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Esagramma 47 – Oppressione.

Dorothea Lange foto

Lago, Tui sopra – Acqua, Kan sotto

Kan, Abisso, è il pericolo, ansie e difficoltà. Tui, il Lago, al contrario induce alla serenità e alla gioia di discorsi condivisi. L’esagramma descrive il comportamento, davanti alla difficoltà, della persona ordinaria (linee 1,2,3), e quello della persona saggia (4,5, 6)

(Assillo mostra come uno, afflitto da tribolazioni, non perde il controllo di se stesso- Assillo indica il modo per non avere risentimenti. Sentenze aggiunte)

Sentenza

L’assillo. Riuscita. Perseveranza. Il grande uomo opera salute. Nessuna macchia.  Se si ha qualcosa da dire non si è creduti.

L’assillo è  una circostanza penosa  che  condiziona la nostra serenità. Ci vuole tempo per districarsi dalla spinosa questione che ci sta a cuore. Una forza al di sopra di noi porta a uno sblocco. Né guadagno né perdita.

Bisogna perseverare, ci saranno eventi fortuiti, non determinati dalle persone coinvolte, che alla fine porteranno a un qualche cambiamento. C’è difficoltà a comunicare con gli altri coinvolti.

Immagine

Nel lago non vi è acqua: l’immagine dell’esaurimento. Così il nobile mette in gioco la sua vita per seguire la sua volontà.

Il lago, gioioso e fertile si trova su un abisso di pericoli.  Persone o situazioni  controverse minano la serenità. Mentre uno potrebbe essere lieto e gioioso, continuano a presentarsi persone e situazioni ambigue e insidiose.  Le circostanze negative sono forti e persistenti, eppure non dobbiamo permettere che ci travolgano. Bisogna combattere contro di esse facendo scelte forse difficili e penose,  anche a costo di andare contro il proprio interesse immediato e correre rischi. Ovviamente la persona meschina si diletta nel crogiolarsi nelle difficoltà, unicamente lamentandosi poi apertamente di esse.

Linee 

1- Si siede assillati sotto un albero spoglio e si finisce in una valle buia. Per tre anni non si vede nulla. 

Fermi in una situazione di sterilità. Per ora non c’è luce, tutto è incomprensibile e non si capisce che direzione prendere. L’aiuto dall’esterno non arriva e  per un lungo periodo di tempo si resta in questa condizione bloccata. Fino a che la difficoltà non scompare, si sta in disparte. Muta in 58 Serenità (Nessun impegno. Salute! 58.1)

2-  Si è assillati pur avendo vino e cibo. Ecco che viene l’uomo dalle ginocchiere scarlatte. Propizio è offrire sacrifici. Avviarsi è sciagurato. Nessuna macchia.

Uno nella sua dignità e modestia non ha motivi per lamentarsi. Non gli manca nulla. L’arrivo di una persona notevole, dall’esterno, porta con sè inquietudini. Se non ci si fa coinvolgere nei suoi affari, si evita la sciagura. Anche se bisogna sacrificarsi e cedere qualcosa, non ci sarà una ulteriore perdita.   Muta in 45 Raccolta  (Lasciarsi guidare da altri per evitare danni. Rinunce. 45.2)

3Ci si lascia assillare da pietre e ci si appoggia su spine e cardi. Si entra in casa e non si vede la propria moglie. Sciagura!

Indietro la situazione è chiusa, andando avanti ancora maggiori sono le difficoltà. Fuori casa non c’è ristoro e neppure tra le cose e le persone più vicine troviamo il sollievo per le nostre pene. Muta in 28 Preponderanza del grande (Scuotiti da questa situazione sciagurata! 28.3)

4- Egli viene lentamente, assillato in un carro dorato. Umiliazione ma si porta a compimento.

Si avanza incerti, un bel carro trattenuto da difficoltà e intoppi. Ciò che gli sta a cuore è ancora lontano. Un blocco vieta una veloce conclusione. Si deve intraprendere un cammino di delusioni prima di poter compiere l’impresa. Dopo riesce a raggiungere ciò che spera. Muta in 29 Abissale (Scambi modesti e senza pretese, da lontano. 29.4)

5- Naso e piedi gli vengono tagliati. Si è assillati dall’uomo dalle ginocchiere purpuree. A poco a poco viene la letizia. Propizio è recare sacrifici e offerte. 

Come a un brigante in gabbia, si tagliano piedi e naso: un irreversibile stop nella vicenda.  Un altro, un importante personalità è causa del nostro malessere. Piano piano ci si libera di lui e può tornare la serenità. E’ bene rinunciare a qualcosa di caro e restare umili.  Muta in 40 Liberazione (Bisogna essere espliciti se si vuole far capire a un altro di aver preso una decisione irreversibile. 40.5)

6- Egli è assillato da rampicanti. Egli si muove insicuro e dice: ‘Movimento crea pentimento’. Pentendosi e avviandosi viene salute.

Arrivato al culmine dell’ influenza negativa, uno ha dubbi su se stesso e sugli altri. Emotivamente coinvolto teme ogni cosa e ogni iniziativa. Dovrebbe invece muoversi da questa situazione, liberandosi da vincoli penosi. Quando si sarà ricreduto delle sue azioni, imboccando una nuova via, arriva anche la luce.  Muta in 6 Lite (Un dissidio di poco conto, se non si ripete. 6.6)