stato si può capire su quali basi siano state educate le persone che vi abitano. Se si mostrano miti e gentili, sinceri e buoni, sono stati educati con il Libro dei Canti.

Se posseggono un’ampia comprensione delle cose e conoscono ciò che è vecchio e remoto, sono stati educati con il Libro dei Documenti.

Se sono di cuore grande e generoso, dolci e onesti, sono stati educati sul Libro della Musica.

Se sono puri e tranquilli, raffinati e sottili, sono stati educati con il Libro dei Mutamenti.

Se sono cortesi e modesti, seri e rispettosi, sono stati educati dal Libro dei Riti e delle Cerimonie.

Se sanno adeguatamente adattare il loro linguaggio agli argomenti di cui parlano, sono stati educati dagli Annali delle Primavere e degli Autunni.

Così,  la pecca che può sorgere in relazione allo studio del Libro dei Canti è una insipiente stupidità.

La pecca connessa allo studio del Libro dei Documenti è la doppiezza.

Quella in connessione con il Libro della Musica è la stravaganza.

In connessione con il Libro dei Mutamenti è la trasgressione (della ragione);

in connessione con la pratica dei Riti e delle Cerimonie è la pedanteria;

e quella in connessione con gli Annali di Primavera e Autunno è l’insubordinazione.

Spiegazione degli Annali -(spiegazione dei detti di Confucio)

Confucious-meets-LaoZi

Confucio incontra Lao Tzu per chiedere risposte sul corretto modo di agire per un uomo.

La pratica eterna della vita.

Da una pagina di Taoist IChing, di Liu I Ming:

Rimuovere le vecchie impurità non significa dimenticare cose, dimenticare il corpo, mettere a tacere la mente e fermare il pensiero: è necessario rimuovere le impurità in mezzo all’azione per realizzare il compito. Ciò perché il Tao è vivo, in movimento; non è né materiale né vuoto. Noi usiamo le realtà del mondo per praticare la realtà del Tao, e usiamo gli affari umani per coltivare le virtù celesti; con lo sforzo e senza sforzo, contenendo l’essenza e contenendo la vita, l’opera infinita deve essere fatta nel mezzo dell’attività.

Removing old impurities does not mean forgetting things, forgetting the body, extinguishing the mind, and stopping thoughts; it is necessary to remove impurities in the midst of action in order to accomplish the task . This is because the Tao is alive, in movement ; it is neither material nor void. We use worldly realities to practice the reality of the Tao, and use human affairs to cultivate celestial virtues ; both striving and nonstriving, comprehending essence and comprehending life , the endless work all must be done in the midst of activity .

Nessun fango, nessun loto- Thich Nhat Han

Nessun fango, nessun loto.

Nessun rumore, nessun silenzio.

Nessun silenzio, nessun canto.
Non amaro, non dolce.
Nessun basso, nessun alto.
Nessun vecchio, nessun giovane.
Non debole, non forte.
Non brutta, non bella.
Non rotto, non intero.
Nessun nero, nessun bianco.
Nessun bianco, nessun colore.
Nulla mancante, nulla trovato.
Niente caduta, nessun aumento.
Nessun lavoro, nessun gioco.
Nessuna morte, nessuna nascita.
Non Adamo, non Eva.
(Non Eva, non Adamo).
Nessun fango, nessun loto.

Brindisi alla luna – Li Bai (701- 763)

Tra i fiori, un unico vaso di vino.

Nessun altro qui, lo raccolgo io stesso.

Sollevando la mia tazza, ho brindato alla luna brillante,

e insieme alla mia ombra siamo tre amici,

anche se la luna non ha mai capito il vino,
e solo l’ombra mi segue.

Per un momento siamo fratelli, io, la luna e l’ ombra.
Provo una gioia come di primavera:

Canto, e le rocce della luna vanno avanti e indietro;
Ballo, e l’ombra si frammenta in pezzi.

Sobrio, siamo insieme felici.
Ubriaco, ci dividiamo nelle nostre direzioni:

intimi per sempre, vagabondiamo spensierati
e ci incontriamo nuovamente nelle distanze del Fiume di Stelle.

Li Bai- 743 circa

La montagna di giada, ovvero il Corpo e l’Esagramma 63

Il Monte si trova tra Cielo e Terra e nell’immaginario simbolico taoista e confuciano esso è l’Uomo. Cielo, Terra e Uomo sono la triade cosmica in cui ciascuno si adatta all’altro, cercando di realizzare l’Uno Assoluto. Il monte è nella Triade l’uomo e   deve agire in corrispondenza del tempo e della necessità, ricorrendo quando necessario alla divinazione per allineare il suo fare alle esigenze macrocosmiche, di cui che ce ne rendiamo o no conto, siamo un riflesso.

I più antichi testi taoisti si spinsero a elaborare mappe del corpo umano in forma di montagne. Una delle più famose è il Neijing tu, una mappa corporea sottile sotto forma di montagna, che descrive un microcosmo interiore con le sue energie, i luoghi simbolici di realizzazione (i campi di cinabro), culminante con il monte Kunlun e terminante con una conca – il crogiolo- in cui avviene la prima trasformazione alchemica.

neijingtu

La mappa si legge dal basso verso l’alto e rappresenta un profilo umano. La spina dorsale è il corso d’acqua che fluisce verso il basso fino ad incontrare un carro a 4 ruote che la raccoglie. Due figure umane maschio e femmina sono dedite all’opera (Yin e yang , e ricordiamo che anche nell’alchimia operativa occidentale l’Opera si compie con una soror mistica…). Cosa fanno le due figure? Sono intente a lavorare ad una macina, posta proprio sotto la coda spinale, per raccogliere l’acqua discendente e far si che non si disperda. Il Fuoco è l’elemento che vaporizza l’acqua, facendola risalire trasformata in vapore- operando la reversione e il ritorno verso l’alto, ottenendo un primo grezzo elisir, il cinabro.

Fuoco sotto e Acqua sopra corrispondono all’Esagramma 63, Dopo il Compimento, e questo è un fatto curioso per più di un aspetto. Il posto, il penultimo della sequenza dei 64, casualmente è proprio quello che recita:Dopo il compimento; successo in piccole cose. Perseverare corretto porta premio. Buona fortuna agli inizi, disordine alla fine.

In questa prima opera (prima conjunctio nell’alchimia operativa occcidentale) l’E 63 corrobora in modo davvero troppo chiaro per cui sia un semplice caso il senso esoterico del lavoro: difatti non c’è la conclusione del processo, è solo l’inizio del percorso di risalita, dove altri ben due campi di cinabro, più in alto, devono essere affrontati e trasformati; le probabilità che vada qualcosa storto sono reali , ma per ora la prima parte dell’opera è conclusa. La piccola volpe che puo voltarsi indietro vanificando ciò che si è fatto è la nostra disattenzione e debolezza che invece di operare la reversione, disperdono all’esterno il nettare vitale (qui è esplicito il richiamo allo sperma e agli umori sessuali, punto centrale della trasformazione psicofisica).