Cercando il senso, cielo e terra si dividono.

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Esagramma 1- Il Creativo.

Cielo, Chi’en sopra

 Cielo, Chi’en sotto

La forza  è ciò che crea le cose. Per creare le cose ci vuole fermezza e costanza.  Quando uno yin, macchiato da speranze e timori, irrompe nello schema, l’ equilibrio celeste muta, mescolandosi con le variazioni più o meno negative del mondo umano.

Sentenza Il creativo opera sublime riuscita, propizio per perseveranza.

La riuscita nell’impresa è totale se c’è perseveranza. Quando si insiste fino in fondo,  proseguendo tra le circostanze della vita convinti di ciò che si fa, senza farsi condizionare da influenze esterne,  si ottiene il successo.

Immagine Il moto del cielo è vigoroso. Cosi’ il nobile rende se stesso forte e instancabile.

Il cielo non è fisso e fermo, il suo vigore si esprime nel movimento e nell’azione. Quando c’è la capacità e la convinzione di compiere un’impresa,  per metterla in pratica si  agisce  soprattutto con continua azione. Ad  ogni atto ne segue subito un altro, fecondando  l’impresa con continua attività.

Linee

1- Drago coperto. Non agire.

Il drago, l’attività, non è visibile  quindi non si può agire. Qualcosa sta appena iniziando ma  non ha ancora la forza sufficiente per evolversi  e non è costante. Quando  non si conosce  ancora la  natura dell’impresa  non si deve fare nulla e si resta fermi. Muta in 44 Farsi incontro

2- Drago che compare nel campo. Propizio è vedere il grande uomo.

Il drago, attivo, compare nel campo, la passività.  Quando c’è qualcosa con cui si deve interagire, e che si presenta inaspettato, bisogna operare con prudenza, con il supporto valido di qualcuno su cui contare, per orientare l’impresa a  svilupparsi correttamente. Muta in 13 Associazione

3- Il nobile è creativamente attivo tutto il giorno. Ancora a sera è pieno di pensieri. Pericolo. Nessuna macchia.

Si possiedono capacità e forza e ci sono opportunità di diventare importanti e rispettati e si può operare in questo senso estesamente, durante una prima fase. Ma non bisogna strafare e arrivati a un certo punto le preoccupazioni per l’impresa devono essere lasciate andare. Vi è pericolo di legarsi troppo a qualcosa e di esagerare nel volerlo ottenere. Ma se si sa moderarsi senza esagerare va tutto bene.  Muta in 10 Procedere

4 – Oscillante slancio al di sopra dell’abisso.

Nessuna macchia.

Il drago si lancia in alto, decidendo di volare e superare così l’abisso delle incertezze pericolose. Prima di lanciarsi bisogna vincere la paura, perché il potere implicato è grande. Un po’ si tiene a freno il desiderio incessante, un po’ si consente di esprimerlo.   Tuttavia  dissolti i dubbi e i ripensamenti c’è l’espressione viva e potente di una forza interiore che opera con costanza tra gli altri, all’esterno.  Muta in 9 Forza domatrice del piccolo 

5- Drago volante nel cielo. Propizio è vedere il grande uomo.

Il drago vola nel cielo, visibile a tutti ma non dipendente da nessuno. L’attività è pienamente matura e beneficia tutti.  E’ bene farsi aiutare dal  grande uomo, qualcuno  che dia certezza e consigli all’impresa.   Muta in 14 Possesso grande

6- Drago altezzoso avrà da pentirsi.

Quando si vola troppo in alto e si cerca di ottenere oltre le proprie possibilità e oltre il necessario, immancabilmente l’impresa  supera il limite naturale ed è logico  poi rammaricarsi. Si aspira a compiere qualcosa di impegnativo in cui si è certi in un primo momento, ma  poi  si dovranno avere ripensamenti. Muta in 43 Straripamento

Tutte le linee mutano- Ecco comparire uno stormo di draghi senza testa. Buona fortuna. Quando tutti i draghi rappresentati nelle sei linee mutano, l’azione va a buon fine; vi è correttezza nel tempo e nel modo di agire, di decidere al momento giusto senza  rischiare di esagerare, capaci di beneficiare se stessi e gli altri con costanza. Muta  in 2- Ricettivo

 


Esagramma 3 – La Difficoltà iniziale.

Acqua, Kan sopra

Tuono, Zhen sotto

Le cose iniziano a muoversi, nella 1 linea, tra difficoltà e ostacoli. Il forte al 5 posto è il faro verso cui dirigersi;  nell’ascesa verso il successo si attraversano momenti di crisi e arresto.

La Sentenza

La difficoltà iniziale opera sublime riuscita, propizia per perseveranza. Non imprendere nulla. Propizio è nominare aiutanti.

Difficoltà iniziale significa difficoltà nel far nascere qualcosa.  Ci sono  intoppi e non bisogna perdere la speranza, ma insistere, restare costanti nell’impegno anche tra le instabilità. Far nascere qualcosa ha bisogno di pazienza, sforzo, ricerca di appoggio e aiuto di qualcosa o qualcuno. Alla fine, dopo ripetuti tentativi, si riuscirà nell’impresa.

Immagine Nuvole e tuono. L’immagine di difficoltà all’inizio. Così il nobile porta ordine nella confusione.

Tuono e Acqua generano il caos, un periodo in cui nulla è definito, pieno di confusione e sforzi. Far nascere qualcosa di nuovo non avviene da un momento all’altro,  bisogna riorganizzare vecchie esperienze, trovare il posto giusto per ogni cosa, vincere debolezze e faticosamente dare forma al futuro. Attraversando un periodo di lavorio sia interiore che esteriore alla fine l’opera si compirà, così come da una matassa aggrovigliata si può creare  uno stupendo arazzo. Non sarà senza pena e fatica, come ogni spirale di crescita.

Linee

1-  Titubanza e impedimento. Propizio è rimanere perseveranti. Propizio è nominare aiutanti. Dovendo affrontare una grande opera partendo da zero, uno  comprende  che la situazione è complessa e impegnativa. Nonostante paure e dubbi non bisogna farsi abbattere dalle fatiche imminenti e perseverare nello sforzo di uscire dal caos iniziale. E’ importante non isolarsi e cercare qualcuno o qualcosa su cui contare. Muta in 8- La Solidarietà.

2- Difficoltà si ammassano. Cavallo e carro si distaccano. Egli non è un brigante, a suo tempo si dichiarerà. La fanciulla è casta, non si promette. Dieci anni, poi si promette. 

Sempre più ostacoli intralciano la via; la persona che può aiutare e sostenere si allontana, presa dai suoi affari. Solo con l’andar del tempo colui che si era allontanato dichiarerà le sue buone intenzioni.  Noi stessi dobbiamo passare del tempo a convincerci della sua fedeltà e del suo sostegno. E’ solo questione di tempo. Muta in 60- Limiti

3- Chi caccia il cervo senza guardiacaccia non fa che smarrirsi nel bosco. Il nobile comprende i segni del tempo e piuttosto rinuncia. Continuare ad agire reca umiliazione.

Andare a caccia senza il sostegno di qualcuno capace ed esperto porta a smarrirsi  e perdere la via.  L’esito non dipende soltanto dalla propria volontà di agire, ma anche dalla presenza di un qualcun altro, un esperto nel suo campo che abbia strumenti e mezzi adatti per coadiuvare l’impresa. Senza la guida sicura di qualcuno competente si ottengono risultati negativi. Quando ci si rende conto di non avere questa guida, si capisce che è meglio rinunciare ad agire. Muta in 63- Dopo il compimento.

4- Cavallo e carro si distaccano. Ricerca l’unione. Andare reca salute. Tutto opera in favore.

Distaccati da chi può coadiuvare l’impresa a progredire, bisogna andare con modestia verso di lui, ripristinando il contatto; egli acconsente a riprendere la relazione. Bisogna ritornare  a qualcuno con cui si ha un legame ed il ritorno è possibile e positivo.  Muta in 17- Seguire.

5- Difficoltà nel far prosperare. Piccola perseveranza reca salute, grande perseveranza reca sciagura.

L’impresa è quasi uscita dal caos iniziale, tuttavia è difficile farla crescere. Si vogliono beneficiare altri, ma lo si può fare solo in piccolo e per poco tempo. Insistere nel voler prolungare per sempre questi rapporti è un errore. Muta in 24- Ritorno.

6- Cavallo e carro si distaccano. Lacrime di sangue sgorgano.

L’impresa non progredisce e si è in stallo; si resta senza supporto alcuno e senza strumenti per agire. Il problema non si può risolvere, non avendone i mezzi.  Muta in 42- Accrescimento.